23/07/2026
LA PERCEZIONE DEL RISCHIO NON SEMPRE COINCIDE CON I NUMERI
Ogni vita persa è una tragedia e merita lo stesso rispetto.
Ma quando avviene un incidente in un luna park, la notizia viene ripresa per giorni da televisioni, giornali e social, dando spesso l'impressione che le attrazioni itineranti siano particolarmente pericolose.
Guardiamo allora i dati disponibili.
🎡 LUNA PARK ITINERANTI ITALIANI
Negli ultimi 20 anni, dal 2006 al 2026, risultano documentati 5 incidenti mortali collegati alla frequentazione delle attrazioni:
• Montesilvano (2006)
• Villanova di Guidonia (2008)
• San Benedetto del Tronto (2017)
• Galliate (2022)
• Spotorno (2026)
Sulla base dei dati ANESV/SIAE, che stimano oltre 16 milioni di ingressi all'anno nei luna park itineranti italiani, negli ultimi 20 anni si possono stimare oltre 320 milioni di ingressi complessivi.
Rapportando i 5 decessi documentati a questa stima, si ottiene circa 1 decesso ogni 64 milioni di ingressi, pari a una probabilità di circa 0,0000016% per singolo ingresso.
🏊 PISCINE ITALIANE
Soltanto dal 2022 a luglio 2026, quindi in meno di cinque anni, sono stati rilevati circa 75 decessi nelle piscine italiane.
Eppure una morte in piscina viene generalmente percepita come una disgrazia isolata, mentre un incidente al luna park rischia di mettere sotto accusa un intero settore.
Questo confronto non serve a sminuire le tragedie avvenute nelle piscine, né quelle avvenute sulle giostre.
Serve a ricordare una cosa semplice:
La gravità di un evento non deve essere confusa con la sua frequenza.
Milioni di persone frequentano ogni anno i luna park itineranti. Le attrazioni sono sottoposte a registrazione, collaudi, manutenzione, verifiche tecniche e controlli delle Commissioni di vigilanza.
La sicurezza va valutata attraverso i dati, non attraverso la quantità di titoli pubblicati sui giornali.