17/09/2023
Chi mi conosce sa che non scrivo molto sui social, ma oggi mi ritrovo a dover raccontare fino a dove può abbassarsi il genere umano.
Raccontiamo i fatti, sia il bello che la parte sconcertante. Ieri sera mio padre di 71 anni, tornando a casa perde sia portafoglio che telefono nel piazzale del Famila. Due ragazzi, lo ritrovano, compongono l ultimo numero fatto che è quello di mia madre e avvisano del ritrovamento. Lei chiede di portare il tutto al bar delle figlie in quanto sarebbe stato difficoltoso rintracciare la nostra abitazione. Mio padre si accorge, torna al bar e arrivano anche i due ragazzi. Li accogliamo ringraziandoli. Mio padre, vecchia generazione ringrazia fino allo sfinimento, definendoli mosche bianche in questa società. Gli chiede se può offrire qualcosa per ringraziarli del gesto, sta con loro 10 minuti a parlare. Loro mi guardano e mi dicono di averlo fatto perché per loro è stato un dovere civico.
Riusciamo ad offrire un 'gelatino', come lo definirà poi il padre.
Ringraziando ancora li salutiamo e se ne vanno.
Questa mattina riceviamo al bar una telefonata dal padre.
Accusati di aver fatto l elemosina a queste mosche bianche, che li abbiamo sminuiti, che la gratificazione è altro. Al che io mi scaldo e per chi mi conosce ci vuole poco. Vivo nel sociale da 25 anni, più della metà dei miei anni, e da 15 anni sono educatrice di ragazzi dagli 9 ai 21 anni. La maggior parte dei miei clienti che mi conosce sa cosa faccio ogni giorno, perché no non sono una semplice barista, ma nel perimetro parrocchiale oltre a passarci molto del mio tempo lavorativo faccio tante altre cose. Quando chiedo a questo genitore cosa si sarebbe aspettato mi dice che esiste l alto vicentino online e avremmo dovuto scrivere un articolo su queste mosche bianche, che mi lascerà 10 euro nella cassetta della posta perché loro non vogliono l elemosina.
Mio padre 71 anni, figlio di contadini, che si è costruito la sua vita nella semplicità, dove apprezza questi gesti perché gli fa credere ancora nella bontà delle persone. Lui che non sa scrivere nemmeno un messaggio semplice dal telefono avrebbe dovuto elogiare sui social questi bravi ragazzi? Forse si...o forse anche no...
Io che insegno da 15 anni ai miei ragazzi la gratuità del servizio verso il prossimo, insegno anche che tutto ciò che facciamo per gli altri, nel nostro piccolo, nel nostro silenzio, serve per renderci migliori come persone e non per mettermi in mostra, quello si chiama ESIBIZIONISMO.
spero che questo genitore stia monitorando ogni mio social e anche della mia famiglia per vedere se scriviamo qualcosa e ribadisco che il suo comportamento lo rende una persona molto piccola e mi auguro che i suoi figli apprendono la parte migliore di questa storia, che fare per gli altri non è per per accrescere il proprio ego, ma per renderci delle persone più belle in questa società che sta diventando materialista.
Auguro a questi ragazzi di poter andare a letto ogni sera e potersi guardare allo specchio perché anche quel giorno hanno reso il mondo migliore.
Io e la mia famiglia abbiamo la coscienza pulita, ci guardiamo allo specchio ogni ogni giorno, ringraziamo quando c'è da ringraziare. Se dovessi ricevere un articolo sui social per ogni cosa che faccio questo genitore dovrebbe mettersi in fila perché ce ne sarebbero di cose da dire, prima del sui turno.
Mi ha detto che verrà al bar così vedrò la sua faccia, non vedo l'ora così potrò imparare cosa non voglio che apprendano i miei ragazzi.
Caro signore se sta leggendo, ribadisco che io non mi vergogno di nulla su ieri sera, le ripeto che dovrebbe vergognarsi lei per quello che sta insegnando a questi ragazzi.
Con affetto Jessica Costa
Send a message to learn more