07/06/2026
Cosa si prova ad aprire il rubinetto e non veder scendere neanche una goccia d’acqua? Cosa significa dover fare i conti con la mancanza di una risorsa essenziale nella vita quotidiana?
In Sicilia, dall’estate del 2023, una crisi idrica senza precedenti ha lasciato migliaia di persone senz’acqua corrente. Da Palermo alle province interne di Caltanissetta ed Enna, fino ad Agrigento, interi territori hanno vissuto tra razionamenti, turnazioni e interruzioni del servizio.
*Uncinné* parte da qui: dalle storie di chi l’acqua non ce l’ha. Le voci di cittadine e cittadini, giornalisti e attiviste raccontano cosa significhi vivere senza una risorsa che spesso diamo per scontata.
Ma dietro l’emergenza ci sono cause profonde: una rete idrica che disperde enormi quantità d’acqua, infrastrutture inadeguate, una gestione frammentata e una politica che troppo spesso interviene solo quando la crisi è già esplosa. A tutto questo si aggiunge la crisi climatica, che rende più frequenti e intensi siccità, eventi estremi e processi di desertificazione.
Uncinné è un racconto che attraversa l’isola e le sue contraddizioni, mettendo in discussione un paradosso e una disparità fra territori sempre più evidente: com’è possibile che in Sicilia, ancora oggi, manchi l’acqua? E cosa succede quando un bene comune essenziale diventa sempre più scarso e fragile, dunque conteso e diseguale?