L'attività jazzistica a Valenza ha avuto inizio nel 1954 con l'Associazione Jazz Club Valenza, Presidente Luigi Illario che ha mantenuto questo incarico ininterrottamente sino al 2012, quando è passata al compianto Ginetto Prandi. In tutti questi anni, grazie ad una intensa collaborazione con Enti pubblici e privati, questa attività ha fatto diventare la città di Valenza una delle realtà più impor
tanti del jazz in Italia. Ne sono prova gli oltre 350 concerti organizzati in questo arco di tempo, e siamo vicini, ormai, ai 400 con una media di sei spettacoli all'anno. Per una città delle dimensioni di Valenza, 20.000 abitanti, è un traguardo ragguardevole, ma quel che più conta sono i nomi dei musicisti che hanno calcato i palcoscenici cittadini. Artisti come Gerry Mulligan, Ornette Coleman, Chet Baker, Kenny Barron, Harry "Sweet" Edison, George Arvanitas, Kenny Drew, Barney Kessel, Martial Solal, Scott Hamilton, Jesse Davis, Franco Ambrosetti, Gianni Basso, Oscar Valdambrini, Stefano Bollani, Franco Cerri, Francesco Cafiso, Carlo Atti, Fabrizio Bosso, Dado Moroni, Oltre agli artisti internazionali, l'associazione ha promosso la presentazione di musicisti emergenti, giovani, che dopo alcuni anni sono diventati famosi. Sono stati inoltre organizzati convegni di studio e di approfondimento sulla musica jazz, coinvolgendo conservatori musicali, scuole, associazioni musicali presenti sul territorio. Altro importante traguardo è stata la costituzione, in collaborazione col Comune di Valenza ed il Centro Comunale di Cultura, del "Fondo Arno Carnevale", un patrimonio straordinario di registrazioni audio e video di concerti tenutisi in tutto il mondo, molti dei quali sono "pezzi unici". Arno Carnevale, appassionato di jazz,alla sua morte ha lasciato una discoteca di oltre 18.000 dischi, dai 78 giri agli LP, acquistati durante i suoi frequenti viaggi all'estero, senza contare le registrazioni su nastro per oltre 3000 ore di ascolto. I vinili sono stati ceduti ad un collezionista, mentre i nastri sono stati donati al Comune e l'Associazione, con il contributo della Regione Piemonte che ha riconosciuto il grande valore culturale, musicale e storico di questo patrimonio, ha provveduto a far riversare su DVD le incisioni, dopo averle catalogate. Tutto questo è a disposizione del pubblico presso i locali della Biblioteca Civica. Ultimamente ha dato vita a lezioni con ascolto musicale nell'ambito dell'attività dell' Unitre e nelle scuole del territorio. Nel 2009 ha promosso la formazione di una Big Band di cui fanno parte musicisti italiani di fama ed artisti locali. Il debutto è avvenuto nel 2010 all'interno di una rassegna estiva tenutasi nella nostra città. Nel 2011 l'Associazione ha modificato la propria struttura assumendo la denominazione di "Associazione Amici del Jazz - Valenza" con regolare atto costitutivo e relativo statuto. Trattasi di associazione "no profit", che persegue sostanzialmente gli stessi scopi culturali della precedente. Il Presidente è attualmente Lucio Milano mentre Luigi Illario è Presidente Onorario. Il jazz è una passione e chi ne è contagiato non riesce a farne a meno. A Valenza ha fatto parecchie "vittime", ed è per questo che l'Associazione Amici del Jazz può vantarsi di essere una delle più longeve realtà culturali non solo in ambito provinciale, ma anche a livello nazionale. Nel 2012 nasce l’iniziativa di istituire un premio Valenza Jazz, espressione dell'arte orafa valenzana. L’idea è quella di scegliere e conseguentemente premiare , un musicista che si sia distinto a livello mondiale, essendo stato, in contatto in modo significativo con le varie esperienze del jazz valenzano realizzate nel corso degli anni. La scelta del musicista, premio “Valenza Jazz 2012” si è indirizzata sul pianista Dado Moroni artista che tra i primi è stato apprezzato negli Stati Uniti, patria del Jazz, e conseguentemente la sua fama si è allargata in tutto il mondo. Il Premio Valenza Jazz 2013 è stato assegnato al trombettista Fabrizio Bosso, riconoscendo le sue eccezionali qualità tecniche, creative, interpretative che lo rendono capace di realizzare una grafia personale unica, in cui il colore e la dinamica del suono non sono mai scontati ma creano momenti di stupore e scenari di emozioni. Nel dicembre 2014, in occasione della ricorrenza dei 60 anni della sua ininterrotta attività, l'Associazione ha consegnato il premio Valenza Jazz al grande trombettista Paolo Fresu. L'artista sardo ha raggiunto nella sua trentennale esperienza musicale, prestigiosi obiettivi nei quali sono sempre stati altissimi i valori di stile, professionalità, rigoroso riferimento a un suono raffinato e passionale, a un disegno musicale generatore di una vena creativa sempre nuova, con la capacità progettuale di inventare continuamente inediti scenari espressivi.