14/10/2021
"C'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo..."
Difficile trovare le parole, così il dispiacere trova solo la forma dei fatti: i prossimi due giorni (venerdì e sabato 15-16 ottobre) saranno le ultime due serate che potrete trascorrere al CaMus.
In questi anni insieme, pur contraddistinti da mille difficoltà, abbiamo cercato di offrirvi buona musica, arte, cultura, teatro, sorrisi e, in ultima istanza, emozioni.
Abbiamo fatto del nostro meglio, ma purtroppo non è bastato e ci troviamo ora costretti a cessare le attività. Il CaMus è stato forse un'idea giusta nel momento più sbagliato. Con lo scoppio della pandemia e con i conseguenti lockdown, in un momento, l'aggregazione sociale, vero cuore del CaMus, è diventata illegale. A fronte di ciò, si è registrata l'assoluta insufficienza delle misure di ristoro varate dallo Stato a favore dei lavoratori, delle start-up e del settore in genere. L'impossibilità di svolgere serenamente il nostro lavoro (concerti, spettacoli ed eventi culturali) all'interno dell'auditorium insonorizzato ha creato un'ulteriore frizione con il vicinato, causata dallo svolgimento all'esterno delle attività musicali. Le pendenze, nel frattempo maturate, anche con la proprietà dell'immobile, hanno determinato l'impossibilità di procedere oltre.
Una storia densa di passione e di voglia di far crescere qualcosa nella nostra terra, una storia che potremo comunque guardare indietro con orgoglio se avrà saputo lasciare il segno in voi che avete ascoltato, applaudito, cantato, festeggiato, suonato e sorriso al CaMus.
In fondo, è stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati.