20/04/2025
20/04/2025
Come tanti di voi, ho cominciato con la mia pentola da Polsinelli da cinquanta litri, sul fornello della cucina. Non vi devo raccontare che bo****lo facevo, soprattutto con le prime cotte, quando avevo giusto un po’ di teoria, ma la pratica zero! 😄 Mano a mano che pensavo di padroneggiare la situazione, aggiornavo il mio impianto: una pentola da sola era tutto il mio birrificio, e cercavo pezzi su internet come un matto. E un giorno, tra mille pubblicità, mi è apparsa quella di AliExpress, con pezzi che cercavo a metà prezzo rispetto a quelli italiani. Mi sono detto: 'Wow, è un affare!'
E proprio mentre cercavo qualche accessorio, mi è saltata agli occhi la pubblicità di un impianto completo da cinquecento litri! Quindicimila euro, e la sala di cottura era davvero pazzesca. Però, la prima cosa che ho pensato è stata: 'Non può essere vero, sembrava quasi una truffa'. Così sono andato a guardare impianti simili in Italia e… beh, in Italia costano tra i centocinquantamila e i duecentocinquantamila euro! Mi sono chiesto: 'Come mai una differenza così enorme?'. Questa cosa mi ha incuriosito tantissimo, così ho cominciato a indagare sui produttori cinesi, contattando un sacco di aziende e, tra traduttori automatici e risposte via chat, è diventato un vero divertimento!
Alla fine mi sono innamorato di un impianto da trecento litri della Tonsen. Ho fatto la richiesta per un impianto completamente rivestito in rame, con quattro fermentatori, due maturatori e tutto il necessario per produrre, infustare, imbottigliare e spillare. Il prezzo? Beh, vi dirò quanto mi è costato in un altro momento! 😅 Ma, intanto, ho pensato: 'Ok, il prezzo ce l’ho, ma dove trovo i soldi?'. Quarantacinquemila euro? In quel periodo avevo appena abbastanza per comprare un po' di malto per la mia birra. Così ho dovuto mettere da parte l’idea, con un po’ di amarezza nel cuore.
Poi però, sono passati quasi quattro anni, e, centesimo dopo centesimo, ho messo da parte i soldi con l'aiuto di mia moglie, che mi ha sempre supportato. Per fortuna, una bella notizia è arrivata quando mia nonna ha venduto un appartamento e ha deciso di dividerne il ricavato tra noi nipoti. Così ho ricevuto la parte che mi mancava, e, finalmente, ho raccolto abbastanza soldi per l’impianto! Ma, appena mi sono reso conto che avere i soldi per l’impianto non bastava per avviare l’attività, è cominciato un altro incubo. Dove avrei preso i soldi per tutto il resto?
Eravamo arrivati a un punto in cui non ce la facevamo più, tra sacrifici, doppi lavori e il sogno che stava per sfumare. Stavo per mollare tutto, ma mentre facevo una cotta domenicale mi sono detto: 'Basta, non voglio più nascondermi, voglio un birrificio vero e proprio!'. Così ho ricominciato a cercare informazioni su come aprire un’attività. E nel frattempo, l’idea di firmare un contratto con Tonsen mi ha portato a prendere una decisione f***e: depositare il 50% dell’importo richiesto. Ero vincolato al progetto!
A quel punto, mi sono messo alla ricerca di qualcuno che potesse aiutarmi a capire da dove iniziare, e, cercando su Google, ho trovato APREROMA. Ho preso il numero, ho chiamato e fissato un appuntamento. Arrivato lì, mi sono trovato di fronte a un team di professionisti, e ho pensato che probabilmente mi avrebbero chiesto cifre esorbitanti. Ma, sorpresa: 'Il sopralluogo è gratis!', mi hanno detto! Da quel momento ho capito che, forse, avevo trovato la mia strada.
Ho incontrato Luigi Gentile, il titolare, che mi ha ascoltato e mi ha detto: 'Mi sembra un'idea affascinante! Trova un locale e noi faremo il sopralluogo gratuitamente'. E così, con tutta la burocrazia che mi faceva paura, ho trovato finalmente qualcuno che mi avrebbe supportato. Ora non mi resta che trovare il locale giusto, ma nel mio cuore sento che il brewpub sta già prendendo vita!"