27/05/2026
L'Arci Pesca Umbria ha votato per il NO in Consulta regionale
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๐La cosa piรน grave non รจ nemmeno la richiesta di deroga da parte di FIPSAS.
Perchรฉ, sinceramente, da chi continua a mettere al primo posto gare e interessi agonistici rispetto alla tutela reale della specie, ormai non ci aspettiamo piรน nulla di diverso.
La cosa davvero grave รจ che la Regione Umbria abbia deciso di concederla.
Perchรฉ qui non stiamo parlando di una formalitร burocratica.
Stiamo parlando di una ZRS nata per proteggere il luccio, costruita in oltre dieci anni di regole, sacrifici e collaborazione da parte di pescatori che hanno creduto davvero nella tutela del lago e della specie.
E adesso cosa fa la Regione?
Concede una deroga proprio su una delle misure piรน importanti per la salvaguardia del luccio: lโobbligo del cavetto.
Una scelta assurda e profondamente incoerente.
Per anni i pescatori responsabili hanno sostenuto queste regole, le hanno difese e rispettate perchรฉ hanno visto con i propri occhi i risultati ottenuti sul lago.
Non erano imposizioni calate dallโalto, ma regole condivise e accettate proprio perchรฉ finalizzate alla protezione del luccio e alla crescita di una pesca moderna e sostenibile.
Poi perรฒ, quando entrano in gioco gare e interessi federali, improvvisamente quelle stesse regole diventano derogabili.
ร questo il concetto di tutela della Regione Umbria?
Perchรฉ il messaggio che passa รจ devastante:
โ ๏ธ le regole valgono finchรฉ non diventano scomode.
Ancora una volta il territorio ternano viene ignorato.
Ancora una volta si prendono decisioni senza rispetto verso chi il lago lo vive tutto lโanno e ha contribuito concretamente alla rinascita del luccio a Piediluco.
La veritร รจ semplice:
se dentro una zona nata per proteggere una specie si autorizzano pratiche che aumentano il rischio di mortalitร per quella stessa specie, allora la tutela ambientale diventa soltanto propaganda istituzionale.
E questo รจ inaccettabile.