08/05/2021
Ragazzi, vi ringraziamo per stasera e ci teniamo a scusarci con quanti non sono riusciti a mangiare quello che avevano ordinato, per la troppa attesa o perché alcuni prodotti sono finiti nel corso della serata.
Credeteci quando vi diciamo che è frustrante per voi tanto quanto lo è per noi.
E no, non è vero che se “non ci siamo organizzati bene” non è un problema vostro. Il problema, purtroppo, è di tutti.
È nostro perche questa situazione ci ha costretti, in ginocchio, a ridurre all’osso il personale; è vostro perché ne pagate le conseguenze e può capitare che non riceviate un buon servizio.
Il coprifuoco alle 22, giusto o sbagliato che sia, alimenta una continua reazione a catena: l’orario dell’aperitivo è tornato ad essere quello di sempre, quello della cena è stato - gioco forza - anticipato. Questo significa che le due condizioni si sovrappongono, che le persone sono concentrate tutte negli stessi orari, che le comande arrivano a cascata, che in cucina si è “uno e trino”, che i prodotti sono tutti freschi e che il giorno prima non si è lavorato e il giorno dopo sembra che il 2020 non sia mai esistito... e quindi nessuno rischia più ad acquistare un quantitativo esagerato di roba.
Insomma, quando qualcuno aspetta (tanto, troppo) ed è costretto ad andare via, e si incazza il doppio perché non può andare in un altro posto perché c’è il coprifuoco, ecco... l’altra faccia della medaglia vede un ristoratore, in cucina, che vorrebbe potersi sdoppiare per servire tutti, perché quel piatto mancato, l’incazzatura di quel cliente, è anche un suo fallimento e, oltretutto, gli costerà una recensione negativa, che di questi tempi è quanto di peggio possa capitare per coronare un periodo nero.
Noi cercheremo di essere sempre all’altezza delle vostre aspettative, ma voi ricordatevi che siamo tutti fallibili.
Nessuno escluso.