07/09/2026
Scegliamo tutto.
Le sfogliatelle,
le lingue di suocera,
le piume di pavone,
di fortuna
i bignè.
I cannoncini
ripieni di giorni feriali,
le crostatine con sopra
il disordine,
le frolle
impastate di sbagli.
Ma anche
quattro ricordi all’amarena,
sette scuse al cioccolato,
otto malinconie zuccherate.
Mi aggiunga
mezzo chilo di infanzia,
quella col dito nella crema,
e due savoiardi
inzuppati di nostalgia.
Un vassoio a parte
di “ti perdono”,
confezionato con cura,
e una scatola
di cose mai dette.
E poi un po’
di meringhe,
meraviglie,
marzapane in forma di abbraccio,
A parte, isolato,
un cannolo di colpe
montate a mano
per chi le volesse,
finalmente, digerire
Se posso,
aggiungo un pasticcino
alla speranza,
quella spalmata appena,
poca,
che la speranza, troppa,
fa più male che bene.
Insomma: scegliamo tutto.
Quelli con la crema,
ma non troppa.
Quelli col cioccolato,
che non sia nutella.
I diplomatici,
che mentono con garbo.
Le mimose,
che fanno finta
sia ancora marzo.
E poi qualcuno
alla frutta,
ma che nasconda
b***o sotto.
Anche uno grande.
Ma con la granella.
Ma con il cuore.
Quello da dividere.
Allora incartatemi tutto.
Tranne i cattivi pensieri
e i malumori storti,
che mi restano sullo stomaco.
Oggi ho fame di cose buone,
dolci che ti restano in bocca
fino alla sera
Se le resta un silenzio tra le sfoglie,
me lo metta in fondo,
accanto a quel pasticcino
che si rompe solo a guardarlo.
Ci metta pure
quello che non ho chiesto
ma che lei
con l’occhio esperto
sa che mi manca.
Può metterlo proprio là:
sotto quelli che mi somigliano,
i brutti ma buoni.
md
Marinita Denittis grazie!!!