07/07/2023
I CORNETTI DI GINO CHIUDE!
POST POLEMICO, QUINDI EVITATE COMMENTI INUTILI E BUONISTI.
Ho preso questa decisione già da diverso tempo per vari motivi e sono giunto alla conclusione che non ne vale più la pena.
Non ne vale la pena per quello che Siderno è diventata negli ultimi anni, ovvero una cittadina che non offre più nulla. Un posto in cui a parte fare le vasche sul lungomare non c'è nulla da fare se non i soliti eventi triti e ritriti da tantissimi anni. Un posto che vive di un campanilismo esagerato dove si organizzano eventi mirati al proprio quartiere di appartenenza. Un posto dove ancora oggi ci si differenzia per contrade invece di essere una comunità unita. Un posto dove la collaborazione tra commercianti è pura utopia. Un posto dove si mira prima a danneggiare il prossimo e poi a fare del proprio meglio per migliorarsi. Negli anni abbiamo subito atti vandalici vigliacchi semplicemente perché siamo sempre stati i migliori. Semplicemente perché non ci siamo mai improvvisati in un mestiere che non fosse il nostro. Voglio ricordare che Gino, mio padre, non è stato solo quello dei cornetti, ma un pasticcere con oltre mezzo secolo di esperienza alle spalle. Colui che ha aperto il primo bar sul neonato lungomare di Siderno: il Summertime, che ora giace chiuso come un ecomostro che ruba spazio al marciapiede. Colui che negli anni settanta ha portato i cornetti da Roma ed ha iniziato a distribuirli anche nei paesi limitrofi. Colui che ha istruito tanti pasticceri adesso affermati con le loro attività. Potrei continuare per giorni a raccontare chi era mio padre, ma questo non è un post autocelebrativo. Questo è un post che vuole spiegare come io ormai sia stanco di impegnarmi in un paese che va sempre indietro mentre i paesi limitrofi vanno avanti. Sono stanco di dovermi impegnare a proporre un prodotto di qualità e sentirmi dire che un normalissimo aumento, visto il periodo storico, non va bene. Sono stanco di vedere che ormai la qualità è cosa rara. Ormai si punta all'estetica della location più che al servizio. Sia chiaro che non mi ha mai fatto paura la concorrenza. Negli anni ne abbiamo fatti chiudere un sacco che si sono improvvisati in un mestiere che non gli apparteneva. Ma sono stanco di vedere un lungomare che a mezzanotte si svuota per vedere riempirsi i lungomari dei paesi vicini. Sono stanco di un paese che ormai vive solo delle due settimane centrali di agosto e spenna il povero turista che non tornerà. Ormai non ha più senso continuare. Credo di aver espresso al meglio ciò che volevo dire. Ma prima di congedarmi per sempre vorrei ringraziare chi fino all'ultimo c'è stato. I clienti che ancora sanno distinguere un prodotto di qualità. I clienti che negli anni sono diventati amici, quasi di famiglia. I clienti che ogni sera facevano file interminabili per un cornetto. Ma voglio anche ringraziare chi è sparito dopo la morte di mio padre. Voglio ringraziare quelle persone che hanno approfittato della bontà di mio padre fino all'ultimo. Quelle persone che il cornetto nove volte su dieci non lo pagavano e sono sparite dopo la dipartita di mio padre, perché hanno capito che da quel momento in poi non sarebbe stata più la stessa cosa. Quelle persone che "passato il santo passata la festa". Ringrazio queste persone perché mi hanno dato modo di capire come funzionano le cose in questo posto e questo mi fa schifo. Ed è anche per questo che smetto. Mio padre fino all'ultimo avrebbe voluto che io portassi avanti quello che lui aveva cominciato ormai tantissimi anni addietro, ma se oggi vedesse quello che ho visto io in questi anni sarebbe schifato e stanco quanto me. Quindi con questa mia decisione non credo di fargli un torto. Grazie a tutti. Adesso ho davvero finito.
I CORNETTI DI GINO CHIUDE. PER SEMPRE!