23/03/2025
9 anni, insieme agli amici, trova della polvere da sparo. Gli esplode in faccia. La sua vita è appesa a un filo. Ma Giorgio ha la tempra di sua madre, una donna straordinaria che, rimasta orfana, si è presa cura di 11 fratelli fino a quando il destino l’ha sorpresa con un matrimonio inaspettato: un ex calciatore del Piacenza e una nuova vita borghese tra la provincia emiliana e la Milano del dopoguerra. Da quell’unione nascono tre figli: Sergio, Giorgio e Rosanna.
Quando Giorgio si rimette in piedi, il confronto con suo fratello lo tormenta per tutta l’adolescenza. Sergio è sempre il più alto, il più bello, il più intraprendente. Giorgio vive nella sua ombra.
Prova a studiare Medicina a Milano, ma non fa per lui. Sopravvive con lavori precari fino a quando viene assunto come vetrinista alla Rinascente. Lì scopre il fascino del palcoscenico: luci e ombre da orchestrare per mettere in scena la sua idea di stile davanti agli sguardi dei passanti.
Dalla Rinascente diventa allievo di Nino Cerruti, poi inizia la sua avventura con Sergio Galeotti. Il successo arriva quasi a 50 anni, consacrato dalla copertina del Time del 1982 e dal film American Gigolò, che fa conoscere al mondo la giacca destrutturata e lancia un giovane Richard Gere, ripescato dopo i rifiuti di Christopher Reeve e John Travolta.
Da quel momento, Giorgio Armani non si fermerà più. Il suo lavoro diventa una condizione mentale, un impegno costante e senza età:
A 84 anni, stupisce i passanti di via Sant’Andrea a Milano, sistemando di persona gli abiti sui manichini in vetrina.
A 86 anni, è il primo imprenditore a donare camici, mascherine e aiuti allo scoppio della pandemia.
A 87 anni, il Presidente Mattarella lo nomina Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Alla Fashion Week di febbraio 2022, fa sfilare la sua collezione nel silenzio assoluto, interrotto solo dai passi sulla passerella, in segno di solidarietà all’Ucraina appena invasa.
A 88 anni, la Collezione Numismatica della Repubblica "Eccellenze Italiane" gli dedica cinque monete d’oro e d’argento.
Parliamo di un uomo che, in ogni locale in cui entra, si mette in fila come tutti, aspettando il proprio turno.
Un uomo che non rifiuta mai un selfie e che è sempre il primo a salutare chi lo riconosce per strada.
Un uomo che pochi giorni fa ha compiuto 90 anni e, come ogni mattina, si è recato al lavoro per preparare la prossima sfilata, pur avendo già pianificato la sua successione, nonostante l’assenza di eredi diretti.
Perché, per Giorgio Armani:
"Il successo è fatto di stile e sobrietà. L’importante non è farsi notare, ma ricordare."
- Alessandro Scaglione