Fondazione Altopiano della Giara

Fondazione Altopiano della Giara Pagina ufficiale della Fondazione Altopiano della Giara Da qui parte anche il percorso di Fra’ Nicola.

La FONDAZIONE ALTOPIANO DELLA GIARA è un soggetto di diritto privato senza scopo di lucro, costituito nel 2021 dai Comuni di GENONI, GESTURI, SETZU e TUILI allo scopo di perseguire finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio. L’attività della Fondazione consiste nella gestione diretta di tutti i servizi inerenti alla salvaguardia e alla valorizzazione delle zone di interesse culturale e turistico dei quattro Comuni Fondatori, con particolare riferimento all’Altopiano della Giara, il cui territorio ricade appunto tra i Comuni di Genoni, Gesturi, Setzu e Tuili dai quali, inoltre, si diramano le
principali quattro strade di accesso. Il nostro personale, che presidia i quattro accessi all’Altopiano della Giara 365 giorni all’anno, é a vostra disposizione nei quattro info point per fornire informazioni e indicazioni sui percorsi e sulle bellezze naturalistiche dell’Altopiano della Giara. La Fondazione si occupa, inoltre, dell’organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche e ricreative di interesse sociale, di diffusione della cultura con l’intento di promuovere lo sviluppo e la tutela del territorio di competenza e di operare quale organismo di indirizzo, di
programmazione, di coordinamento e di propulsione delle iniziative volte al rinnovamento economico, sociale e culturale dell’area dell’Altopiano della Giara. Sull’Altopiano della Giara, la Fondazione gestisce anche il giardino botanico Morisia, esteso per cinque ettari: è un vero e proprio Museo a cielo aperto, dove è possibile scoprire le principali specie floristiche dell'Altopiano, le orchidee e gli undici endemismi. La Fondazione Altopiano della Giara gestisce i musei di Gesturi, Setzu e Tuili ed è partner dei musei di Genoni. Tutti i musei sono collegati con la gestione dei quattro ingressi alla Giara al fine di creare un’offerta unica e integrata volta a promuovere il territorio in maniera sinergica e coordinata. Il Museo della Giara di Gesturi è situato al centro del paese in un edificio storico noto come Municipiu becciu. Il percorso museale si sviluppa lungo tre sale espositive ricche di contenuti e un’apprezzata aula didattica. Il Museo “Filo di memoria” di Setzu è legato alla Domus de Janas Sa Domu 'e s'Orku presente sull’Altopiano della Giara. Il filo della memoria lega concettualmente il museo agli attrattori significativi del territorio: archeologia, antropologia, natura e storia. L’inserimento di Villa Asquer di Tuili nel circuito museale diventa strategico sia perché è di per sé un monumento storico, opera dell'Arch. Gaetano Cima, sia perché al suo interno ospita ben due musei: il Museo degli Strumenti Musicali e il Museo dell’Olivo e dell’Olio. Anche Genoni conta due musei: il Museo PARC, Paleo Archeo Centro, un luogo privilegiato per lo studio dei fenomeni paleontologici e archeologici, e il Museo del Cavallino della Giara, che ha il compito di raccogliere le testimonianze del paese. Il fine ultimo della Fondazione è quello di creare un polo turistico-culturale capace di intrattenere il visitatore per più giorni grazie a un’offerta rivolta a diverse utenze: bambini e scuole, famiglie e coppie di adulti, anziani, amanti della natura e della cultura, escursionisti e sportivi.

🌾 𝐒𝐄𝐓𝐙𝐔 𝐄 𝐋’𝐀𝐋𝐓𝐎𝐏𝐈𝐀𝐍𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐆𝐈𝐀𝐑𝐀 𝐏𝐑𝐎𝐓𝐀𝐆𝐎𝐍𝐈𝐒𝐓𝐈 𝐀 𝐅𝐔𝐄𝐃𝐃𝐀𝐌𝐎𝐒! 🌾✨ Dalla maestosità della Giara e dal fascino senza tempo de...
17/09/2026

🌾 𝐒𝐄𝐓𝐙𝐔 𝐄 𝐋’𝐀𝐋𝐓𝐎𝐏𝐈𝐀𝐍𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐆𝐈𝐀𝐑𝐀 𝐏𝐑𝐎𝐓𝐀𝐆𝐎𝐍𝐈𝐒𝐓𝐈 𝐀 𝐅𝐔𝐄𝐃𝐃𝐀𝐌𝐎𝐒! 🌾

✨ Dalla maestosità della Giara e dal fascino senza tempo della Domus de Janas, il nostro viaggio ci porta nel cuore pulsante di Setzu!

✨ In questa seconda puntata ci siamo spostati all’interno del paese, continuando l’interessante percorso archeologico all’interno del Museo Multimediale Filo di Memoria per poi riscoprire le nostre radici più profonde all’interno della Chiesa Patronale di San Leonardo e dell’antica chiesa campestre di San Cristoforo, custodi di storia e devozione. Un racconto che si intreccia con le storie di personaggi illustri che hanno dato visibilità e importanza al nostro paesino, come il grande Marcello Marchesi, noto scrittore, sceneggiatore e personaggio di spicco del panorama televisivo e culturale degli anni ‘50/60.

✨ Ha preso parte alla puntata anche l’Associazione Culturale Sant’Ignazio, che porta avanti le tradizioni del paese con la stessa fede, devozione e caparbietà che da sempre contraddistingue le persone del posto.

✨ Un’emozione da non perdere, tra natura, archeologia, fede e memoria.

✨ Grazie alla Fondazione Altopiano della Giara, al Museo Multimediale Filo di Memoria di Setzu e all’Associazione Culturale Sant’Ignazio.
Se ve la siete persa, potete rivederla qui:

🔗 https://youtu.be/I0l9jG5KM2w?is=JUYj4gGDLTSNGL__

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🚶🏻‍♂️𝐍𝐨𝐢 𝐂𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢𝐧 𝐒𝐚𝐫𝐝𝐞𝐠𝐧𝐚 𝟐𝟎𝟐𝟔 🚶🏻‍♂️🌞 L’appuntamento, giunto alla sua quinta edizione, è diventato un must per i c...
16/09/2026

🚶🏻‍♂️𝐍𝐨𝐢 𝐂𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢𝐧 𝐒𝐚𝐫𝐝𝐞𝐠𝐧𝐚 𝟐𝟎𝟐𝟔 🚶🏻‍♂️

🌞 L’appuntamento, giunto alla sua quinta edizione, è diventato un must per i camminatori di tutta Italia. L’evento, che si svolgerà dal 30 settembre al 2 ottobre, fa parte di un ampio progetto regionale, attivato dall’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, di valorizzazione del segmento “turismo esperienziale, lento e sostenibile’”. Promuove valori come identità, tradizione, accoglienza, benessere e senso di comunità: grazie a questo progetto, il tema del turismo lento e sostenibile assume un ruolo cardine nella strategia promozionale regionale.

🌞 Gesturi, dal paesaggio incantevole e selvaggia bellezza, aprirà le sue porte a giornalisti, content creator, travel blogger, influencer, camminantes, esperti ed appassionati del settore. Un itinerario slow dedicato al Beato Nicola, alla Giara e al Santuario della Madonna d’Itria.

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🍃 𝐋𝐀 𝐏𝐈𝐀𝐍𝐓𝐈𝐍𝐀...𝐅𝐄𝐑𝐎𝐂𝐄 🍃✨ Non è molto comune questa piantina che adesso si trova in piena fioritura, è considerata un’en...
13/09/2026

🍃 𝐋𝐀 𝐏𝐈𝐀𝐍𝐓𝐈𝐍𝐀...𝐅𝐄𝐑𝐎𝐂𝐄 🍃

✨ Non è molto comune questa piantina che adesso si trova in piena fioritura, è considerata un’endemica di Sardegna e Corsica. Tempo fa era stata segnalata anche in Molise ma la sua presenza in tale regione è incerta.

✨ Sulla Giara la troviamo nelle aree soleggiate e non troppo aride nelle vicinanze di alcune paludi ora prosciugate.

✨ 𝐷𝑖𝑝𝑠𝑎𝑐𝑢𝑠 𝑓𝑒𝑟𝑜𝑥 è il suo nome scientifico, 𝑠𝑐𝑎𝑟𝑑𝑎𝑐𝑐𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑠𝑝𝑖𝑛𝑜𝑠𝑖𝑠𝑠𝑖𝑚𝑜 è il suo nome volgare più diffuso, mentre non esiste un nome sardo locale specifico, talvolta viene indicata come 𝑠𝑝𝑖𝑛𝑎 𝑑𝑒 𝑐𝑟𝑎𝑚𝑚𝑖𝑎𝑖 (spina per cardare) ma tale nome è più corretto riferirlo al consimile 𝐷𝑖𝑝𝑠𝑎𝑐𝑢𝑠 𝑓𝑢𝑙𝑙𝑜𝑛𝑢𝑚 molto più comune, che, appunto, veniva utilizzato per cardare la lana.

✨ La pianta ha un ciclo biennale, nel primo anno sviluppa un profondo apparato radicale e una rosetta basale di grosse foglie rugose e spinescenti, il secondo anno dà origine a un fusto alto anche più un metro, costoluto e densamente coperto di spine uncinate, fusto che nella parte alta si ramifica in una sorta di candelabro con ogni rametto che termina con una infiorescenza a capolino formata da tantissimi fiorellini protetti da lunghe brattee spinose (foglie modificate).

✨ Il nome scientifico del genere 𝐷𝑖𝑝𝑠𝑎𝑐𝑢𝑠 deriva dal greco “dipsa” (sete) per via della forma particolare delle foglie che nell’intersezione al fusto principale formano delle piccole conche in cui, nei periodi più siccitosi, si raccolgono le gocce di rugiada che poi scivolando lungo il fusto stesso si portano in prossimità delle radici.
Mentre il nome della specie 𝑓𝑒𝑟𝑜𝑥 come facilmente intuibile, è dato dalla forte spinosità della pianta, caratteristica che ben conoscono anche i "nostri" cavallini che, infatti, se ne tengono prudentemente alla larga.

(📸: foto e testo di Antonello Piras)

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🐎 𝐁𝐮𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐥’𝐨𝐬𝐩𝐢𝐭𝐞! 🐎🍃 Durante le nostre visite guidate, spesso capita che i cavallini facciano capolino lung...
12/09/2026

🐎 𝐁𝐮𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐥’𝐨𝐬𝐩𝐢𝐭𝐞! 🐎

🍃 Durante le nostre visite guidate, spesso capita che i cavallini facciano capolino lungo il percorso. L’abitudine a vedere persone non elimina il loro istinto indomito. Per questo motivo si invitano sempre i visitatori a rispettare una certa distanza dai cavallini, in primo luogo per non spaventarli, siamo noi a casa loro e non viceversa; in secondo luogo, essendo selvatici, non possiamo sapere la loro reazione, e rischiamo la nostra stessa incolumità.

🍃 Ovviamente con la guida questo non succede, ma per chi si avventura da solo è bene essere informati!

(📸: testo di Cristiana Melis, foto di Mario Melis)

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🍷 𝐒𝐞𝐩𝐭𝐞𝐦𝐛𝐞𝐫 𝐢𝐧 𝐓𝐮𝐢𝐥𝐢: Villa Asquer è aperta!🍷✨ In occasione della giornata di domani, che ospiterà il w**e & food festiv...
11/09/2026

🍷 𝐒𝐞𝐩𝐭𝐞𝐦𝐛𝐞𝐫 𝐢𝐧 𝐓𝐮𝐢𝐥𝐢: Villa Asquer è aperta!🍷

✨ In occasione della giornata di domani, che ospiterà il w**e & food festival 𝑆𝑒𝑝𝑡𝑒𝑚𝑏𝑒𝑟 𝑖𝑛 𝑇𝑢𝑖𝑙𝑖, il Polo Museale di Villa Asquer sarà aperto al pubblico in notturna, fino alle ore 23:00.

✨ L’evento, realizzato in collaborazione con Convivia Eventi , ospiterà espositori, artigiani e creativi nella corte, con la degustazione dei vini delle cantine Olianas, grazie alla collaborazione della Pro Loco di Tuili Pro loco Tuili.

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**eandfoodfestival

11/09/2026

✨𝐄̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐛𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐟𝐟𝐫𝐞𝐬𝐜𝐡𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐚𝐫𝐫𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧 𝐏𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨...✨

🎨 Durante la seconda guerra mondiale, in tempi di assoluta povertà, il parroco Don Giovanni Tuveri mette mano alla volta della chiesa di San Pietro Apostolo.

🎨 Ecco un passaggio tratto dal libro “Storia delle Chiese“:
“Essendo la chiesa bisognosa di riparazione pensa di arricchirla con una degna decorazione [...]. L‘impresa sembrava un‘autentica spregiudicatezza considerati i tempi difficilissimi della guerra in corso. La fiducia nella Divina Provvidenza e nella generosità dei tuilesi lo persuadono ad iniziare i lavori nell‘autunno del 1944, col misero capitale di £ 2000“.

🎨 Con l’aiuto dei muratori di Tuili “i quali gratuitamente per tutto il tempo delle decorazioni lasciano il materiale per le esigenze dei lavori“ e grazie al popolo tuilese che “con vero spirito di sacrificio contribuiscono con generosità sorprendente attraverso le varie queste di grano, cereali, olio, uova, ecc.”, i lavori vengono ultimati nel 1946, le spese ammontano a £ 1.100.000.

🎨 Ad abbellire la volta sono il pittore Battista Scano e i decoratori fratelli Tolu, provenienti da Cagliari.
Oggi diamo per scontato ciò che la comunità ha fatto per rendere la Parrocchiale di Tuili un gioiello, ma dietro ogni affresco, decorazione, dipinto c’è una fede incrollabile in Dio, la bellezza come preghiera!

📖 Testo tratto da “Il libro delle chiese di San Pietro e Sant‘Antonio“, lavoro di ricerca di Carlo Cera e Antonio Melis, con il parroco Don Tonino Meloni, 1977.

(🎥: testo e video di Cristiana Melis)

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10/09/2026

✨ 𝐒𝐞𝐭𝐳𝐮 𝐞 𝐬𝐚𝐧𝐭’𝐈𝐠𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐚 𝐋𝐚𝐜𝐨𝐧𝐢:
𝐥’𝐚𝐦𝐚𝐭𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐮𝐚 𝐠𝐢𝐮𝐧𝐭𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐚 𝐧𝐨𝐢 ✨

💒 Come precedentemente annunciato nei nostri post settimanali, anche quest’anno il 𝟐𝟗, 𝟑𝟎 𝐞 𝟑𝟏 𝐀𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 si sono svolti, a 𝐒𝐞𝐭𝐳𝐮, i festeggiamenti in onore di 𝐒𝐚𝐧𝐭'𝐈𝐠𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐚 𝐋𝐚𝐜𝐨𝐧𝐢.

💒 È tradizione profondamente radicata nel paese già risalente al 1946, quando un signore del paese e sua moglie decisero di donare la statua di Sant’Ignazio alla Chiesa. La signora Giuseppina Pintori, moglie di Massimino Cotza, in quel periodo si ammalò e giunta in ospedale le sue condizioni furono dichiarate dai medici molto critiche. In quelle terribili ore fu proprio la stessa Giuseppina a invocarsi a Sant’Ignazio per chiedergli la grazia; da quel momento si constatò un lento ma progressivo miglioramento che portò alla completa guarigione. Tanto fu il fervore religioso che Giuseppina espresse a Massimino il proprio desiderio di ringraziare il Santo regalando alla Chiesa di Setzu una statua a lui dedicata. In accordo Massimino e Giuseppina commissionarono il simulacro che arrivò in treno a Ussaramanna dove il signor Massimino si recò col carretto per prelevare la statua e portarla a Setzu. Sant’Ignazio appena arrivato in paese rimase in “𝑠𝑎 𝑙𝑜𝑙𝑙𝑎” dell’abitazione degli zelanti coniugi, dove, molti devoti si recarono subito per fare una preghiera e chiedere una grazia; dopo una settimana la statua dell’amato frate fu definitivamente regalata alla Chiesa patronale e alla devota popolazione che anche oggi lo implora.

💒 Tanto è intensa la fede per la santità di Ignazio che dal 1952 la comunità setzese con “𝑠𝑎 𝑐𝑖𝑐𝑐𝑎” ripropone l’umile questua da lui svolta per le vie di Cagliari eseguendola per le stradine del paese all’alba del 31 Agosto di ogni anno per poi distribuire i doni ricevuti a tutti i paesani e forestieri nel pomeriggio.

💒 I riti religiosi e civili quest’anno sono stati particolarmente suggestivi grazie alle sinergie che hanno coinvolto la 𝐹𝑜𝑛𝑑𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝐴𝑙𝑡𝑜𝑝𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐺𝑖𝑎𝑟𝑎 nella promozione, il 𝐶𝑜𝑚𝑢𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑆𝑒𝑡𝑧𝑢 e l’𝐴𝑠𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑢𝑙𝑡𝑢𝑟𝑎𝑙𝑒 𝑆𝑎𝑛𝑡’𝐼𝑔𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜 nell’organizzazione attiva.

💒 𝐑𝐢𝐧𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐢 𝐟𝐞𝐝𝐞𝐥𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐯𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐮𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐞𝐝𝐢𝐜𝐨̀ 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐢 𝐞 𝐚 𝐃𝐢𝐨. 𝐴𝑡𝑡𝑟𝑢𝑠 𝑎𝑛𝑛𝑢𝑠 𝑚𝑒𝑙𝑙𝑢𝑠!

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🍇🍷✨ 𝑺𝒆𝒑𝒕𝒆𝒎𝒃𝒆𝒓 𝒊𝒏 𝑻𝒖𝒊𝒍𝒊 - Apertura straordinaria notturna del Polo Museale di Villa Asquer ✨🍷🍇🍷 Torna a Tuili la quattord...
09/09/2026

🍇🍷✨ 𝑺𝒆𝒑𝒕𝒆𝒎𝒃𝒆𝒓 𝒊𝒏 𝑻𝒖𝒊𝒍𝒊 - Apertura straordinaria notturna del Polo Museale di Villa Asquer ✨🍷🍇

🍷 Torna a Tuili la quattordicesima edizione di 𝑆𝑒𝑝𝑡𝑒𝑚𝑏𝑒𝑟 𝑖𝑛 𝑇𝑢𝑖𝑙𝑖, l’appuntamento che trasforma il centro storico del paese in un percorso sensoriale dedicato al vino e ai sapori locali. Sabato 12 settembre 2026, le antiche case padronali e le vie del borgo, situato nella provincia del Medio Campidano, nel cuore della regione storica della Marmilla, apriranno le loro porte per una serata all’insegna della cultura e della convivialità.

🍷 Per l’occasione, anche il Polo Museale di Villa Asquer, sontuosa residenza nobiliare ottocentesca che oggi ospita il Museo dell’Olio e dell’Olivo e degli Strumenti Musicali Sardi, sarà aperto dalle 10:00 alle 23:00.

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✨ 𝟏𝟗𝟒𝟑: 𝐋’𝐀𝐑𝐑𝐈𝐕𝐎 𝐃𝐄𝐆𝐋𝐈 𝐒𝐅𝐎𝐋𝐋𝐀𝐓𝐈 𝐂𝐀𝐆𝐋𝐈𝐀𝐑𝐈𝐓𝐀𝐍𝐈 𝐀 𝐆𝐄𝐒𝐓𝐔𝐑𝐈 ✨📜 Nei primi giorni del marzo 1943, quando i devastanti bombardam...
09/09/2026

✨ 𝟏𝟗𝟒𝟑: 𝐋’𝐀𝐑𝐑𝐈𝐕𝐎 𝐃𝐄𝐆𝐋𝐈 𝐒𝐅𝐎𝐋𝐋𝐀𝐓𝐈 𝐂𝐀𝐆𝐋𝐈𝐀𝐑𝐈𝐓𝐀𝐍𝐈 𝐀 𝐆𝐄𝐒𝐓𝐔𝐑𝐈 ✨

📜 Nei primi giorni del marzo 1943, quando i devastanti bombardamenti anglo-americani distrussero circa l'80% della città di Cagliari, oltre 90.000 persone abbandonarono il capoluogo e si rifugiarono nei paesi dell'entroterra sardo. A Cagliari rimasero appena in diecimila: coloro che non avevano le forze per spostarsi o che non sapevano dove andare e gli impiegati e operai obbligati dalla legge a restare.

📜 Mentre gli altri fuggivano dalla città distrutta, il Beato Fra Nicola da Gesturi rimase a Cagliari, insieme a pochi altri confratelli, per assistere i più poveri, gli anziani e gli orfani, diventando un simbolo straordinario di carità e abnegazione. Non si può dimenticare quanto si sia prodigato per portare conforto alla gente disperata durante i bombardamenti.

📜 A Gesturi, arrivarono in massa. Il paese divenne una delle mete principali per l'accoglienza degli sfollati per precise ragioni economiche, logistiche e culturali: il trasferimento della Filiale della Banca d’Italia; la sua posizione geografica; l’origine gesturese di diverse famiglie benestanti e nobili. Giunsero nobili e ricchi personaggi di Cagliari, i dipendenti e il direttore della Banca d’Italia, ma anche i futuri Rettori dell’Università Duilio Casula e Pasquale Mistretta.

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🐴 𝐐𝐔𝐀𝐍𝐃𝐎 "𝐒𝐔 𝐂𝐎𝐍𝐍𝐎𝐓𝐓𝐔" 𝐄̀ 𝐈𝐋 𝐌𝐀𝐋𝐄 𝐌𝐈𝐍𝐎𝐑𝐄 🐴⚡️ Ci fu un periodo, sul finire degli anni 50/ inizio dei 60 del secolo scorso...
06/09/2026

🐴 𝐐𝐔𝐀𝐍𝐃𝐎 "𝐒𝐔 𝐂𝐎𝐍𝐍𝐎𝐓𝐓𝐔" 𝐄̀ 𝐈𝐋 𝐌𝐀𝐋𝐄 𝐌𝐈𝐍𝐎𝐑𝐄 🐴

⚡️ Ci fu un periodo, sul finire degli anni 50/ inizio dei 60 del secolo scorso, in cui anche la Sardegna, come il resto d’Italia, conobbe uno sviluppo economico importante e, di pari passo, con la crescita delle attività produttive e degli utilizzi domestici, una sempre maggiore richiesta di energia elettrica.

⚡️ Fu in quel periodo che venne pensata e realizzata un’opera strategica importante: la centrale idroelettrica del Taloro, in agro di Ovodda (NU) e l’elettrodotto a 2 piloni paralleli che dalla centrale porta l’energia ad alta tensione (150.000 volt) alla stazione di controllo e smistamento di Villasor, in cui viene trasformata e poi distribuita in tutto il sud-ovest della Sardegna.

⚡️ Committente dei lavori fu l’allora S.E.S. (Società Elettrica Sarda) antesignana dell’ENEL, che le sarebbe poi subentrata nel 1962 a seguito della nazionalizzazione dell’energia elettrica.

⚡️ L’elettrodotto fu inaugurato nel 1961, nei suoi circa 100 km di lunghezza, segue una direzione perfettamente lineare, attraversa diversi territori comunali e traversa anche la Giara nella sua parte orientale, in agro di Gesturi.

⚡️ Si inerpica lungo il costone dell’altopiano dal versante di Nuragus, sbuca sulla Giara in adiacenza del nuraghe “Aras”, percorre tutto il pianoro fino all’area archeologica del Bruncu Maduli e da quì ridiscende a valle e prosegue il suo tragitto passando nei pressi del nuraghe di Barumini e del castello di Las Plassas.

⚡️ Certo, nel “nostro Parco” non è un gran bel vedere questa doppia fila di piloni metallici ma, d’altronde, l’unica soluzione per eliminarne l’impatto visivo sarebbe quella di interrare i cavi, questo però comporterebbe un ulteriore grande sconvolgimento a livello ambientale e il sacrificio di migliaia di alberi, meglio sicuramente rimanere a “su connottu”.

⚡️ Possiamo consolarci al pensiero che questo elettrodotto trasporta energia pulita da idroelettrico, cosa certo non secondaria di..."questi tempi" e che vale un piccolo sacrificio.
E poi, cosa importante, ai cavallini, padroni di casa, dell’elettrodotto non importa granché tanto è vero che ci convivono tranquillamente e non se ne curano affatto.

(📸: foto e testo di Antonello Piras)

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Indirizzo

Via Cagliari, 26
Setzu
09029

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Domenica 09:00 - 13:00
15:00 - 18:00

Telefono

0709369052

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