27/05/2026
Finisce così, un’altra era in casa Napoli.
È terminata la avventura di sulla panchina azzurra, l’uomo dello scudetto che solo lui poteva vincere, che ci ha tenuto tutti quanti con il fiato sospeso, prima di farci esplodere di gioia.
Siamo davanti a una situazione tanto annunciata quanto dolorosa ad accettare, in un anno quello del centenario, in cui la società avrà un grosso senso di dovere e responsabilità sulla scelta del nuovo tecnico da cui ripartire.
Abbiamo probabilmente approcciato la stagione con troppa leggerezza, allo scuro di tutti gli infortuni che avrebbero segnato la nostra stagione.
il Campo ha evidenziato quanto la mancanza di continuità sia determinante per raggiungere l’obiettivo finale, che esso sia stato dichiarato o meno.
Probabilmente gli stessi che noi sosteniamo ogni domenica, sono consapevoli di non aver ripagato le aspettative che ogni tifoso azzurro aveva sulla stagione.
Ma il calcio è questo, è gioia, è passione, è sacrificio, è delusione.
Ma il calcio è anche rinascita, e chi come noi che si è visto spedito ingiustamente in serie C sa immedesimarsi più di chiunque altro in questa parola.
Ma il vero tifoso sa che si rinasce e si riparte insieme alla squadra, spalla spalla, affrontando le tempeste insieme.
Perché nessun risultato sportivo potrà mai mettere in disposizione ciò che il Napoli? rappresenta per il suo popolo, per la sua gente.
Un’identità palpabile in ogni angolo del mondo in cui ci sia un gruppo di napoletani, un forte senso di rinascita e appartenenza.
Chiunque sarà il successore di Antonio, a cui vanno i ringraziamenti per averci regalato alcuni dei ricordi belli della maglia azzurra, dovrà ripartire dalla coscienza di incarnare uno spirito.
Lo spirito di Napoli elo spirito del Napoli e della sua gente, con orgoglio, rispetto sacrificio, passione e professionalità.
Ciao mister grazie di tutto 💔
Sarà bello ricordarti così che entusiasta alla tua prima stagione a Napoli con i vessilli del nostro club al collo💙💙