08/30/2013
Sono arrabbiata. Sono arrabbiata perché consideri lei sempre meglio di me. Non solo tu, tutti, e soprattutto perché non mi date l’opportunità di farmi essere per come sono, per come sono davvero. Lei non mi dà l’opportunità di essere per come sono. E’ stato sempre così e quasi mi ero abituata alla situazione però si sa, le parole che non si dicono, quelle che si hanno nel cuore da troppo tempo, prima o poi scoppiano e ti fanno a pezzetti, ti lacerano dentro e tu non puoi più tirarle indietro. La testa è in fiamme e il cuore accelera il suo battito. Ormai tutto è rotto e niente potrà risolvere il casino ma sono le parole non dette a crearlo. Il dolore provocatomi in tutti questi anni. Le mie insicurezze e le mie paure, in parte, sono dovute a questo e io non posso che prenderne atto. Non voglio sembrare una vittima, no perché ho anch’io le mie colpe, tutti le abbiamo. La mia colpa più grave è quella di non aver reagito fin da subito, quella di restare inerme e sorridere per non piangere in certe situazioni. Di accettare tutto. Di accettare tutti gli insulti, le prese in giro, le ingiurie. La cosa che faceva più male però era quando il suo prevalere, il suo essere la “preferita” da tutti era ancora più visibile. Quando si chiedeva un parere e si chiamava il suo nome al posto del mio, perché io ero “quella che non capiva niente, quella imbranata e mal destra”. Quando per andare a comprare i vestiti prima veniva lei e poi io. Quando i regali suoi erano sempre i più belli. Quando lei era più simpatica di me. Quando mi insultava e trovava approvazione negli occhi di mia madre. E tanto altro c***o, tanto altro. Mi faceva male quando per ogni cosa sentivo il suo nome al posto del mio, il mio veniva nominato solo accompagnato al suo, come una riserva, come una sostituta. Ma a me alla fine non pesava più di tanto, non ci facevo caso, pensavo che lei fosse migliore di me e la stimavo per questo. Col tempo ho capito che la mia persona aveva bisogno di respirare e aveva bisogno di reagire. Pian piano. Non sono stata mai una persona aggressiva, battagliera di parole ma in alcune occasioni lo sono stata. In quella in particolare. Sono sempre stata brava a formulare frasi d’effetto, la mia migliore amica dice che mi stima per questo, dice che è quello che rende i miei temi pieni di stupore. Beh, in quell’occasione la stupii e tanto. Tanto perché dissi una verità maledetta. Una verità che anche a me faceva male ma che uscì da sola. Lei che si doveva intromettere su tutto, su di me, era uscita così quello spruzzo di veleno. E’ bastano una sera per non farmi parlare con mia madre per 4 ore e nemmeno è venuta a vedere come sto. Non mi ha portato la cena. Mi ha detto che ho dei problemi e che sono cattiva. Ha ripetuto le sue stesse parole e mi ha detto che sono cattiva. Mi ha detto così. Nessuno me l’aveva mai detto. Mi sento strana. Ho sempre considerato mia madre e lei fondamentali per me. Le ho sempre voluto tanto bene. Soprattutto a mia madre. Mi preoccupavo per lei. Ma non mi ha saputo capire, non mi ha saputo conoscere. Non mi conosce neppure lei. Neppure lei sa chi sono realmente.