24/07/2024
🌅 Quando arrivi a non è come te la aspetti, vieni accolto con la spontaneità di come si accoglie un amico a casa. Nulla è votato allo sfarzo e alla copertina ma concreto e tangibile. Un fermo immagine di panorami pitturati tra il Monte Amiata e le dolci colline della Val D’Orcia. In questo sperduto angolo di Toscana tutto appare immutato nel tempo.
🍷 Così i vini, a Trinoro sono voluttuosi ed eleganti. Come i grandi classici che non deludono mai le aspettative. Polputi e solidi in gioventù ma con lo sguardo rivolto molto lontano.
😮 Grande sorpresa l’assaggio del Trinoro Bianco 2008, un Semilllon in purezza che trasmette appieno quel senso di compiutezza che giunge con la maturità ma con ancora tanto vigore da sembrare giovane. Lunga vita ancora.
🌋 Con Passo Pisciaro si inverte la rotta. Nei vini troviamo potenza, nervo e carattere. A tratti ruvidi e al contempo generosi così come è l’Etna, con i suoi terreni neri e cupi e panorami suggestivi.
🍷 Tra i Vini Etnei quello che più mi colpisce è sicuramente il Franchetti, blend di Cesanese d’affile e Petit Verdot. Espressione sincera e autentica che infonde appieno il senso di libertà, indipendenza e anticonformismo che apparteneva ad Andrea Franchetti. Pioniere di questo territorio lo affranca proprio sull’Etna in tempi non sospetti con questo inusuale taglio che fiancheggia una gamma di nerello mascalese dalla grande purezza espressiva. Qui Franchetti recupera un vero patrimonio di vigne centenarie del versante nord tra i 500 e i 1000 mt ne valorizza il potenziale e ne diventa promotore.
Il Franchetti è un vino gentile e dolce con frutto carnoso ed energico. Spazia da un bouquet di aromi mediterranei di toni scuri a quelli più freddi e a tratti quasi nordici.
Una chiusura perfetta di una line up davvero unica.