04/10/2022
Tre anni fa ho assistito mia moglie al parto, pertanto sono stato con lei un pomeriggio e un’intera notte. Leo è nato al mattino presto.
Il mio pastore di Maremmano femmina non ha affatto un buon carattere, è una attacca brighe difficile da gestire. Preoccupato per il momento in cui nostro figlio sarebbe entrato in casa, qualche ora dopo il parto mentre loro dormivano ho preso una tutina usata da Leo, il piccolo, impregnato del suo odore, e sono andato a casa dove Belle è dovuta restare sola tutto il tempo, purtroppo. Appena finite le sue dimostrazioni di felicità, che fondamentalmente consistono nel saltare in alto nel tentativo di essere presa letteralmente in braccio da me, le ho dato da mangiare e da bere, poi l’ho portata giù a fare una passeggiata. Quando era finalmente tranquilla le ho fatto annusare l’indumento di Leo, il suo nuovo padroncino. Era molto interessata. I suoi occhi mi guardavano interrogativi. «È l’odore di Leo, il tuo nuovo padroncino» le dissi. Non posso sapere se comprendesse, ma mi piace pensare di si. Fatto sta che quando, dopo qualche giorno, Leo è entrato in casa, Belle l’ha riconosciuto subito e gli ha fatto le feste, felice di dare finalmente un volto a quell’odore che le avevo presentato.
Belle è stata da subito molto protettiva nei suoi confronti al punto che a volte mi trovo a pensare che voglia più bene a lui che a me. E va benissimo. Il suo atteggiamento protettivo lo palesa in ogni momento, in particolar modo quando siamo fuori casa, al punto che si è guadagnata il soprannome di “guardia del corpo” dai vicini di casa.
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