12/09/2024
Comitato Di Quartiere SanSalvario
Avete votato un geologo come sindaco. Ripeto, un geologo. Ripeto, un geologo. Uno che per tutta la vita ha studiato come è fatta la terra. Non una città. La terra. Quella che calpestiamo ogni giorno.
Imponendo il "divieto di asporto" e facendolo applicare SOLO a San Salvario, avete deciso che di notte non esista un ragazzo che non si droghi nel vostro quartiere. Preferite il crack alla gente che beve un cocktail? È più silenziosa, avete ragione.
Avete fatto la guerra a quelli come me, che volevano universitari casinisti che festeggiano la laurea. Avete bottigliette di plastica e cannucce.
Io vi lascio al vostro destino, fatto di tossici e silenzio. Il silenzio della ragione, secondo me.
Emigro. In provincia di Cuneo. Dove un ragazzo che studia non è visto come un criminale. I criminali, in provincia di Cuneo, sono quelli che spacciano, aprono le macchine, stuprano, rubano.
Io mi ritiro in provincia. Lascio volentieri voi colti torinesi al vostro destino. Un destino che è cambiato coi tempi, dalle siringhe alle cannucce.
Vi piace il crack? È tutto vostro. Ve lo siete meritato. Vi meritate i tossici che derubano chiunque per mezza dose. Vi meritate gli stormi di ragazzini nordafricani che ti accoltellano per una sigaretta.
Avete vinto voi, davvero. È il vostro quartiere, non il mio. È giusto così.
Piuttosto di vivere nella pattumiera che vi siete scelti votando il vostro sindaco io,, davvero, andrei sotto un ponte. Ma io non sono torinese, per fortuna. Io arrivo da un posto dove il termine "malamovida" suscita ilarità. Perché può solo suscitare ilarità. È gente che studia o lavora, esce e beve alcol nei tempi consentiti dalla legge.
Tra qualche anno, forse, passerò da voi. Per contemplare il vostro successo. Sarete passati dalle cannucce alla vernice. Farò silenzio. Perché voi volete dormire. La "c***a" che scorre sotto casa concilia il sonno. È un suono dolce, invitante, che il vostro sindaco geolologo potrebbe studiare. Un silenzio eterno che puzza di "c***a". Un fiume che circonda tutto. Tutto il vostro splendido quartiere. Tra uno spacciatore e l'altro, scogli che arginano la vostra miseria e stupidità, senza fermarla. Il vostro fiume. Un fiume di M.