12/07/2016
ECCO UNA DELLE NUOVE PROPOSTE
FRAOCH AI FIORI DI ERICA
Nome: Fraoch
Produttore: Heather Ale Ltd.
Nazione di appartenenza: Scozia
Gradazione: 5.00% Vol.
Stile: Special - Speziata / con Erbe
Colore: ambrato
Bicchiere suggerito:
Note:
La Scozia può vantare una storia birraia anche più gloriosa, e senz’altro più pittoresca, rispetto alla Germania o al Belgio; vuoi per l’atmosfera di antico mistero normalmente associata a tutto ciò che è scozzese, vuoi per le leggendarie vicende tra romani e celti, vuoi per l’effettiva suggestione dei luoghi. In realtà, chi conosce bene le birre, sa che, in tale campo, la tradizione “caledoniana” – termine che indica un vero e proprio stile di produzione – poggia su radici storiche ben precise, per le quali la leggenda è solo un metodo di diffusione e, per così dire, di arricchimento romanzesco.
Negli ultimi decenni le antiche ricette sono state oggetto di un autentico movimento di riscoperta – mi si conceda il termine – filologica. Tra i birrifici più attivi in tale ambito vi è quello gestito dai fratelli Williams, il cui nome, Heather Ale Ltd., deriva proprio dal nome completo di questa birra, "Fraoch Heather Ale". Tale scelta non è certo casuale. Oltre ad essere il primo prodotto degli Williams, infatti, la Fraoch è anche il migliore e il più venduto. “Fraoch” è la traduzione gaelica di “heather”, in italiano “erica”; chiunque abbia visitato il paese sa che l’estate scozzese è segnata in maniera incantevole dal rosseggiare dell’erica sui monti; questa pianta, anche per tradizioni ataviche, è una sorta di simbolo floreale in molte zone, compresa quella delle campagne a sud di Glasgow.
Fin dal 2000 a.C., i nativi utilizzavano l’erica per bilanciare il malto nella birra; anziché contrastare il dolce con l’amaro, come avviene in una normale birra al luppolo, lo nobilitavano con un’intensa nota asprigna e fruttata.
Con il passare degli anni, il luppolo prese piede anche in Scozia, pur non imponendosi mai dogmaticamente come in Germania o in Inghilterra; il particolare clima scozzese, infatti, è poco adatto alla coltivazione di questa erba, e la cultura locale è cresciuta considerando il suo impiego una possibilità, mai un obbligo.
Non è un caso che le nelle tipiche Scottish ales, la componente maltata sia quasi sempre di gran lunga prevalente. Tuttavia, il nuovo uso fu sufficiente a far finire nel dimenticatoio, per qualche secolo, la più ruspante heather ale. Merito degli Williams, dunque, aver rispolverato questa preziosissima ricetta.
L’erica è aggiunta nell’infuso di partenza, il quale, dopo il raffreddamento, viene lasciato per un’ora in un contenitore pieno di fiori, prima di essere messo a fermentare. Il risultato è una ale color ambra intenso, dotata di una schiuma lieve ma persistente. L’erica si fa sentire soprattutto nell’aroma, laddove accompagna il malto tipico delle birre scozzesi. In bocca si sente una frizzantezza notevole, e un corpo sostanzialmente leggero, ma non privo di personalità.