04/06/2026
THIESI - SALA ALIGI SASSU
Venerdì 12 giugno 2026 - ore 20.30
Sa die de sa Sardigna 1796 - 2026
"Giovanni Maria Angioy. Storia di una rivoluzione mancata"
di Michele Pio Ledda
regia Mario Lubino
Personaggi e Interpreti
Giovanni Maria Angioy - Alternos: Stefano DIONISI
Il Maestro - Domenico Alberto Azuni: Lello OLIVIERI
Don Rubatta - amico: Paolo COLORITO
Bonifacio Cocco - popolano: Alberto LUBINO
Don Obino - amico: Michelangelo GHISU
Ambrogia Soddu - la madre: Teresa SORO
Vicerè Filippo di Vivalta: Mario LUBINO
Pier Francesco Angioy - il padre: Claudio DIONISI
Margherita Arras - la madre: Alessandra SPIGA
Donna Annica Angioy - la moglie: Marina SERRA
Su bandidore: Michele Pio LEDDA
Coro Logudoro Usini - M° Dario Pinna
Canti della tradizione Maria Antonietta Sale
Canzone Alternos Giovannino Porcheddu
Luci e Fonica Grandiluci di Tony Grandi
ingresso libero
Patrocinio Comune di Thiesi
Il 28 febbraio 1796 Angioy fece il suo ingresso a Sassari e fu un ingresso trionfale, come liberatore, accolto da una folla festante.
A 230 anni dall'ingresso di Giovanni Maria Angioy a Sassari la Compagnia Teatro Sassari propone lo spettacolo sulla rievocazione storica del Moti Angioiani, sotto forma di recital, su un testo di Michele Pio Ledda, in cui l'Angioy, prima di partire per l'esilio, ripercorre le tappe più importanti della sua folgorante e disperata avventura.
L'Angioy ricorda i momenti salienti della sua vita, sia personale che politica. Figure care che appartengono ormai al passato, la madre Margherita Arras, il padre Pierfrancesco Angioy, la moglie Donna Annica Angioy, la vecchia Ambrogia Soddu, il suo maestro Domenico Alberto Azuni, i suoi seguaci Don Rubatta, Bonifacio Cocco, Don Obino. Nel ricordo vi sono anche i suoi nemici il Vicerè Filippo di Vivalta, Pintoreddu, Pintor, Sulis, Cabras, Musso, prima suoi seguaci e poi traditori.
Con questo lavoro Michele Pio Ledda ricostruisce "l'uomo Angioy": il cittadino, lo sposo, il figlio, l'amico e ne racconta gli umori, gli amori e le speranze di questa figura ormai mitica della nostra storia.
Lo spettacolo sarà arricchito dalla presenza del Coro Logudoro di Usini che accoglierà il pubblico al canto di "Procurade e moderare".