23/06/2018
Questo lunedì la finale del contest Miglior Degustatore La Kambusa 2018 ed Etichetta d'Oro 2018 La Kambusa. Chi saranno i vincitori? Quale sarà l'etichetta che si aggiudicherà il premio La Kambusa 2018? Lo scopriremo questo lunedì, 18 Giugno 2018 alle 20,30 presso La Kambusa.
Nell'attesa qui di seguito alcune delle altre etichette degustate dai nostri partecipanti negli ultimi incontri:
In una sessione Chiave del contest LaKambusa i nostri concorrenti hanno dovuto degustare i vini alla cieca, i quali avevano, a loro malgrado, un comune denominatore, ovvero erano tutti vinificati dallo stesso vitigno, il nero di t***a:
Brut Nature Rosè 2013, Alberto Longo - 12°. Prima uscita per questa innovativa bottiglia creata da Alberto Longo nelle proprie cantine. Nero di t***a rifermentato in bottiglia per oltre 3 anni, ha un colore accattivante di ciliegia, con un perlage fine ed elegante che lo rende abbagliante. Al naso è invitante, tra profumi di ciliegia e ribes e pompelmo rosa su un fondo di crosta di pane. Il tutto lascia presagire una fresca e sapida bocca, che resta sorprendentemente pulita sul finale, lungo e pulito!
Il Melograno 2012 - Castel del Monte Nero di T***a Doc Santa Lucia – 14.00%. L'azienda della famiglia Perrone Capano, con sede in Corato, è stata una delle prime, negli anni 90, a sperimentare la vinificazione in monovitigno del nero di t***a. Grande risultato per questo vino, affinato in botti da 35 hl, che regala un colore rubino dai riflessi leggermente granati. Al naso intenti profumi di ribes, mora di rovo e prugna su un fondo di spezia dolce, in bocca la struttura non cede il passo all'alcool, grazie ai tannini ben presenti ma morbidi, ed una fresca vena acida regalata dai terreni murgiani. Finale fruttato e duraturo.
Il Falcone 2011- Cantine Rivera - Castel del Monte Rosso DOCG - 13.50°. Prodotto storico e classico della produzione del Castel del Monte e delle Cantine Rivera. Si tratta infatti un tradizionale taglio di Nero di t***a al 70% con un saldo di "altre uve consentite dal disciplinare", che poi risultano essere solo il montepulciano. Si cede agli occhi con un rubino carico granato all'unghia, al naso è un caleidoscopio di profumi, tra una sensazione di nocciole e mandorle amare (il vino sosta per tre anni in affinamento, metà dei quali in botte grande e barrique di secondo e terzo passaggio), poi viola passita, pepe e cannella, frutta macerata ed un cesto di erbe aromatiche, tra timo, salvia, origano e mentuccia selvatica. All'assaggio è tannico ma elegante, con una salina sensazione molto territoriale mitigata dalle morbidezze. Retrolfattiva lunga e coerente tra fiori, tostature e frutta.
Grajan 2016 - San Ruggero -12,50°. Particolare e molto personale interpretazione del nero di t***a, questo vino proposta dal Dottor Tupputi, vignaioli per passione ma di professione primario di radiologia che alleva le uve su un terreno con una buona componente di limo. Difatti in tempi antichi qui vi passava il fiume Aveldium. In questo vino infatti viene utilizzata solo la lacrima ovvero la prima parte del liquido che esce dalla pressa senza quindi effettuare alcuni tipo di macerazione e fermentato in acciaio. Ne risulta un vino bianco con riflessi che ricordano il Rosato. Al naso ha un delicato profumo di zagare su un leggero tocco di piccoli frutti rossi, ed in bocca risulta elegante tra una gentile morbidezza e la sua discreta sapidità.
A breve le recensioni delle altre etichette degustate.
Finale lunedì 25 giugno ore 20,30 presso La Kambusa - Trani