01/11/2023
POVEGLIA - L'ISOLA VENEZIANA INFESTATA DAI FANTASMI
Poveglia è un'isola disabitata da molti anni e vietata ai turisti, ma comunque meta di cacciatori di fantasmi e amanti del sovrannaturale, affascinati da questo luogo proibito e un po' macabro. L'isola si trova di fronte a Malamocco, nel sud della laguna di Venezia, è grande sette ettari e viene considerata uno dei luoghi più infestati al mondo.
Anticamente un centro florido e popoloso, è oggi disseminata di rovine sepolte nel mezzo della natura. La sua decadenza coincise con la guerra di Chioggia (1378-1381), quando venne utilizzata come avamposto militare per la sua posizione strategica. Al termine del conflitto, l'isola si trovò completamente devastata e la popolazione ridotta a poche decine di abitanti.
La sua storia macabra ebbe però inizio nel 1700, quando divenne luogo di quarantena per uomini e merci, ma anche lazzaretto dove furono confinati i malati di peste che, una volta deceduti, venivano bruciati e sepolti sull'isola stessa. È proprio in quegli anni che iniziarono a circolare diverse leggende e storie inquietanti sui fantasmi delle persone colpite da quella terribile epidemia.
Tra il 1922 e il 1946, l'isola ospitò uno strano edificio, la cui funzione è ancora oggi motivo di discussione, tanto che alcuni sono arrivati addirittura a negarne l'esistenza. Secondo alcuni documenti storici, la struttura avrebbe ospitato una casa di riposo per anziani, tuttavia molti elementi fanno pensare che si trattasse in realtà di un ospedale psichiatrico. Ipotesi molto probabile data la presenza di una pietra recante la scritta "reparto psichiatria", tuttora presente tra le rovine dell'isola.
La leggenda narra che all'interno del manicomio sarebbero state praticate terribili torture sugli ospiti ricoverati. Tra i racconti più inquietanti, ne esiste uno che parla del responsabile del reparto di psichiatria che, dopo aver condotto brutali esperimenti sui pazienti, sarebbe poi impazzito perché tormentato dai numerosi spiriti di Poveglia, fino a gettarsi dal campanile dell'antica pieve di San Vitale. L'infermiera che assistette all'accaduto affermò che l'uomo non morì con l'impatto al suolo, bensì soffocato da una strana nebbia emersa dal terreno.
Nel 1968 l'isola venne ceduta al Demanio, ma alcuni visitatori curiosi che l'hanno esplorata negli ultimi decenni raccontano di aver visto le anime degli ospiti vagare tra i corridoi deserti e di aver sentito voci e lamenti prove**re dalle varie stanze dell'edificio.
Piuttosto recentemente, nel 2016, un gruppo di cinque turisti del Colorado ha avuto l'idea di compiere un'esplorazione notturna ed è stato condotto sull'isola da un taxi acqueo; i giovani americani hanno cominciato ad urlare, terrorizzati da qualcosa che avrebbero visto o sentito, catturando l'attenzione di una barca di passaggio, per poi esser salvati dai Vigili del fuoco.
Anche se l'isola è inaccessibile al pubblico, è possibile visitarla richiedendo particolari autorizzazioni al comune di Venezia almeno 10 mesi prima, oppure rivolgendosi a qualche imbarcazione privata.
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