Fuoriluogo è nato come una sfida: ricercare in un territorio con una forte cultura enogastronomica come quella toscana, quegli elementi innovativi che cambiano la prospettiva, che ti permettono di trovare l’insolito nel solito. Come quando guardiamo lo stesso quadro - o panorama - per ore, e all’improvviso notiamo dettagli che ci sembra di non aver mai visto prima. Per questo amo definire la mia c
ucina “visiva”, intesa come un vero e proprio percorso di visione sensoriale ed emozionale, capace di creare un filo diretto tra il nostro tempo, il conosciuto, e l’inedito.