04/12/2024
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ECCO PERCHE' NEI MIEI VIDEO NON VEDRETE MAI UNA CARNE "ALLA MODA"
Il Ribaltamento delle Mode Culinarie: La Carne, da Magra a Marezzata
SE VI RICORDATE BENE...Fino a pochi anni fa, il consumatore medio di carne era ossessionato dalla magrezza. La carne "perfetta" doveva essere priva di grasso visibile, sinonimo di leggerezza e salute. I macellai stessi sapevano che esporre tagli grassi era un azzardo commerciale: i clienti li avrebbero ignorati, preferendo filetti asciutti e petti di pollo senza traccia di marezzatura. Era il tempo delle diete ipocaloriche, della demonizzazione dei lipidi, e della convinzione che meno grasso fosse sempre meglio.
Oggi, però, siamo di fronte a un'inversione totale. La marezzatura, ossia la distribuzione del grasso intramuscolare, è diventata l'elemento più ricercato dai gourmet. I consumatori sono disposti a pagare cifre folli per un taglio di carne striato da piccole venature bianche, che promettono morbidezza e sapore. Anche la moda del "grass-fed", la riscoperta delle tecniche di frollatura estrema e il fascino per tagli "rustici" come il brisket o la picanha hanno contribuito a questa trasformazione verso questa o quella moda.
Gli Eccessi del Grasso a Tutti i Costi
Come accade spesso con le tendenze, anche questa ha dato origine a eccessi. Alcuni consumatori sembrano aver dimenticato il concetto di equilibrio, premiando carni talmente grasse da risultare quasi indigeste. Le bistecche wagyu o Kobe, un tempo introvabili e riservate ai ristoranti di lusso, sono oggi disponibili nei supermercati, spesso a prezzi che tradiscono una qualità non autentica. Questi tagli, tanto decantati per il loro gusto burroso, sono diventati simboli di uno status piuttosto che reali scelte culinarie.
Il culto della marezzatura ha spinto alcune aziende a forzare la mano sugli allevamenti. Il wagyu, un tempo allevato con cura maniacale in Giappone, è oggi prodotto su scala industriale in diverse parti del mondo, perdendo molte delle sue caratteristiche distintive. Il risultato? Carni di bassa qualità, allevate in condizioni intensive e vendute con etichette che spesso giocano sull'ambiguità del nome, ma prive della complessità organolettica che ha reso celebri i tagli originali.
Il Paradosso del Prezzo e della Qualità
Se un tempo il wagyu rappresentava il vertice dell’eccellenza culinaria, oggi si trova su molti menù, banalizzato da un’offerta sovrabbondante. La standardizzazione e l’intensivizzazione degli allevamenti hanno portato a un crollo del prezzo per le varietà di importazione. Tuttavia, questo ribasso non è privo di conseguenze: i consumatori rischiano di acquistare carne marezzata senza criterio, prodotta in condizioni non sostenibili e priva di valori nutrizionali o etici.
Una Critica al Consumismo Alimentare
Il passaggio dalla carne magra a quella grassa riflette un problema più ampio della nostra cultura alimentare: siamo schiavi delle mode. Non ci chiediamo quale sia il giusto equilibrio o se le nostre scelte siano sostenibili; vogliamo semplicemente ciò che è "in voga". La carne ultra-marezzata oggi è osannata come simbolo di ricercatezza, ma rischia di diventare un nuovo cliché, vuoto di significato. Inseguendo queste tendenze, ci dimentichiamo che la vera qualità sta nell’equilibrio tra gusto, sostenibilità e rispetto per l’ambiente.
In conclusione, la moda della carne marezzata, con tutti i suoi eccessi e contraddizioni, è una metafora del nostro rapporto con il cibo: un alternarsi frenetico di estremi che privilegia l’immagine e il marketing, piuttosto che la sostanza.
MA TRANQUILLI... Tempo un paio di anni e salterà fuori qualche altra moda per allocchi, chissà, magari cominceremo a mangiar serpenti.... comincio a pensare che meritiamo davvero l'estinzione
Gabriele