Priverno, 100 km a sud di Roma, a metà tra Napoli e la capitale, a ridosso dei monti Lepini, tra l’agro pontino e la ciociaria, a pochi chilometri dal parco del Circeo. Siamo nella valle del fiume Amaseno, terra di broccoletti spadoni, falia e chiacchietegli, di carciofi, oliva Itrana e allevamenti bufalini. In disparte, nascoste e dimenticate, le vigne, quelle che resistono. Con il crollo dell’ec
onomia agricola, tanti vigneti sono stati espiantati o abbandonati. Rimangono, preziose, piccole particelle di vitigni locali: Ottonese, Moscato, Cesanese...
Il mare è vicino, il suolo è fertile, la terra è rossa. SETE è un progetto di valorizzazione di vitigni autoctoni tramite il recupero di vigneti locali. Nasce nel 2013 con l'obiettivo di realizzare vini di territorio e placare la sete di cambiamento di chi, come noi, crede nella possibilità di una rinascita dell'essere umano tramite il ritrovamento di un equilibrio vitale nel rapporto con la natura e nelle relazioni e gli scambi tra le diverse comunità locali. Lo scambio intergenerazionale di saperi, la condivisione delle conoscenze, la valorizzazione del territorio, il recupero e la salvaguardia di vigneti in difficoltà, la sperimentazione, la ricerca e la scoperta di nuovi sapori e metodi, la preservazione della biodiversità. Siamo convinti che l'agricoltura naturale sia uno strumento di cambiamento e di rinascita delle coscienze. Vogliamo coltivare la terra in armonia con la natura e raccontare con i suoi vini i luoghi dove siamo nati e cresciuti e dove abbiamo deciso di restare.