02/05/2022
Pausa caffè? Sì Grazie
La sacrosanta pausa caffè costituisce oramai una tradizione assodata soprattutto negli uffici, dove i dipendenti possono finalmente allontanare gli occhi dal monitor per sgranchirsi le gambe e per scambiare quattro parole con i colleghi.
È un momento di unione ed informalità quando, di fronte alla macchinetta, colleghi nuovi o anziani, dipendenti e dirigenti si trovano, tutti uguali, con in mano un bicchiere di bevanda profumata e rigenerante.
La pausa caffè viene vissuta come un dovuto momento di relax, che incrementa la produttività, riducendo stress e solidificando i rapporti interpersonali, fino alle sue tragicomiche conseguenze come appare in “Camera Caffè”, il programma comico, interpretato da Luca e Paolo, che ironizza proprio sull’abitudine di ritrovarsi di fronte alla macchinetta del caffè.
Il “culto” della pausa caffè, oggi dato per scontato e garantito, ha in realtà una storia un po’ più complessa e travagliata. Un tempo, infatti, non era concesso spendere tempo di lavoro al di fuori della propria postazione lavorativa.
Se le cose sono cambiate è anche grazie a numerose scoperte e a trasformazioni che, nel giro di 100 anni, hanno rivoluzionato il modo stesso in cui viene vissuto il mondo del lavoro.
Pausa Caffè compresa.