Bar Vicenza

Bar Vicenza Bar Vicenza ottimo per la colazione, pasti veloci e panini... ed un eccezionale aperitivo

26/02/2022
Bella serata, bella gente e buona pizza
08/06/2013

Bella serata, bella gente e buona pizza

Buongiorno dal bar Vicenza...Ecco l'articolo uscito sul giornale l'Adige del 7 gennaio 2012http://www.ladige.it/articoli...
01/06/2013

Buongiorno dal bar Vicenza...
Ecco l'articolo uscito sul giornale l'Adige del 7 gennaio 2012

http://www.ladige.it/articoli/2012/01/07/riapre-vicenza-bar-stecca


Riapre il Vicenza, il bar della stecca

Dopo un ventennio riapre il bar della stecca. Riapre, per iniziativa di Maurizio Veronesi e della sua donna Giovanna quel Bar Vicenza che fu per decenni il paradiso dei profeti del biliardo. E dei festaioli. Tipi tosti, imprenditori come i Redi, il Mazzalai e il Daldoss. Ma era anche il bar dei marinai, nel senso che quando qualcuno marinava la scuola, tra gli anni '60 ed '80 una capatina al Vicenza la faceva.


La partenza ieri, l'inaugurazione con festicciola sarà invece lunedì. Era già pieno di gente ieri questo esercizio che sta esattamente all'angolo di via Milano e via S. Bernardino. A rimetterlo in tiro è stato Maurizio, 36 anni. «Da vent'anni lavoro coi bar - dice - l'ultimo è stato il G91 che, guarda caso, sta proprio in via Vicenza». Mezzo secolo di storia trentina il Bar Vicenza. Ecco i ricordi di Franco Benedetti , 70 anni. «Ma scrivi Meo perché neanche la Digos sa che mi chiamo Benedetti. Io di questo bar ricordo quando venivo a vedere Lascia o Raddoppia alla televisione». Si trattava della trasmissione di quiz condotta da Mike Bongiorno, seconda metà degli anni '50. «La televisione era in giardino e fuori c'era anche il campo di bocce. Poi ho continuato a frequentarlo il bar, sino a quando l'hanno chiuso, una ventina di anni fa».


Il Vicenza era famoso per alcune cosette. La prima, perché era frequentato da una compagnia di viveur che ne ha fatto la storia. «Un misto di giovani e anziani. Tra loro diversi imprenditori: il Quirino Mazzalai, edilizia, il Daldoss degli ascensori, il geometra Angelo Bellabarba che aveva uno studio tecnico. C'era anche il Paolo Dalbosco, quello che ha venduto i quadri a Tanzi. Già all'epoca trattava i Picasso e i Depero». Meo si preme il petto, ha un ricordo che gli urge. «Era l'11 novembre del 1959, il giorno in cui chiusero il casino a Trento. Una grande bevuta tra amici al Vicenza, avevo 17 anni. Decisero di fare l'ultima capatina alla casa di tolleranza. Io non potevo entrare, non ero maggiorenne. Ma quella volta fecero uno strappo». Uno strappo d'amore.


Il Bar Vicenza era conosciuto in tutta la città per avere, al piano interrato, i biliardi. E una squadra di giocatori incalliti. Tra gli anni '70 ed '80 (l'esercizio era stato di Luigi Fedrizzi e poi lo aveva portato avanti suo genero Eugenio Duranti) erano famosi il baffo Beppe Sonetto e poi il campione regionale Pino Taffaro e pure Arrigo Tiboni. I ragazzi al Vicenza ci andavano pure per giocare qualche colpo, coi birilli o a carambola. Ma soprattutto ci andavano per marinare la scuola e la cosa durò decenni. Là sotto ci si sentiva sicuri e con 100 o 200 lire potevi ti**re anche qualche colpo con la stecca. Quando arrivavano i campionissimi ed i perdigiorno era ora di tirarsi da parte e assistere meravigliati. C'era chi colpiva la palla con la stecca dietro alla schiena o chi la colpiva con la stessa perpendicolare al tavolo di velluto verde. Come al cinema. Poi la chiusura, un angolo storico di Trento lasciava tanta nostalgia dietro sé. Dopo il bar Alpino di via Manci e il Bar Mazzini, la stecca chiudeva anche al Vicenza.


«Anch'io metterò i biliardi, sempre nella sala sotto. - garantisce Maurizio Veronesi - Li ho già ordinati». Il nuovo Vicenza come lo vorresti Maurizio? «Il locale deve diventare il punto di ritrovo di tanta gente, un luogo dove trovarsi a discutere, divertirsi e giocare in tranquillità». Ma un cliente lo stimola: «E consumare, consumare, consumare». Veronesi vuole anche farne un piccolo tempio del calcio. «La televisione c'è per vedere le partite e del resto il tabacchino che sta a fianco del bar, del mio amico Beppe, è pronto a raccogliere le scommesse, 366 giorni all'anno». Un'ultima cosa vuole garantire alla potenziale clientela Maurizio: «So fare anche il cappuccino tiepido, basta avere un poco di pazienza».
Riparte il Bar Vicenza ed è come se dopo vent'anni sia la storia a ripartire. «Io spero - si augura Giovanna - che in questo locale si parli poco di politica e di cose tristi. E vorrei che molti clienti potessero dire "mi sento come a casa"». L'ultimo ricordo è di Meo: «Venivano al Vicenza i fratelli Gino e Franco Redi, quelli della cave di via S. Martino, la festa si accendeva subito. Lori i spacheva su tut !».

Dopo un ventennio riapre il bar della stecca. Riapre, per iniziativa di Maurizio Veronesi e della sua donna Giovanna quel Bar Vicenza che fu per decenni il paradiso dei profeti del biliardo. E dei festaioli. Tipi tosti, imprenditori come i Redi, il Mazzalai e il Daldoss. Ma era anche il bar dei…

31/05/2013

Indirizzo

Via Milano 59
Trento
38122

Orario di apertura

Lunedì 06:00 - 23:00
Martedì 06:00 - 23:00
Mercoledì 06:00 - 23:00
Giovedì 06:00 - 23:00
Venerdì 06:00 - 23:00
Sabato 06:00 - 23:00
Domenica 06:00 - 23:00

Sito Web

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