18/08/2023
“Ma una volta come facevano a capire le tempistiche di sbarco delle navi commerciali ? Non è che la gente che sbarcava le merci aspettava delle giornata intere senza fare nulla” l’argomento a grandi linee era questo , un quesito ambientato ai tempi della navigazione a vela, tempi antichi.
Era una lezione di topografia, anni 2000, del professore Dubbini, e aveva attratto il mio interesse. Oggi una foto che ritrae Rimini e Ravenna nella medesima foto è stata motivazione a ripercorrere quei calcoli.
Il periodo estivo e la frequentazione del litorale favorisce questo tipo di riflessioni e ogni tanto quando distolgo lo sguardo del telefono e guardo l’orizzonte ci penso, ma senza calcolatrice e carte mi risulta impossibile.
Quindi metto giù qualche appunto a mo di promemoria?
Ripercorro calcoli essenzialmente geometrici , tralasciando , rifrazione, posizione geografica che incide sul raggio terrestre, chiaramente senza nubi, con aria cristallina, senza moto ondoso, per evidenziare solo quanto della curvatura terrestre ci nasconde all’orizzonte, usando un raggio medio terrestre di R=6371 Km
Tornado al quesito iniziale della lezione, i marittimi del tempo osservando gli alberi maestri all’orizzonte potevano valutare quanto era visibile rispetto all’interezza dello stesso, ipotizziamo che dal porto vedessero 3 metri di albero; maggiore era la distanza dal punto di osservazione, maggiore era la parte nascosta.
Per ricavarsi la distanza applicavano teorema di Pitagora ( roba del 1700 a.c ). e qui inizia la parte intensa del ragionamento.
(R+h)²=R²+d² → d=√( h(2R+h)
d= distanza dell'orizzonte
h= altezza dell'osservatore sul livello del mare
R= raggio della Terra
La linea di vista è tangente alla Terra, ed è perpendicolare al raggio all'orizzonte. Si crea un triangolo rettangolo, con ipotenusa uguale alla somma del raggio con l’ altezza dell’osservatore.
In sostanza va calcolato sia per l’osservatore che per la nave, in questo caso, la distanza ai rispettivi orizzonti ( il cateto del triangolo ), sommandole si ha una distanza relativamente corretta, che abbinata alla velocità che si poteva navigare , si risaliva alla tempistica di arrivo al porto. Ed ecco che i braccianti del tempo potevano presentarsi al porto una volta finiti altri lavori di fatica!
in modo semplice si può ricordare così
8km ↔ 5m i fisici
300m ↔ 1 cm i geometri
Gli oggetti di 5m o 1 cm posti oltre le rispettive distanza non possono essere osservati perché sotto la linea dell’orizzonte.
Un uomo di altezza media 170 cm vede fino ad un orizzonte di 4,650 km, oltre questa distanza un’ oggetto per essere osservato deve progressivamente avere un altezza rispetto al piano.