05/03/2016
...Ofelia! Mia fedele luce. Come promesso secoli or sono, a te l'onere e l'onore di raccontar a coloro che si sono a noi affidati e in questo cammino hanno creduto, che cosa vi è alla fine del viaggio". La lucina Ofelia per un attimo brillò un po' meno, poi si schiarì la voce sottile ed una goccia d'acqua salata toccò il suolo gelatinoso. Un profumo di fiori d'arancio si sprigionò al contatto e rese quell'attimo inconfutabilmente profetico. "Amici, l'ora è giunta ed è giusto rendergli omaggio. Avete attraversato luoghi pericolosi, bui, fidandovi del vostro istinto, facendo domande opportune ed abbandonandovi all'avventura. Avete riso e gioito nonostante le mille peripezie. I vostri cuori sono stati fieri e riconoscenti per il viaggio unico a loro concesso. Non avete mai dato nulla per scontato, neanche l'essere stati scelti da Aranol. Avete l'avventura nell'animo e noi crediamo che nulla vi possa fermare. I luoghi da voi attraversati non sono mai stati casuali, ma dettati dalla vostra fantasia. Non perdetela, essa è magica e preziosa". Poi la sua voce si ruppe ed altre gocce d'acqua cristallina bagnarono il terreno. Un di noi, il più piccolo del gruppo, con gli occhi gonfi di lacrime disse:"Aranol, perché tutto questo deve finire! Dove abbiamo sbagliato?" Aranol serafico rispose:"Non vi è da piangere. Questo cammino resterà il primo di tanti altri se non smetterete di sognare. E quando avrete bisogno di noi guardate attraverso le cose, saremo sempre la".