Righe Colorate

Righe Colorate La libertà di una vita normale e senza barriere per Tommy, visita la nostra pagina

02/05/2026

In una stanza un po’ disordinata… ma piena di vita. Libri sparsi, musica accesa, piccoli dettagli che raccontano momenti veri. È proprio qui che succedono le cose più importanti.

Oggi voglio soffermarmi su una parola che spesso si sente poco ma vale tantissimo: peer tutoring.

Il peer tutoring è quando un bambino aiuta un altro bambino. Non è un insegnante, non è un adulto: è un pari, qualcuno della stessa età o poco più grande che accompagna, spiega, sostiene. È un apprendimento reciproco, dove chi aiuta cresce tanto quanto chi viene aiutato.

E quando parliamo di bambini con disabilità, in questo caso di autismo, il valore diventa ancora più profondo.

Perché un bambino che fa peer tutoring:

* impara l’empatia, quella vera, fatta di osservazione e ascolto
* impara a spiegare con pazienza, trovando modi nuovi per comunicare
* sviluppa sensibilità verso l’altro, senza giudizio
* diventa un ponte, non una barriera

E il bambino che riceve?
Non riceve solo aiuto. Riceve relazione, inclusione, appartenenza.

In quella stanza “vissuta”, tra una nota musicale e una pagina di libro, non c’è solo disordine… c’è crescita, c’è connessione, c’è futuro.

E tutto questo mi fa sperare in un mondo migliore. ❤️

Perché l’inclusione non si insegna a parole.
Si costruisce così, insieme.

Buon Primo Maggio a me.Un po’ in ritardo… ma ho staccato adessodal lavoro di mamma solo per un’ora A me che non smetto m...
01/05/2026

Buon Primo Maggio a me.

Un po’ in ritardo… ma ho staccato adesso
dal lavoro di mamma solo per un’ora

A me che non smetto mai di lavorare,
tra turni, pensieri, corse e responsabilità.

A me, mamma lavoratrice
e mamma caregiver,
che tiene insieme tutto anche quando è stanca,
anche quando nessuno vede davvero quanto c’è dietro.

Perché il lavoro non è solo quello timbrato,
ma anche quello invisibile, continuo,
fatto di cura, presenza, amore e forza

Questo traguardo ha un nome Tommaso.Dietro questo certificato Asacom non ci sono solo ore di studio, esami e sacrifici.C...
16/04/2026

Questo traguardo ha un nome Tommaso.

Dietro questo certificato Asacom non ci sono solo ore di studio, esami e sacrifici.
Ci sono giornate difficili, lacrime nascoste, stanchezza infinita…
ma soprattutto c’è una promessa che mi sono fatta:
fare tutto il possibile per capirti, raggiungerti e aiutarti a trovare il tuo modo di stare nel mondo.

Con l’autismo ho imparato a conviverci… come con un ospite scomodo.
All’inizio faceva paura, tanta.
Poi ho capito una cosa:
uno dei modi che ho trovato è formarmi.
Perché più lo conosco… e meno mi fa paura.

Hai cambiato il mio modo di vedere tutto.
Mi hai insegnato che la comunicazione non è solo fatta di parole,
che l’autonomia si costruisce passo dopo passo,
che ogni piccolo progresso vale più di mille traguardi “normali”.

Questo non è solo un titolo.
È uno strumento in più per starti accanto nel modo giusto.
Per essere una mamma… ma anche una guida più consapevole.

14/04/2026

Tommaso un altro di quelli che “doveva rimanere muto” e non autosufficiente”

E invece no.
Zitti non ci siamo stati.

Perché la comunicazione non è solo parole: è trovare un canale, il suo canale.
E noi lo cerchiamo ogni giorno, con costanza, con pazienza, con testardaggine.

E poi ci sono le piccole grandi conquiste.
Quelle che per molti sono scontate, ma per noi sono montagne scalate.

Le scarpe.
Perché quando a 11 anni porti il 36… le scarpe hanno i lacci.
E quindi sì, le scarpe ce le allacciamo.

Con costanza, perseveranza e con l’aiuto del Centro Tma 8.0

💡 Dal punto di vista psicomotorio, allacciarsi le scarpe è un’attività complessa:
richiede coordinazione oculo-manuale, pianificazione motoria, uso bilaterale delle mani (una stabilizza, l’altra manipola), sequenzialità dei gesti e attenzione sostenuta.
È anche un lavoro sulla motricità fine, sulla percezione dello schema corporeo e sull’autonomia.
Non è “solo un laccio”: è organizzare il corpo nello spazio, seguire una sequenza e portarla a termine.

E ogni nodo fatto è un passo in più verso l’indipendenza.

Noi continuiamo. Sempre. 💙

12/04/2026

La terapia non è solo in ambulatorio.
La terapia è tutti i giorni.

È nelle piccole cose, nei gesti ripetuti, nella pazienza infinita.
Non è uno spettacolo di magia: è sacrificio, è costanza, sono rinunce.

In questo sistema siamo noi genitori in prima linea.
Siamo noi a non mollare, a sacrificarci… anche sul lavoro.
Perché anche noi abbiamo il diritto di lavorare, di vivere, di divertirci, e sì, anche di andare dal parrucchiere senza sentirci in colpa.

Siamo noi a non mollare, anche quando siamo stanchi, anche quando sembra tutto troppo.

Ci si sacrifica oggi per costruire il domani.
Per rendere Tommy il più autonomo possibile.
Per dargli la possibilità, un giorno, anche solo di entrare in un negozio e comprarsi da solo un paio di scarpe con i lacci.

Perché quando cresci… l’autonomia non è un dettaglio.
È libertà. 💛

12/04/2026

⚖️ “Il Progetto di Vita è un diritto. Non un favore.”

Al convegno nazionale di Taranto abbiamo affrontato uno dei temi più importanti:

👉 la legge sul Progetto di Vita

A parlarne è stata l’Avv. Laura Andrao, professionista con cui collaboriamo quando è necessario tutelare in sede legale i diritti delle famiglie.

E la domanda da cui è partita è stata diretta:

👉 Se la legge esiste dal 2000… perché ancora oggi non viene applicata davvero?

📜 Il punto è questo:

Il Progetto di Vita non nasce oggi
Non è legato alla riforma recente
Non è un’opportunità futura

È un diritto già previsto dalla Legge 328/2000

E allora cosa manca?

1️⃣ applicazione reale nei territori
2️⃣ assunzione di responsabilità da parte dei Comuni
3️⃣ progettazione condivisa (non calata dall’alto)
4️⃣ passaggio da “servizi disponibili” a “bisogni reali”

💡 Il cambiamento è qui:

❌ “Ti do quello che ho”
✅ “Costruisco ciò di cui hai bisogno”

Il Progetto di Vita:

📌 non è un elenco di servizi
📌 non è burocrazia
📌 non è assistenza

È un programma di vita che tiene insieme:

🧩 scuola
🏥 sanità
👥 relazioni
💼 lavoro
🏠 autonomia

Quando non viene applicato, le famiglie restano sole.
Quando viene applicato bene, cambia tutto.

👉 leggi subito l’articolo completo sulla relazione dell'Avvocato Laura Andrao nel nostro blog
https://coachfamiliare.it/legge-sul-progetto-di-vita/



PS. Contenuti elaborati con il supporto dell’Intelligenza Artificiale.

Lui e Tommaso, il bruco che sta diventando farfalla e sta imparando a volare ♥️
12/04/2026

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05/04/2026
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02/04/2026

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29/03/2026

Autismo, terapie, giornate infinite.
Per me e Tommaso è anche questo: trovare spazio per un sorriso, per una festa, per esserci.

Partecipare al compleanno della zia non è solo una ricorrenza, è vita quotidiana, è progetto di vita, è inclusione vera. ❤️
TANTI AUGURI zia Marianna Capotondi
Da Tommaso

Tommaso a terapia, lunga giornata tra impegni e fatica… e io studio.Perché non si smette mai di imparare.L’autismo si pu...
24/03/2026

Tommaso a terapia, lunga giornata tra impegni e fatica… e io studio.
Perché non si smette mai di imparare.

L’autismo si può vivere in due modi: come una condanna o come un’opportunità.
Un’opportunità per imparare cose nuove, per cambiare prospettiva e capire che la neurodivergenza non è qualcosa di “tremendo” se la si conosce davvero.

È semplicemente un modo diverso di vedere e affrontare la vita…
e forse, non è nemmeno così sbagliato.

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