02/05/2020
" LA CASA SULL' ALBERO"
AZIENDA AGRICOLA PATERNOPOLI ( AV )
CENNI STORICI
Fu così che nell’anno 1150, nella città di Aquaputida, l’odierna Mirabella, per mano del notaio Giovanni, presenti il cognato di Elia, Ruggero figlio di Ruggero, e, in qualità di testimoni, Guglielmo Rosato, Giovanni di Sant’Egidio e Marino, camerario di Elia, fu redatto l’atto di restituzione:
" In nome dell’eterno Dio e di Gesù Cristo nostro Salvatore. Io signore Elia, signore di Gesualdo per grazia di Dio e del nostro devotissimo signore Ruggero, riconosco di aver preso un mulino della chiesa di Santa Maria di Paterno e di tenere esso in mio possesso; ma ora, preso dall’amore per Dio e per la di Lui beatissima madre Maria, reputiamo giusto qui restituirlo alla predetta chiesa affinché l’abate Giovanni, che è rettore ed amministratore della stessa, ed i suoi successori possano tenerlo senza molestia alcuna da parte nostra, in quanto la stessa chiesa lo possedeva prima che noi glielo togliessimo. Per questo io predetto signore Elia, in quanto lo riteniamo giusto, con buona volontà e con convinta fermezza, alla presenza dei nostri militi, e ugualmente di Ruggero nostro cognato, e di Guglielmo Rosato, nonché di Giovanni di Sant’Egidio e di altri nostri buoni uomini sottoscrittori in qualità di testi, con questo presente atto restituiamo a te, predetto abate Giovanni, intero ed integro il predetto mulino e le sue terre circostati , tenute ad orti e vigneti, per la suddetta chiesa, affinché sempre tu, abate Giovanni, ed i tuoi successori nella predetta chiesa, non abbiate alcuna molestia da parte nostra, così come già precedentemente si legge. Faccio dunque obbligo, a me ed ai miei eredi, che in qualsiasi tempo futuro, o luogo, alla predetta chiesa non sia mossa contestazione né controversia alcuna, ma indisturbata da parte nostra abbia il mulino ed i terreni per tutto il tempo senza nostra pretesa, né dei nostri eredi, né dei nostri baiuoli e, perché in ogni tempo ciò appaia chiaro ed inoppugnabile, garantiamo l’atto col nostro sigillo e lo sottoscriviamo col segno di croce di nostro pugno, e a Giovanni nostro notaio di Mirabella ordiniamo di trascrivere tutto ciò. Nell’anno dell’incarnazione di nostro Signore Gesù Cristo millecentocinquanta, nel mese di marzo, tredicesima indizione. Io notaio Giovanni ciò scrissi per ordine del predetto nostro signore Elia. Atto redatto nella predetta città di Mirabella".
Il riferimento è ad un terreno in Paternopoli, in località oggi denominata Pian del Bosco di proprietà del monastero di Santa Maria detta a Canna , i cui monaci detenevano con un convento posto sulla sommità della collina Piano del Bosco.
È questo il primo riferimento cartaceo dell' azienda agricola " LA CASA SULL'ALBERO", nata dalla passione e dall' amore per la nostra terra di Luigi Rea .
Straordinaria la posizione che occupa questa azienda composta da 5 ettari, lavorati a vite ed ulivi, con alcune viti ultracentenarie, dove è possibile ammirare una grotta scavata a mano dai monaci dopo l'anno 1150 per captare una sorgente
d' acqua ad uso irriguo e per alimentare il mulino poso a valle.
Straordinario il panorama che si gode dal vecchio casale in pietra che guarda il Monte Tuoro, montagna sacra ai fieri e coraggiosi guerrieri Irpini che occuparono queste terre dal sesto al terzo secolo a.c. , quando furno costretti al dominio di Roma dopo la terza guerra sannitica.
Dall' azienda agricola è possibile raggiungere le anse del fiume Calore, dopo una breve e piacevola passeggiate fra filari di viti aglianico e boschi di querce.
È facilmente deducibile che i terreni della "CASA SUL' ALBERO" sono stati nei secoli lavorati dagli Oschi, dai Sanniti, dai Romani, Longobardi e Normanni e la donazione del Normanno Elia di Gesualdo lo testimonia.
Furono certamente i monaci del convento poso sulla collina Piano del Bosco a fare di questa zona un luogo di produzione di ottimo vino agljanico, invecchiato in botti di quercia, legno abbondandissimo in zona.
Vino che poi veniva venduto e degustato sulle tavole dei signori medievali Italiani , Francesi e Tedeschi.
Dunque , " LA CASA SULL'ALBERO" è in grado di offrire oaesaggi dolci ed ameni, vino potente e fruttato, escursioni lungo il fiume e degustazioni di cibi della tradizipne Irpina nella nostra cantina in pietra.
Ospitalità e bellezza fanno dell'azienda agricola " LA CASA SULL'ALBERO" un luogo ricco di storia e di momenti conviviali all'insegna del buon bere e della bellezza.