01/03/2024
Nelle ultime settimane sta girando questa immagine che ha il lodevole fine di sensibilizzare le persone non "addette ai lavori" nei confronti della necessaria salvaguardia e rispetto degli alberi. Nonostante il fine sia nobile, il fatto che, nell'immagine, sia riportata una serie di strafalcioni tecnici, porta a diffondere informazioni errate che rischiano di innescare ragionamenti o considerazioni fuorvianti.
Si dice che un albero può produrre 4 kg di ossigeno al giorno ma poi, si aggiunge che, in un'ora, ne produce 1.750 kg (?!?!); si dice che, nella stessa ora, divora 2.350 kg di anidride carbonica ma poi si fa riferimento al fatto che, quello stesso albero (con quelle performance), può produrre giornalmente ossigeno sufficiente per il fabbisogno di 3 persone...le inesattezze e le incongruenze, in quelle poche righe, sono svariate, vi invito ad approfondirle.
Questi dati, errati, buttati nel web a disposizione di tutti, anche e soprattutto di chi non è in grado di valutarli tecnicamente, possono essere utilizzati dall'insegnante che vuole sensibilizzare i suoi studenti nei confronti degli alberi, dalla pubblica amministrazione che si impegna a promuovere iniziative di carattere ambientale, ecc. partecipando a diffondere informazioni non corrette.
Se un'amministrazione pubblica decide di abbattere un albero adulto che, per una "svista", non era apparso sulla relazione dell'esistente prima di costruire, ad esempio, una palestra per una scuola, si prende questa immagine, fa un veloce ragionamento (albero adulto: 4 kg di ossigeno/giorno VS albero giovane: 0,5 kg di ossigeno/giorno) e se ne esce serenamente sugli organi di stampa sbandierando un'opera di compensazione con 10-20 giovani virgulti...e la lavatrice della coscienza VERDE è avviata...
Questo è solo uno dei mille esempi della nocività che può provocare la diffusione di dati scientifici così scellerati; come sempre le parole sono importanti, i messaggi sui social ancor di più perché vengono spesso presi alla lettera da chiunque. Siamo dei tecnici e abbiamo l'obbligo di promuovere la sensibilità nei confronti della corretta gestione degli alberi ma questo va fatto con rigore, con dati seri.
Giusto un anno fa, Formazione3t e Ares Sas hanno organizzato un convegno a Torino proprio sugli alberi giovani e, tra le tante informazioni tecniche che i relatori hanno diffuso, c'è quella relativa al fatto che un albero di grandi dimensioni è in grado di fornire un beneficio ambientale paragonabile a quello apportato da 30.000-40.000 giovani alberi...e questo già dovrebbe farci riflettere sul bilancio negativo legato al compensare l'abbattimento di un albero adulto con 1 o 2 nuovi giovani alberi (...sempre che questa compensazione venga fatta...).
Gli alberi non hanno bisogno di noi ma noi abbiamo bisogno di loro per campare, ancor più in questi ultimi anni e ancor più negli ambienti in cui viviamo quindi siamo tutti chiamati a promuovere un loro corretto mantenimento e una loro maggiore diffusione ma, a parer mio, questo deve essere fatto con un approccio scientifico, da tecnici, da arboricoltori.