30/01/2019
Noi siamo i responsabili di questo continuo attentato alla libertà di pensiero.
La “vita della polis”, ovunque, è lasciata nelle mani di chi affligge gli altri con ciò che causa dolore a se stesso. Nelle cene conviviali, nei bar, davanti alle scuole, negli stadi. Persino fuori dalle Chiese.
La maggioranza degli uomini è diversa. E’ sana. Sa reagire alle difficoltà. Non accetta l’invidia. E la perfidia. Non affligge nessuno. Con nessuna presunzione di giustizia.
Purtroppo, questa maggioranza, si lascia affliggere.
Rispondiamo. Sempre. Con la nostra educazione.
Siamo in tantissimi.
Niente da fare, dopo settant’anni siamo ancora fermi a Uomini e no, il romanzo di Elio Vittorini che escludeva dall’umanità chi non si era opposto al