29/07/2026
Trent’anni di amicizia non si costruiscono per caso: si costruiscono con il tempo, con la presenza, con il rispetto reciproco e con la scelta di continuare a esserci, anno dopo anno.
In un mondo in cui tutto cambia così in fretta, la vostra storia ci ricorda che i legami più veri resistono al tempo, alle distanze e alle difficoltà.
È un privilegio vedervi tornare ogni estate e sentirvi ormai parte della nostra comunità.
Vi auguriamo che questa meravigliosa amicizia continui ad accompagnarvi ancora per tantissimi anni e che possa essere tramandata alle nuove generazioni, perché storie come la vostra sono sempre più rare e hanno un valore immenso.
Grazie per l’affetto che, da trent’anni, portate a Borgo San Pietro. ❤️
𝗗𝗮 𝗦𝗼𝗿𝗮 𝗮 𝗣𝗲𝘁𝗿𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗦𝗮𝗹𝘁𝗼: 𝟯𝟬 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝗺𝗶𝗰𝗶𝘇𝗶𝗮, 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗲 𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝘁𝗿𝗮𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶 𝗿𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮
𝑀𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑑𝑖 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑙𝑖𝑐𝑒 𝑣𝑎𝑐𝑎𝑛𝑧𝑎: 𝑖𝑙 𝑣𝑖𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑎𝑛𝑛𝑢𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑟𝑎𝑔𝑎𝑧𝑧𝑖 𝑑𝑖 𝑆𝑎𝑛 𝑉𝑖𝑛𝑐𝑒𝑛𝑧𝑜 𝐹𝑒𝑟𝑟𝑒𝑟𝑖 𝑒̀ 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑢𝑛 𝑙𝑒𝑔𝑎𝑚𝑒 𝑖𝑛𝑑𝑖𝑠𝑠𝑜𝑙𝑢𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑙 𝐿𝑎𝑔𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑆𝑎𝑙𝑡𝑜, 𝑢𝑛𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑒 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎̀.
Tutto è iniziato nel lontano 1995, da una bellissima intuizione di Emanuele. Portato dai parenti reatini a visitare il Lago del Salto da adolescente, ne rimase così incantato da voler condividere quelle emozioni e quella bellezza incontaminata con il suo amico di sempre, Alessandro. L'anno successivo, Insieme a un altro compagno storico Marco, organizzarono il primo campeggio "wild" sulle sponde del lago. Armati solo di una tenda, canne da pesca e tanta voglia di avventura, si immersero completamente nella natura, tracciando lo stile selvaggio e autentico che avrebbe caratterizzato tutti i decenni successivi. Diedero così inconsapevolmente vita a un sogno che, anno dopo anno, avrebbe preso forma fino a diventare una vera e propria istituzione.
Da quel primo fuoco acceso da Emanuele, Marco e Alessandro, l'appuntamento è cresciuto a dismisura: oggi, a trent'anni di distanza, il campeggio arriva a ospitare stabilmente più di quindici amici ogni anno. In questo lungo lasso di tempo, le sponde del lago hanno visto passare decine e decine di altri ragazzi che, unendosi al gruppo, hanno vissuto e arricchito questa magia. Il cuore pulsante e inossidabile di questa tradizione resta la comitiva nata e cresciuta insieme nella contrada di San Vincenzo Ferreri, a Sora. Un legame forgiato nel tempo, che ha fatto di questo viaggio – unito ad altri eventi organizzati regolarmente – il simbolo e il tributo perfetto alla loro amicizia, creando un sodalizio profondo che oggi unisce in modo indissolubile la comunità reatina di Petrella Salto, e in particolare di Borgo San Pietro, ai ragazzi di Sora.
Ma la magia di questa storia non si esaurisce tra le strade di Sora, bensì sboccia nel rapporto straordinario instauratosi con il territorio e la comunità locale. Per questo gruppo, il Lago del Salto non rappresenta una canonica settimana di vacanza estiva, ma un ritorno a casa. Tra la comitiva e gli abitanti del luogo sono nati rapporti di profondo affetto, stima e amicizia, cementati da decenni di risate e momenti di condivisione autentica. Un ringraziamento silenzioso ma costante va a chi rende possibile questa magia ogni anno: agli amici del Bar dello Sport, alla mitica signora Luigina, al sorriso sempre disponibile di Patrizia, agli amici del ristorante Miralago e a tutto lo staff della piscina Momimò. E un pensiero carico di emozione va sempre, immancabilmente, a chi lungo questi trent'anni ci ha purtroppo lasciato troppo presto, ma continua a vivere nei ricordi di ogni estate. Per onorare un traguardo così importante, il gruppo ha consolidato un rituale speciale: ogni cinque anni vengono realizzate delle maglie celebrative, pensate per essere indossate durante una serata di festa indimenticabile con gli amici del lago.
Quegli adolescenti partiti in tenda oggi sono uomini adulti, professionisti, e molti di loro sono diventati genitori. Eppure, nonostante le difficoltà, i ritmi frenetici della vita e i cambiamenti inevitabili, il gruppo è rimasto unito, facendo di questa tradizione un faro luminoso.
L'auspicio più grande e il rinnovato invito per il prossimo anno è che questo traguardo dei 30 anni sia ancora infinitamente lontano dall'essere l'ultimo. Che questa meravigliosa tradizione possa continuare ad accogliere nuovi membri e che, con lo stesso entusiasmo di Emanuele, Alessandro e Marco nel 1996, possa essere tramandata alle nuove generazioni.
Perché non c'è augurio migliore che sperare di vedere, un domani, i figli di oggi vivere sulle stesse sponde quelle stesse indimenticabili notti magiche.