15/06/2026
LA NOSTRA STORIA CI PORTA LONTANO
Ci sono risultati che non sono numeri.
Sono orme.
Sono passi che raccontano un cammino, una crescita, una comunità che non ha mai smesso di credere.
Quando abbiamo iniziato, nel 2020, questo percorso eravamo 47º, con 63 punti.
Negli ultimi anni siamo saliti al 10º posto, poi al 13º.
E oggi, nel Bando Nazionale delle Rievocazioni Storiche 2026, siamo 15º su 387 progetti, con 85 punti.
E la verità è semplice, limpida, orgogliosa: siamo sempre lì.
Sempre nella parte alta.
Sempre tra i migliori.
Sempre riconosciuti per ciò che siamo e per ciò che portiamo.
Non è un balzo: è un’ascesa costante.
È la prova che Soriano non arretra, non si accontenta, non si ferma.
Soriano sale.
E tutto questo accade mentre ci avviciniamo alla 59ª edizione della nostra Sagra. Cinquantanove anni di storia, di passione, di identità. Cinquantanove anni in cui un paese intero ha scelto di non dimenticare chi è.
Siamo davanti a città grandi, a realtà storiche consolidate, a manifestazioni che rappresentano territori più vasti e più ricchi.
Eppure, in mezzo a questi giganti, Soriano è lì. Con la sua fierezza.
Con la sua storia.
Con la sua voce che non trema.
Perché la nostra forza non è la grandezza del territorio:
è la grandezza del cuore.
È la tradizione che custodiamo come un tesoroÈ la cultura che scorre nelle nostre vene.
È la rievocazione che, per noi, non è un evento: è un giuramento d’amore verso le nostre radici e verso gli uomini che l’hanno custodita.
E poi ci sono loro: i contradaioli. Le Contrade.
La forza silenziosa che muove le Contrade, la passione che non si spegne, l’identità che resiste a tutto.
Sono quelli che lavorano quando nessuno guarda, che tengono insieme storia e futuro, che trasformano la fatica in bellezza e la dedizione in appartenenza.
Sono loro che fanno vivere ogni gesto, ogni colore, ogni passo della nostra tradizione.
E accanto a loro ci sono le Associazioni.
Associazioni che non compaiono solo nei programmi, ma nella vita quotidiana della Sagra.
Associazioni che organizzano, sostengono, coordinano, creano.
Che portano idee, mani, competenze.
Che tengono insieme i fili invisibili che permettono a tutto di funzionare.
Sono la rete silenziosa che regge la nostra identità, la struttura che dà forma alla nostra storia.
E poi l’Amministrazione Comunale.
Non come semplice istituzione, ma come compagna di viaggio .Come presenza che sostiene, che ascolta, che comprende il valore culturale della Sagra.
Un’Amministrazione che non si limita a patrocinare, ma che crede, che accompagna, che difende questa tradizione come un bene comune, come un patrimonio di tutti.
La loro vicinanza non è formale: è concreta, costante, preziosa.
Se oggi rappresento tutti noi ai tavoli istituzionali e nel mio incarico regionale, è merito vostro. Non è un percorso personale: è un cammino condiviso, costruito con la nostra storia e con il rispetto che ci siamo guadagnati.
Come Presidente, sono orgoglioso di ciò che abbiamo costruito insieme
Perché non è il posto che ci definisce.
Non è il contributo.
È l’esserci.
È il valore culturale che portiamo.
È la storia che raccontiamo.
È la fierezza con cui difendiamo ciò che siamo.
Le classifiche passano
I contributi cambiano.
Ma la nostra tradizione resta, perchè vive nei contradaioli,
vive nelle associazioni, vive nell’Amministrazione.
Resta perché vive nel popolo.
Resta, perché Soriano non è un nome: è un’identità che vive nelle persone che la custodiscono.
con sincera gratitudine, Antonio