09/01/2026
Quante volte, nel proporre una birra, ho sentito un cliente ripetere la frase “𝗮 𝗺𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗶𝗮𝗰𝗲 𝗹𝗮 𝗯𝗶𝗿𝗿𝗮 𝗮𝗿𝘁𝗶𝗴𝗶𝗮𝗻𝗮𝗹𝗲”
La birra artigianale diventava, così, un limite invalicabile: “va bene tutto ma non propormi la birra artigianale”
𝐌𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡é ?
𝐃𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐬é 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐟𝐫𝐚𝐬𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐡𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐨 𝐦𝐚 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐨𝐧𝐝𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐭à.
Non ha senso perché la birra artigianale é sempre una birra (acqua, malto, luppolo e lievito) ma con un gusto migliore, una bevuta più facile ed una digeribilità più elevata.
Citando Fabrizio Ferretti di Mostobirrerie,𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐛𝐢𝐫𝐫𝐚 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐠𝐢𝐚𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐞𝐝 𝐮𝐧𝐚 𝐢𝐧𝐝𝐮𝐬𝐭𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞 è 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐜’è 𝐭𝐫𝐚 𝐮𝐧 𝐩𝐢𝐳𝐳𝐚 𝐬𝐮𝐫𝐠𝐞𝐥𝐚𝐭𝐚 𝐞𝐝 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐢𝐳𝐳𝐚 𝐝𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐩𝐚𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐠𝐢𝐚𝐧𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞.
Ovviamente può capitare che vi imbattiate in pizze pessime che vi faranno rimpiangere una pizza surgelata ma ciò non vi farà dire che la pizza artigianale non vi piace o vi impedirà di provare altre pizzerie.
La grande verità, invece, è che vi sono state proposte pessime birre artigianali, magari in qualche festa di paese, e abbiate pensato che birra artigianale fosse sinonimo di un prodotto che non incontra i vostri gusti.
𝐌𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡é 𝐚𝐜𝐜𝐚𝐝𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨?
A volte è colpa del birraio che crede che l’essere artigianale giustifichi a non standardizzare il processo di produzione e quindi a presentarvi un prodotto sempre diverso, semmai con dei difetti.
A volte è colpa di chi la spilla, della pulizia dell’impianto, altre volte della distribuzione che non la conserva bene, oppure di logiche commerciali che spingono a vendere, in certe occasioni, prodotti non eccellenti per smaltire il magazzino.
Tutte dinamiche figlie di un mercato brassicolo, al sud Italia, ancora giovane e poco maturo. Un mercato, però, in pieno fermento e con potenzialità importanti. Ci sono eccellenze locali che pian piano stanno emergendo grazie anche a pubblican sempre più competenti ed a appassionati “influencer”che stanno facendo conoscere questo mondo al grande pubblico.