Moltivolti

Moltivolti Un ristorante di cucina meticcia e inclusiva, come il mediterraneo. Moltivolti è un ristorante siculo-etnico dove è possibile assaporare culture diverse.
(1065)

Un co-working e uno spazio per le attività educative, culturali e sociali rivolte alle comunita che abitano la città. Uno spazio d’incontro in cui il cibo favorisce la relazione tra i tantissimi piatti del mondo che compongono il menu. A guidare la cucina di Moltivolti uno staff multietnico di 5 nazionalità diverse in grado di offrire esperienze e sapori capaci di portarvi in una sola sera in viag

gio tra l’Italia, la Grecia, il Senegal, il Gambia, l’Afganistan e tanti paesi ancora. Moltivolti è un co-working composto da 18 postazioni di lavoro indipendenti pensato principalmente come uno spazio condiviso da associazioni del terzo settore, singoli operatori sociali, volontari e gruppi informali che intendono sviluppare progetti di natura sociale, culturale o artistica. All’interno dello spazio, le associazioni possono trovare una rete di relazioni proficua allo scambio di competenze e buone prassi, accedendo ad una serie servizi utili alle loro attività.

03/06/2026
Lavorare in contesti multiculturali richiede più della buona volontà. Richiede strumenti per vedere le strutture di pote...
25/05/2026

Lavorare in contesti multiculturali richiede più della buona volontà. Richiede strumenti per vedere le strutture di potere che attraversano ogni relazione educativa, ogni accoglienza, ogni intervento sociale.
Per decenni "interculturale" ha significato trovare ponti tra culture. Un approccio prezioso ma incompleto perché lasciava senza risposta la domanda più scomoda: in che contesto di potere avviene quel dialogo?
Le competenze interculturali emancipatrici fanno un passo in più. Non chiedono solo di capire la diversità: chiedono di smettere di riprodurre le strutture che la gerarchizzano.
Tre incontri. Tre sedi. Un percorso per operatrici e operatori, insegnanti, attivistə e volontarə che vogliono lavorare in modo più consapevole, situato e antirazzista.
4 · 11 · 18 giugno — 15:00–18:00
📍 Moltivolti APS | Associazione Gambiana | Giocherenda

👉 Compila il formulario per partecipare entro il 1 giugno.
https://forms.gle/wZiqtDV3JLtQcWwM9.

La formazione è gratuita. Max 15 persone
Progetto Diversify: unpacking antiracist education

La resistenza non è sempre un gesto grande e visibile. Non è solo la piazza, il corteo, l’atto che fa notizia. Spesso la...
21/05/2026

La resistenza non è sempre un gesto grande e visibile. Non è solo la piazza, il corteo, l’atto che fa notizia. Spesso la resistenza è piccola, silenziosa, ostinata e quotidiana.
È in questo spirito che nasce l'iniziativa di Refugees Welcome Italia - Palermo: il mentoring.
Non come servizio o assistenza, ma come pratica quotidiana di incontro. Uno spazio in cui due persone si riconoscono come uguali: in cui chi è arrivato da lontano non porta solo un bisogno, ma una storia, un sapere, uno sguardo sul mondo che arricchisce. In cui chi accoglie non offre solo risorse, ma si lascia trasformare dall'incontro.
Venerdì 29 maggio alle 18:00, da Moltivolti (via Mario Puglia 21, Palermo), vogliamo raccontarvi tutto questo attraverso un momento partecipativo e interattivo — perché le storie si costruiscono insieme.
Vi aspettiamo per condividere esperienze, fare domande e scoprire come il mentoring stia diventando, giorno dopo giorno, un piccolo ma concreto atto di resistenza collettiva.
🍲 Per chi partecipa, prezzo speciale per un piatto di mafè e una bevanda!

Il pomodoro nasce nelle Ande del Sudamerica, coltivato dai Maya e poi dagli Aztechi in Messico da millenni. I conquistad...
11/05/2026

Il pomodoro nasce nelle Ande del Sudamerica, coltivato dai Maya e poi dagli Aztechi in Messico da millenni. I conquistadores spagnoli lo portano via con sé nel Cinquecento - ma una volta arrivato in Sicilia, il pomodoro diventa qualcos'altro: incontra il sole di agosto, la tradizione di essiccarlo e salarlo. La mandorla invece arriva sull'isola secoli prima, con i Fenici, dalla Grecia.
In Sicilia si pestavano ingredienti al mortaio già ai tempi dei Fenici e da allora il gesto è rimasto lo stesso: prendere quello che arriva, mescolarlo con quello che c'è, e trasformarlo in qualcosa di nuovo.
Il nostro pesto di pomodoro secco e mandorle è esattamente questo: un incontro di strade diverse diventato sapore comune. Lo spalmiamo sulle bruschette e lo portiamo in tavola con tutta questa storia dentro.
Vieni ad assaggiarlo a Moltivolti!

Esprimiamo piena solidarietà ad Avocats Sans Frontières  Tunisia, la cui attività è stata sospesa il 5 maggio dalle auto...
09/05/2026

Esprimiamo piena solidarietà ad Avocats Sans Frontières Tunisia, la cui attività è stata sospesa il 5 maggio dalle autorità locali con un provvedimento immediato.
Questo non è un caso isolato, ma arriva dopo altri provvedimenti che hanno sospeso le attività di tante altre associazioni impegnate nella difesa dei diritti umani. Si inserisce in un contesto sempre più allarmante di criminalizzazione della società civile, dei giornalisti, degli avvocati e degli attivisti e delle arriviste in Tunisia.
Siamo vicin3 a tutto il personale di .tunisie costretto a lavorare in una condizione di crescente insicurezza, e in particolar modo a chi in questo momento si trova detenuto e, a causa di questa sospensione, viene privato del diritto all'assistenza legale. Un diritto fondamentale, non un privilegio.
L'attacco ad ASF è un attacco all'intero spazio civico, già duramente compresso, e a tutte le persone che lo difendono e/o ne hanno bisogno.
Come realtà che credono nella giustizia, nella dignità e nel diritto di ognuno a essere rappresentato, diciamo con chiarezza:la difesa dei diritti non si sospende.
Moltivolti, .palermo

Le tempeste non durano per sempre è una canzone scritta da 9 ragazzi dell’IPM Malaspina insieme a Kento,  lo staff e i m...
06/05/2026

Le tempeste non durano per sempre è una canzone scritta da 9 ragazzi dell’IPM Malaspina insieme a Kento, lo staff e i meravigliosi collaboratori di Moltivolti, Gambian Association IN Palermo e le educatrici e gli educatori dell'Istituto, un lavoro corale che si pone come un manifesto di impegno, dentro un percorso fatto di musica, relazione, ascolto e presenza.
Abbiamo scelto di pubblicare questa canzone perché crediamo che dare spazio alla voce dei ragazzi significhi anche mettere in discussione lo sguardo con cui li osserviamo.
Significa riconoscere che dietro ogni storia ci sono contesti, assenze, disuguaglianze, ferite ma anche desideri, possibilità, talento non ancora nominato.
Questa canzone non cancella quello che è stato. Afferma, con forza, che una persona è sempre più grande del momento peggiore della sua vita. Ascoltare queste parole diventa allora una scelta politica perché significa scegliere la complessità invece della condanna facile. Significa costruire spazi in cui i ragazzi possano immaginarsi vivi, liberi, degni di futuro.
Noi continuiamo a credere che nessuno si salva da solo. E che anche nei luoghi più chiusi possano nascere voce, relazione e cambiamento — se qualcuno sceglie di esserci davvero.
Buon ascolto!

Nove ragazzi, dentro le mura dell'Istituto penale minorile noto come Malaspina, hanno trovato un varco.Hanno preso in mano il microfono, indossato le cuffie,...

Antimafia contronaturaGiovedì 7 maggio alle 20,30 a  Moltivolti preparatevi ad un evento che la scienza non aveva previs...
04/05/2026

Antimafia contronatura

Giovedì 7 maggio alle 20,30 a Moltivolti preparatevi ad un evento che la scienza non aveva previsto:
Una sfida culinaria tra due cooperative sociali che fanno la stessa cosa… ma in modo decisamente sospetto.
Da un lato “Addiopizzo Travel” che combatte la mafia a colpi di turismo etico e storie che non si possono digerire senza pensarci su.
Dall’altro “Palma Nana”, che risponde con la forza inarrestabile di foglie, funghi e fotosintesi, dimostrando che la natura, quando vuole, sa essere più sovversiva di qualsiasi rivoluzione.
Due approcci diversi, stessa missione: cambiare il mondo.
Uno dice: “Non lasciamo nemmeno un centesimo alla mafia.”
L’altro: “Non lasciamo nemmeno una foglia fuori posto.”
Il risultato? Una cucina ad altissimo tasso di consapevolezza.
________________________________________
Addiopizzo Travel presenta:
Busiate Resistenti + dolce 1
Un piatto che non è solo un primo, è un atto politico.
Mandorle di Avola (oggi braccianti con contratti regolari, grazie), limoni di Ciaculli (strappati alla mafia, mica raccolti così per sport), capperi, acciughe e una menta che profuma di riscatto.
Il tutto frullato grossolanamente, perché anche la perfezione ogni tanto è sospetta.
Le busiate si attorcigliano come la nostra terra: complicata, bellissima e soprattutto… testarda.
Ogni forchettata racconta una Sicilia che resiste, e lo fa con gusto.
________________________________________
Palma Nana risponde con:
Spore di Clorofilla + dolce 2
Un piatto che nasce dove il Wi-Fi non prende ma la vita sì: il sottobosco.
Cavolo nero, funghi, cipolla dorata, carota, aglio rosso di Nubia e mandorle, il tutto sfumato in una salsa teriyaki che nessuno si aspettava ma che, in qualche modo, funziona (come certe escursioni improvvisate).
Qui non si grida, si cresce.
Ogni boccone sa di natura che lavora in silenzio, senza hashtag ma con molta sostanza.
________________________________________
La sfida
Antimafia vs Natura.
Pesto resistente vs sottobosco contemplativo.
Turismo etico vs fotosintesi applicata.
Chi vincerà?
Probabilmente nessuno.
O forse tutti, perché uscirete da questa serata con una certezza:
che si può cambiare il mondo… anche partendo da un piatto di pasta.
E se proprio non cambia il mondo, almeno cambia il modo in cui guardate il vostro piatto.
(Ed è già qualcosa.)

Costo cena 20 euro, escluse bevande.

E’ necessaria la prenotazione al 0912710285, anche via whatsapp.

Oggi lavoriamo. E lo facciamo sapendo che il lavoro deve essere un atto di libertà, non di sopravvivenza.Ma in Italia ne...
01/05/2026

Oggi lavoriamo. E lo facciamo sapendo che il lavoro deve essere un atto di libertà, non di sopravvivenza.
Ma in Italia nel 2025 sono morte sul lavoro 1.093 persone. Più di tre al giorno: corpi sacrificati sull'altare della produttività, della fretta, del risparmio sui costi di sicurezza.
Il capitalismo ci ha abituati a misurare il lavoro per ciò che produce, non per il valore di chi lo svolge. Ci ha insegnato che il profitto conta più della dignità, che la precarietà è “flessibilità”, lo sfruttamento “meritocrazia”, l’esaurimento “dedizione”.
Noi non ci stiamo.
Per noi il lavoro è altro: è relazione, è cura, è costruzione collettiva.
In un’impresa sociale ed etica, il valore non si accumula in alto: resta, circola, torna a chi lo ha generato. Non misuriamo il successo solo in margini economici, ma in diritti rispettati, in comunità rafforzate, in vite più dignitose.
Oggi, 1° maggio, non celebriamo il lavoro in astratto ma denunciamo le morti, difendiamo i diritti, e scegliamo ogni giorno un modello diverso.
Un modello che il sistema non agevola, che il mercato non premia, che nessuno ti regala. Fare impresa etica in questo Paese significa scegliere la strada più scomoda, sapendo che lo è. Significa rinunciare a scorciatoie facili, mettere al centro le persone invece dei margini, redistribuire invece che accumulare. Significa lavorare di più per guadagnare meno, e farlo comunque con la convinzione che sia l’unico modo giusto.
Noi di Moltivolti sappiamo bene cosa significa.
Lo attraversiamo ogni giorno, tra ostacoli, contraddizioni e fatiche concrete.
Ma nessuna impresa etica regge da sola. Ha bisogno di una comunità che la scelga — quando consuma, quando collabora, quando decide a chi dare fiducia. Scegliere chi lavora bene è già una scelta di campo.
Buon 1° maggio.

Nove ragazzi, dentro le mura dell'Istituto penale minorile noto come Malaspina, hanno trovato un varco.Hanno preso in ma...
23/04/2026

Nove ragazzi, dentro le mura dell'Istituto penale minorile noto come Malaspina, hanno trovato un varco.
Hanno preso in mano il microfono, indossato le cuffie, premuto "rec". Hanno allenato strofe, registrato voci, messo in rima i propri sogni. E in quel gesto è successo qualcosa: gli occhi hanno iniziato a brillare, la voce è diventata potenza.
Questo percorso è nato dalla sensibilità di , dal lavoro del team di , della .palermo e dalla presenza attenta degli educatori e delle educatrici del Malaspina.
Oggi quel viaggio diventa un racconto condiviso.
Giovedì 30 aprile alle 16:30 a Moltivolti, presentiamo in prima pubblica il videoclip "Le tempeste non durano per sempre".
Dopo la proiezione, Kento, lə operatorə di Moltivolti e educatrici ed educatori del Malaspina racconteranno il percorso che ha reso tutto questo possibile: come si costruisce uno spazio creativo dentro un luogo di detenzione; cosa significa farlo con e per i ragazzi e e cosa resta, quando il microfono si spegne.
Evento aperto a tuttə. Vi aspettiamo.

Indirizzo

Via M. Puglia N. 21
Palermo
90134

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 23:59
Mercoledì 09:00 - 23:59
Giovedì 09:00 - 23:59
Venerdì 09:00 - 23:59
Sabato 09:00 - 23:59
Domenica 09:00 - 23:59

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Moltivolti pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi