01/08/2018
Prendo in prestito dal Jujutsu questa leggenda giapponese la modifico un po' (non me ne voglia nessuno) per spiegare uno dei concetti fondamentali del Judo:
" Durante una tormenta di neve un monaco si sedette ad osservare due alberi. Uno era una quercia: grande, possente, forte con il suo tronco enorme e i rami possenti.
L'altro era un salice piangente: esile, con i suoi rami sottili e morbidi.
Si stupì quando vide che i grandi rami della quercia si rompevano sotto il peso della neve che si accumulava sopra di essi, mentre i delicati rami del salice, piegandosi, lasciavano scivolare via la neve stessa non subendo danni......"
Questo concetto è alla base della pratica del Judo (via della cedevolezza).
Il Maestro Jigoro Kano diceva (semplificando al massimo):" Non puoi contrastare con la forza una persona più forte di di te, perderesti, quindi se ti trovi difronte un avversario palesemente più grande e più forte usa la sua forza per averne un vantaggio". In poche parole se ti spinge... tira! Se ti tira.... Spingi.