06/06/2026
𝐋𝐀 𝐅𝐎𝐍𝐓𝐀𝐍𝐀 𝐃𝐄𝐋 𝐏𝐀𝐑𝐂𝐎 𝐄̀ 𝐅𝐔𝐎𝐑𝐈 𝐔𝐒𝐎. 𝐌𝐀 𝐍𝐎𝐍 𝐏𝐄𝐑 𝐂𝐎𝐋𝐏𝐀 𝐍𝐎𝐒𝐓𝐑𝐀.
A questo punto siamo costretti a scriverlo pubblicamente, perché siamo sinceramente stanchi delle continue voci, insinuazioni e accuse gratuite che circolano in paese.
Da giorni sentiamo dire che la fontana del parco sarebbe stata “rotta dal Chiosco Pomè” per vendere più acqua.
Davvero?
Quindi dovremmo credere che avremmo sabotato un bene pubblico per aumentare le vendite di bottigliette da 1€?
Facciamo un po’ di chiarezza.
La fontana NON era fuori uso il 23 maggio, giorno della marcia delle scuole. Chi era presente lo sa bene. Quel giorno la fontana veniva utilizzata regolarmente: bambini e famiglie la usavano per bere e persino per riempire le pistole ad acqua giocattolo.
La realtà è un’altra.
La fontana è stata oggetto di lavori di verniciatura nei giorni 25 e 26 maggio. Dopo quell’intervento ha smesso di funzionare.
Noi non abbiamo eseguito quei lavori.
Noi non abbiamo accesso agli impianti della fontana.
Noi non abbiamo alcun potere di intervenire su un bene pubblico.
Eppure continuiamo ad ascoltare persone che, senza sapere nulla dei fatti, puntano il dito contro di noi.
Siamo stanchi.
Stanchi perché da oltre un anno lavoriamo in questo parco affrontando problemi, cantieri, chiusure, disagi e continui ostacoli che hanno penalizzato prima di tutto la nostra attività.
Stanchi perché qualsiasi cosa succeda sembra dover diventare automaticamente colpa del Chiosco Pomè.
Stanchi perché invece di verificare i fatti si preferisce alimentare chiacchiere da bar e teorie fantasiose.
E permetteteci anche una riflessione.
L’acqua premium che vendiamo costa 𝟏 𝐞𝐮𝐫𝐨.
Se davvero il nostro piano criminale fosse stato quello di arricchirci vendendo acqua, probabilmente avremmo iniziato aumentando i prezzi, non credete?
L’idea che qualcuno possa pensare che un’attività commerciale rischi la propria reputazione, le proprie autorizzazioni e il proprio lavoro per vendere qualche bottiglietta d’acqua in più è semplicemente ridicola.
Possiamo accettare le critiche.
Possiamo accettare opinioni diverse.
Ma non possiamo accettare accuse infondate che ledono la nostra immagine e il lavoro che svolgiamo ogni giorno.
Prima di accusare qualcuno, informatevi.
Prima di condividere una voce, verificate i fatti.
Prima di puntare il dito, chiedetevi se avete davvero le prove di ciò che state affermando.
Noi continuiamo a fare quello che abbiamo sempre fatto: lavorare, accogliere le persone e cercare di valorizzare questo parco.
Le chiacchiere, invece, lasciamole a chi non ha altro da fare.
𝐋𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐟𝐟 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐡𝐢𝐨𝐬𝐜𝐨 𝐏𝐨𝐦𝐞̀.