08/02/2025
Recycle Project🚲🌳💚
.
Un progetto di recupero di un patrimonio storico, che ha attraversato un secolo di storia e guarda ancora al futuro.
Un progetto che parla di sostenibilità, di riciclo, di ridare bellezza e valore a ciò che si pensa non ne abbia nella ns. società del consumismo.
La cura dei colori, lo studio di accostamento tonale, i dettagli che fanno la differenza e raccontano della passione per ciò che ha memoria.
Restituire alla comunità un luogo che da sempre è stato un crocevia di persone, culture, musiche. Un luogo dov'è passata la storia, quella semplice di pastori infreddoliti che arrivavano a valle e passavano le serate a giocare a carte con quei de "el colmel".
Notti dove si temeva per la Grande Guerra, per il fronte sul Piave.
E poi la Seconda Guerra, le imboscate sul canale della Vittoria. La notte in cui Tonin si trovò i tedeschi in camera.
Gli spaghetti al metro. Lo zucchero sciolto. La cioccolata all'etto.
La rinascita dell'Italia. Le partite a bocce della domenica. La brillantinina e la camicia che sapeva di bucato. I vestiti a fiori, il rossetto.
E l'estate che iniziava con i parenti che arrivano dalla Francia, dalla Svizzera. Che cioccolata buonissima che arrivava! E da Roma, la donna vestita con i pantaloni e sigaretta.
E noi bimbi sempre a correre e giocare a nascondino, ma alla sera, senza fiatare, ascoltavamo l'anziano che ci raccontava le sue pagine di vita sulla guerra e la moglie che si affacciava e lo riprendeva:"Mat! Coxa ghe ditu?"
E il calcio. Ah che partite! L'Italia campione del Mondo! Il Milan, la Juve, l'Inter. La cena con Bigon: ma chi se la scorda.
Nostro padre Rino che finiva di lavorare in negozio, mangiava e andava in osteria. Quanto ha lavorato! Assieme a quella splendida donna di nostra madre, Teresina, ma per tutti Ninetta.
Le sere d'estate che non finivano mai. I tornei di bocce. I riti poetici della mora. Io le sento ancora quelle filastrocche di numeri e gesti, che finivano in cacciara.
Il flipper. Il calcio balilla. I primi video games... giocavamo spensierati sicuri che nulla poteva succedere, perché eravamo tutti lì. In una girandola di sorrisi e di giochi. Assieme ai ns papà e alle mamme, che si stavano divertendo anche loro fra chiacchiere, un'ombra o una cedrata. Era un'armonia giocosa.
E Tito? Beh... cosa dire. Unico. Quante risate? Quante ne avete combinate assieme? Le partite, i tornei, Santa Lucia, i compleanni, il suo vin brulé. Il mirtillo. E poi se qualcuno rompeva l'anima attaccava con qualche ritornello:"Fiumi di parole...", "Gianna, Gianna, Gianna...". So che state ridendo! Come si fa a non ricordarlo con il sorriso?
Ecco, noi vi abbiamo restituito tutto questo rendendolo ancora più bello, togliendo la polvere e facendo brillare i colori, perché possiate presto tornare di nuovo a divertirvi e a ridere di gusto!
Giuliana, Anna e Lucia 💖
Restyling decorativo mobili e creazioni artistiche ecologiche di Lucia De Marchi