Cooperativa di Consumo del Popolo - Romano di Lombardia (BG)

Cooperativa di Consumo del Popolo - Romano di Lombardia (BG) COOPERATIVA DI CONSUMO DEL POPOLO ARL Varie le iniziative allo studio e che presto verranno realizzate.

La Cooperativa viene fondata nell'agosto del 1945, ad oggi, dopo un lungo lavoro di risanamento economico e strutturale della sede (CASA DEL POPOLO) la cooperativa riprende, sotto la guida del nuovo cda ad operare per fini sociali e cooperativistici per cui è nata.

25/02/2026
https://www.legacoop.coop/
23/02/2026

https://www.legacoop.coop/

Dal 1886, promuoviamo il protagonismo economico, sociale e civile delle imprese cooperative. Unisciti a noi.

23/02/2026
23/02/2026

“Esprimiamo la nostra forte contrarietà nell’apprendere che l’Italia parteciperà come Paese osservatore al Board of Peace. Il Board è un’organizzazione il cui presidente a vita, quindi oltre qualsiasi mandato istituzionale, è Trump. L’accesso avviene solo su suo invito, previo pagamento di un miliardo di dollari. La ambigua e indefinita figura di osservatore è un palese tentativo di aggirare l’art. 11 della Costituzione che prevede la “condizione di parità con gli altri Stati”. Nessun Paese UE, tranne l’Ungheria, ha accettato l’invito. Tutte le forze di opposizione hanno contrastato la decisione del governo italiano. La Santa Sede non parteciperà al Board. Si tratta di una gigantesca operazione immobiliare di natura neocoloniale che prescinde dal diritto del popolo palestinese ad avere una patria. La risoluzione del Consiglio di Sicurezza che legittima il Board nega in sostanza la stessa carta dell’ONU. Il Board di fatto surroga e tendenzialmente sostituisce le Nazioni Unite. Il governo deve recedere da una decisione sbagliata che contribuisce a legittimare un nuovo ordine mondiale fondato non sulla forza del diritto, ma sul diritto della forza.”

✍️ Segreteria nazionale ANPI

23/02/2026

Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del plenum del Consiglio Superiore della Magistratura.

Roma, 18/02/2026 (II mandato)

_Prima di dare la parola al relatore vorrei aggiungere che sono consapevole che non è consueta la presenza del Presidente della Repubblica per i lavori ordinari del Consiglio. Per quanto mi riguarda non si è mai verificata in undici anni.

Mi hanno indotto a questa decisione la necessità e il desiderio di sottolineare, ancora una volta, il valore del ruolo di rilievo costituzionale del Consiglio Superiore della Magistratura. Soprattutto, la necessità e l’intendimento di ribadire il rispetto che occorre nutrire e manifestare - particolarmente da parte delle altre istituzioni - nei confronti di questa istituzione.

Istituzione non esente, nel suo funzionamento, da difetti, lacune, errori e nei cui confronti non sono, ovviamente, precluse critiche. Come, del resto, si registrano difetti, lacune, errori e sono possibili critiche riguardo all’attività di altre istituzioni della Repubblica, siano esse parte del potere legislativo, di quello esecutivo, di quello giudiziario.

In questa sede, che rimane e deve rimanere rigorosamente istituzionale ed estranea a temi o controversie di natura politica - più che nella funzione di Presidente di questo Consiglio come Presidente della Repubblica - avverto la necessità di rinnovare con fermezza l’esortazione al rispetto vicendevole.

In qualsiasi momento, in qualsiasi circostanza.

Nell’interesse della Repubblica.

🔎 https://www.quirinale.it/elementi/151430

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Giornata_internazionale_della_donna
08/03/2025

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Giornata_internazionale_della_donna

La Giornata internazionale della donna (o Giornata internazionale dei diritti delle donne) è una ricorrenza internazionale che si celebra l'8 marzo di ogni anno e sottolinea l'importanza della lotta per i diritti delle donne, in particolare per la loro emancipazione, ricordando le conquiste sociali...

12/02/2025

𝐓𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐮𝐠𝐮𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐛𝐮𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐚𝐧𝐧𝐨, 𝐜𝐚𝐫𝐨 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞.

Sto chiacchierando con mia moglie nella sala d’attesa dell’ospedale di Pordenone aspettando che ci chiamino per una visita di controllo di una delle nostre figlie quando mi fa: “hai sentito del neonato morto e del medico che si è tolto la vita?”

Istantaneamente mi trovo con la testa in sala parto, in uno di quei parti difficili dove l’imprevedibile prende il sopravvento su tutto e tutti e dove, nonostante la preparazione e il perfetto tempismo dei professionisti presenti, qualcosa 𝑝𝑢𝑜̀ andare storto.

Sono così immedesimato che sono 𝑐𝑒𝑟𝑡𝑜 debba trattarsi di un Collega pediatra.

Vado su Google e digito: medico+neonato+suicidio.

Mi compare un lungo elenco di titoli di giornale recentissimi dove, lì per lì e leggendo “𝐠𝐢𝐧𝐞𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐨”, tiro un amaro sospiro di sollievo.
Non si tratta di un pediatra! Ma che pensiero id**ta!, penso subito dopo. Un Collega si è tolto la vita!

Vado oltre: “𝐠𝐢𝐧𝐞𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐨, 𝐃𝐞𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚𝐧𝐨, 𝟑𝟗 𝐚𝐧𝐧𝐢”.
Mi si ghiaccia il sangue nelle vene.
Giuseppe! Esclamo dentro me in silenzio. Non posso credere possa essere tu. Non 𝑝𝑢𝑜𝑖 essere tu.

Apro un articolo a caso e mi compare il tuo volto esattamente come lo ricordavo l’ultima volta che ci siamo visti e salutati in un ospedale disperso dell’Alto Adige, pochi mesi fa: da lì a poco ti saresti trasferito con Federica a Desenzano, per un nuovo capitolo della vostra vita insieme.

Quel tuo volto sempre sorridente, disteso, rilassato, come in quella foto.
Quel tuo sguardo buono di chi è buono per davvero, come in quella foto.

Leggo con fatica l’accaduto o meglio, ciò che i giornalisti riportano dell’accaduto.

Non mi capacito. Tu con la tua esperienza breve ma intensa, maturata all’estero e anche in un ospedale africano dove ne hai viste di tutti i colori. Quel Paese dove l’economia locale si basa sulla lavorazione di un fiore che viene poi impiegato per estrarre un olio essenziale pregiatissimo e costosissimo, venduto alle più importanti aziende del mondo.
Come si chiama, Giuseppe, che non ricordo?

Mi tornano in mente le chiacchierate in cucina, le pizze condivise (che poi l’ultima volta avevi offerto tu; e ora come faccio a sdebitarmi?), e quella pasta strepitosa di cui in questo momento ricordo solo quei datterini gialli che ci stavano da Dio e che avevi preparato per tutti noi quando eri reperibile e avresti potuto impiegare diversamente il tuo tempo “libero”.

Penso a quanto siamo 𝑓𝑟𝑎𝑔𝑖𝑙𝑖. A come il nostro mestiere ci possa mettere emotivamente a durissima prova, specie in quelle circostanze imprevedibili dove ginecologo e neonatologo corrono la staffetta della vita, uno appresso all’altro, che ha come obiettivo finale il benessere del nascituro.
Ma dove qualcosa può andare 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑡𝑜. Anche se ne hai viste e gestite di tutti i colori e, come te, sei aggiornato e conosci per filo e per segno le più recenti linee guida.

Ora qualcuno che mai è entrato in una sala parto e che nulla sa di cosa significhi gestire quelle situazioni al limite tra la vita e la morte, dovrà decidere se tu e gli altri professionisti presenti abbiate o meno delle 𝑐𝑜𝑙𝑝𝑒.
E disquisiranno a posteriori di cesarei negati e di ventose non indicate. A tavolino. Manco fosse la moviola di una inutile partita di calcio.

Che questa tragedia accenda una buona volta i riflettori su un mestiere, quello di medico, in Italia bistrattato, sottopagato, ed esposto a qualunque tipo di rivalsa da parte dei pazienti, a torto e a ragione.

𝐓𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐮𝐠𝐮𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐛𝐮𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐚𝐧𝐧𝐨, 𝐜𝐚𝐫𝐨 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞.

E un abbraccio gigantesco a Federica, per quel che può valere.

Giorgio

https://www.ilgiorno.it/brescia/cronaca/giuseppe-perticone-ginecologo-suicidio-yxlmr8wf

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Via Duca D'Aosta 45 A
Romano Di
24058

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