La saletta interna del K Cafè torna ad aprire le sue porte offrendo agli amanti della buona musica un’occasione per stare insieme in modo autentico e creativo, degustando raffinate selezioni di vini, bollicine e cocktail eccellenti. Un luogo dove ascoltare significa sentire nel profondo e guardare significa vedere oltre. In dote un meraviglioso fatto acustico e un pianoforte (a coda, lunga, nero!)
. Tanti musicisti che nelle serate invernali condividono i loro mondi musicali dalla classica al jazz, fino al pop, e non solo. Creazioni a mano libera, senza muri di recinzione, perché come dice Duke Ellington “ci sono due tipi di musica: la buona musica e tutto il resto”. L’ingresso principale sulla “Strada Maestra” l’altro ingresso, dallo storico “Vicolo del Calcinaccio”, si offre come zona più riservata e raccolta dove un piccolo giardino interno. Le due gallerie ospiteranno mostre d’arte, letture, esposizioni fotografiche e ogni fatto artistico senta che questa più essere la sua casa per un po’ e scrivere un altro pezzo di Storia che non potrà più essere dimenticata. Un tè e il pianoforte, la domenica pomeriggio quando fuori è grigio e piove e il mondo ha bisogno di nuovi colori. Il Blue k nasce in un luogo unico che si porta dietro l’eredità di una memoria dimenticata, volutamente cancellata. Questa è una storia di silenzio e di frastuono, di luce e di buio, di ricordi e di oblio. Un vicolo che anticamente congiungeva via San Giuseppe con la Via Maestra di Sansepolcro e che nel lontano 1368 fu chiuso a causa della guerra fratricida tra Guelfi e Ghibellini. Fu allora che prese il nome di via del Calcinaccio “per il gran cumulo di calcinacci prodotto da tante rovine”. I Guelfi infatti “smaniosi di vendetta si levarono furibondi contro i loro avversari” e distrussero la torre appena eretta dalla famiglia ghibellina dei Boccognani “a fortezza del vetusto e magnifico palazzo” lì situato. Questo luogo da tempo immemore condannato all’oblio e negato ai suoi cittadini torna oggi più che mai a nuova vita, con un progetto culturale che vuol creare un riferimento per chi ama la musica e per chi la musica le crea e la vive. Uno spazio completamente restaurato, nel cuore del centro storico della città, che ha voluto restituire al borgo un frammento della sua storia, una storia da attraversare fra le mura di una strada dimenticata. Insomma, il Blue K è uno spazio dove la musica ricerca il grande ruolo del silenzio e un luogo di ritrovo, di dialogo, di scambio....dove i Guelfi e i Ghibellini finalmente si capiranno......