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07/08/2018

Un Augurio da tutto lo Staff per delle bellissime e piacevoli vacanze!

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I nostri.. Franciacorta: SATÈN | BERLUCCHI | FERRARI🍾 SATÈNLo spumante Franciacorta Satèn di Contadi Castaldi è un vino ...
25/07/2018

I nostri.. Franciacorta: SATÈN | BERLUCCHI | FERRARI

🍾 SATÈN

Lo spumante Franciacorta Satèn di Contadi Castaldi è un vino che conquista subito per la sua interpretazione originale, il suo carattere e la sua freschezza che è in grado di offrire. Uno spumante armonico, complesso e piacevole, pienamente in sintonia con l’espressione del territorio della Franciacorta.
Contadi Castaldi è un nome storico all’interno del territorio franciacortino; un territorio ricco di storia e tradizioni. “Contadi” erano, in epoca medievale, le contee della Franciacorta, mentre i “Castaldi” erano i signori delle contee ai quali veniva affidato il governo delle terre. Lo spumante Franciacorta Satèn Contadi Castaldi nasce da uve Chardonnay, vendemmiate tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, vinificate in purezza dopo una soffice pressatura e una decantazione statica a freddo.

🍾 BERLUCCHI

Il Berlucchi Cuvée Imperiale è il Franciacorta che Berlucchi ha ideato per accompagnare i dessert ed il fine pasto. Si presenta al calice con una spuma abbondante ed un perlage sottile ed un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. Al naso i profumi sono ampi e caratterizzati da note di pasticceria e fiori bianchi. Al palato arriva rotondo ed armonico, di buona persistenza, un accompagnamento ideale per dessert, pasticcini, dolci a pasta lievitata, crostate di frutta o marmellata, macedonie di frutta. Preparazione della cuvée nella primavera successiva alla vendemmia, con l’apporto del 10% di vini di riserva delle migliori annate. Seconda fermentazione in bottiglia e successivo affinamento a contatto con i propri lieviti per almeno 18 mesi, seguito da altri 2 mesi dopo la sboccatura.

🍾 FERRARI

È prodotto interamente con uve Chardonnay, vendemmiate a mano tra la fine di agosto e l'inizio di settembre. Dopo i processi classici di vinificazione in bianco, la presa di spuma avviene per rifermentazione in bottiglia, secondo Metodo Classico con affinamento di almeno 24 mesi sui propri lieviti. È caratterizzato da un colore giallo paglierino, con tenui riflessi verdolini, e da un perlage fine e persistente. Al naso si apre con un fresco bouquet di mela Golden e fiori di campo. Al palato risulta armonico ed equilibrato, con sentori di frutta matura e una nota caratteristica di crosta di pane. Bollicina da tutto pasto, è ideale per accompagnare il momento dell'aperitivo.

E tu? Voglia di Bollicine?

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I nostri drink: BIRRE BREWDOGLa Birreria è stata fondata nel 2006 da James Watt e Martin Dickie, a Fraserburgh (Scozia),...
24/07/2018

I nostri drink: BIRRE BREWDOG

La Birreria è stata fondata nel 2006 da James Watt e Martin Dickie, a Fraserburgh (Scozia), dove ha prodotto la prima birra nell'Aprile del 2007.

Nell'autunno del 2012, la fabbrica è stata trasferita a Ellon (Scozia), ma hanno comunque mantenuto la sede a Fraserburgh come laboratorio per birre sperimentali, cercando sempre di diversificarsi da tutte le altre birrerie del resto del mondo hanno cercato di produrre birre sempre più ricercate.

La BrewDog copre una vastissima scelta sia per i diversi stili di birra, che per la tipologia alcolica che va da 1,1% fino a 55%.

💚 DEAD PONY CLUB

Scozzese in perfetto Stile Pale Ale. Una bionda leggera, di bassa
gradazione, con un amaro intenso ma non eccessivo dovuto all’impiego di luppoli aromatici. Profumi freschi e balsamici, mostra al palato il suo carattere luppolato e agrumato. E’ una birra che grazie al suo equilibrio si rende molto dissetante e di facile bevuta.

❤️ ELVIS JUICE

Innovativa Citrus Ipa, contiene massicci luppoli americani e scorza di pompelmo in infusione. Corpo deciso giocato sulla dolcezza dei malti caramello sul quale emergono, per contrasto, gli elementi citrici e agrumati dei luppoli e la frutta in aggiunta. La chiusura mostra tonalità fruttate ed erbacee e una buona componente amaricante persistente.

💙 NATIVE SON

L'intensa luppolatura in dry hopping introduce al profumo con note erbacee e resinose per lasciare poi spazio ai toni del malto. All'assaggio una perfetta corrispondenza con le note olfattive, su una base morbida emerge la luppolatura con tonalità agrumate, resinose e legnose, che chiude con un amaro piuttosto persistente.

💚 JACK HAMMER

Una Double Ipa dal colore ambrato, al naso presenta note tropicali ed erbacee. Al palato l'approccio è maltoso e resinoso ma subito dominato dal finale amaro netto e pulito. Il finale è erbaceo e molto persistente. Chi ama le birre con un finale 'schietto e deciso' dovrebbe provarla!

💛 KINGPIN

Birra a bassa fermentazione in risposta alle lager industriali, la King Pin si lascia bere con notevole facilità accompagnata da una bella luppolatura erbacea.

Scopri quella che fa per te! 🍻

https://www.brewdog.com/

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I nostri drink: IL WHISKEY SOURLe vere origini del Whisky Sour sono avvolte nel mistero, come ogni grande storia. C'è ch...
23/07/2018

I nostri drink: IL WHISKEY SOUR

Le vere origini del Whisky Sour sono avvolte nel mistero, come ogni grande storia.

C'è chi afferma che questo cocktail sia nato ad opera di un inglese, Mister Eliott Stubb.

Nel 1870 il signor Stubb si trovava a Iquique (un villaggio in Cile), dove decise di mettersi in affari ed aprire un bar.

Il sogno di aprire un bar sulla spiaggia ai Caraibi o in America Latina, che in tanti tengono chiuso in un cassetto, ha evidentemente origini antiche!

Beh, proprio in questo piccolo locale aperto da un avventuriero, nacque il cocktail a base di bourbon e limone che prende il nome di Whisky Sour.

Evidentemente all'inizio aveva pochi clienti e tanto tempo a disposizione per fare degli esperimenti.

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Il nostro sound:Blue Train è un album inciso in sestetto da John Coltrane. Tutti i pezzi furono composti da Coltrane, co...
23/07/2018

Il nostro sound:

Blue Train è un album inciso in sestetto da John Coltrane. Tutti i pezzi furono composti da Coltrane, con l'eccezione di I'm Old Fashioned, di Jerome Kern e Johnny Mercer.

La traccia che dà il titolo all'album, un malinconico blues in tonalità minore (che cambia in maggiore nel corso degli assoli), contiene un assolo di Coltrane che è considerato uno dei suoi migliori del periodo hard bop.

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Download: http://v.blnk.fr/A6b24P7h JazzAndBluesExperience ♫ SUBSCRIBE HERE : http://bit.ly/10VoH4l (Re)Discover the Jazz and Blues greatest hits ! ♫ JazznBl...

I nostri drink: SPRITZLe origini dello Spritz sono ignote, ma sembra che l'origine sia da rintracciare nell'usanza dei s...
22/07/2018

I nostri drink: SPRITZ

Le origini dello Spritz sono ignote, ma sembra che l'origine sia da rintracciare nell'usanza dei soldati dell'Impero austriaco, di stanza in quella che in precedenza era la Repubblica Serenissima e poi fece parte del Regno Lombardo-Veneto, che, per stemperare l'elevata gradazione alcolica dei vini veneti, li avrebbero allungati con seltz o acqua frizzante; da qui si vuole l'origine del nome, che si vuole derivare dal verbo tedesco austriaco spritzen, che significa "spruzzare", il gesto appunto di allungare il vino con l'acqua frizzante.

Di tale usanza austriaca, conservatasi pressoché inalterata a Trieste, asburgica fino al 1918, rimane eco presso la popolazione anziana di molte località del Nord-est italiano e, con il nome di "vino spruzzato", anche a Milano.

Come cocktail lo Spritz nasce presumibilmente tra gli anni '20 e '30 del '900 tra Padova e Venezia, quando si pensò di unire a tale usanza l'Aperol (presentato alla Fiera di Padova nel 1919) o il Select (prodotto dai fratelli veneziani Pilla).

Acquisita un'enorme popolarità a Venezia, a Padova e nell'intero Veneto a partire dagli anni '70, lo Spritz diventa un cavallo di battaglia dell'Aperol e, con la denominazione di "Spritz Veneziano", viene ufficializzato in tempi ancor più recenti dall'IBA.

http://iba-world.com/

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Il nostro sound:Gli Iron Maiden nacquero nel 1975 a Leyton, un quartiere situato a est di Londra, grazie al bassista Ste...
22/07/2018

Il nostro sound:

Gli Iron Maiden nacquero nel 1975 a Leyton, un quartiere situato a est di Londra, grazie al bassista Steve Harris, che aveva già militato in gruppi come Gypsy's Kiss e Smiler.

Harris prese l'ispirazione per il nome del gruppo guardando il film L'uomo dalla maschera di ferro, in cui compariva lo strumento di tortura detto vergine di Norimberga o "vergine di ferro" (in inglese Iron Maiden).

La prima formazione del gruppo fu costituita da Steve Harris al basso, Dave Sullivan e Terry Rance alle chitarre, Paul Day alla voce e Ron "Rebel" Matthews alla batteria. Il loro primo concerto si tenne nel 1975 al Cart and Horses, un pub di Stratford.

Verso la fine dell'anno Sullivan venne sostituito da Dave Murray proveniente dagli Evil Ways, un gruppo della scuola di Hackney in cui suonava anche Adrian Smith. Murray e Harris saranno gli unici membri fissi nell'intero arco della carriera del gruppo.

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LYRICS BELOW pls visit my channel for more maiden songs The most popular song from this album, it's really long, and the rythm changes constanly Lyrics: I've...

I nostri drink: PORTO SOURÈ stato il Porto stesso ad ispirare questo cocktail, dal sapore morbido, dolce e ricco. Questo...
21/07/2018

I nostri drink: PORTO SOUR

È stato il Porto stesso ad ispirare questo cocktail, dal sapore morbido, dolce e ricco.

Questo cocktail non ha una sua storia, per questo motivo a noi piace pensare, che lo abbiamo inventato noi ; )

Superbia fatti da parte, possiamo dire che è veramente un ottimo drink e vi invitiamo a venirlo a gustare ; )

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Il nostro sound:Il pomeriggio e la sera del 25 giugno del 1961 il Bill Evans Trio si esibì in alcune sessioni musicali d...
21/07/2018

Il nostro sound:

Il pomeriggio e la sera del 25 giugno del 1961 il Bill Evans Trio si esibì in alcune sessioni musicali dal vivo al Village Vanguard di New York, un locale che ha ospitato spesso performance di grandi musicisti jazz; dalle registrazioni di questa intensa giornata furono ricavati due album: Sunday at the Village Vanguard e questo Waltz for Debby.

Assieme all'album “fratello”, questo album rappresenta l'apice della capacità musicale ed interpretativa del celebre Trio, che cambiò i canoni esecutivi di questo tipo di formazioni nell'ambito jazzistico. Tale culmine artistico è dovuto non solo al fatto che era in piena crescita la maturazione artistica dei tre musicisti e la loro intesa interpretativa ed esecutiva, ma anche perché fu l'ultima registrazione del trio; infatti pochi giorni dopo, il 7 luglio 1961, il contrabbassista Scott LaFaro perirà in un incidente stradale.

Questo disco uscì alcuni mesi dopo l'altro, ma non costituisce una raccolta di brani minori di quelle sessioni. Anzi, l'estensore delle note di copertina dell'LP originale, Joe Goldberg, sostiene che "quest'album è forse più rappresentativo del repertorio globale del gruppo rispetto al precedente, che era stato realizzato con uno specifico proposito" (quello di sottolineare le capacità artistiche e compositive di Scott LaFaro, appena scomparso).

Comunque sia, anche in Waltz for Debby vengono esaltate le qualità musicali che hanno caratterizzato questo trio, oltre all'innovazione apportata all'impostazione del più classico trio jazzistico (piano-contrabbasso-batteria), cioè il fatto che i tre strumenti assumono pari dignità, al contrario di quanto succedeva in precedenza e cioè che basso e batteria erano per lo più il supporto ritmico per il piano, leader indiscusso. Infatti in queste registrazioni, forse ancor più che nelle precedenti incisioni in studio, si evidenzia il continuo interscambio di ruolo primario tra il piano di Bill Evans ed il contrabbasso di Scott LaFaro, con la batteria di Paul Motian incaricata di fare da collante per l'interplay degli altri strumenti e fornendo loro, a seconda del caso, supporto o interlocuzione.

Il disco contiene alcuni standard del jazz, un brano composto dallo stesso Evans, che dà il titolo all'album, ed un brano del suo grande maestro e mentore, Miles Davis.

Il disco è stato registrato in presa diretta, senza alcun intervento di post-produzione e con in sottofondo, talvolta evidenti, il chiacchiericcio degli avventori ed il rumore delle posate. Tali rumori non tolgono nulla alla possibilità di apprezzare appieno sia le melodie, sia le tecniche esecutive dei musicisti.

La versione in CD, realizzata nel 2010 e pubblicata dalla stessa casa discografica dell'LP originale, contiene tre versioni alternative di altrettanti brani del disco in vinile e un brano non incluso nell'edizione originaria.

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I nostri drink: PIÑA COLADAPer quanto riguarda la storia della Piña colada, le versioni sono molteplici, e la più vecchi...
20/07/2018

I nostri drink: PIÑA COLADA

Per quanto riguarda la storia della Piña colada, le versioni sono molteplici, e la più vecchia risale al 1800, quando il pirata portoricano Roberto Cofresì creò un cocktail a base di rum bianco e ananas per alzare il morale dei suoi uomini. Fu la prima Piña colada, la cui ricetta andò persa con la morte di Cofresì, nel 1825.

La storia più credibile è invece quella secondo cui la Piña Colada fu inventata il 15 agosto 1954 presso il bar Beachcombe dell’Hilton Caribe di San Juan, a Porto Rico.

Il suo creatore, Ramon “Monchito” Marrero, doveva realizzare, su richiesta del manager dell’hotel, un cocktail che soddisfacesse i palati raffinati dei suoi clienti; Monchito accettò la sfida e, dopo tre mesi di prove, ottenne quella che oggi è conosciuta come Piña Colada.

Il cocktail acquisì fama mondiale dopo il 1978, quando Rupert Holmes scrisse la canzone “Escape”, conosciuta come “la canzone della Piña Colada”.

https://www.youtube.com/watch?v=TazHNpt6OTo

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Il nostro sound:La canzone è nata su un tourbus in rotta verso Portsmouth nel 1971. Un reporter chiese al gruppo come sc...
20/07/2018

Il nostro sound:

La canzone è nata su un tourbus in rotta verso Portsmouth nel 1971. Un reporter chiese al gruppo come scrivevano le loro canzoni e Ritchie Blackmore, per dimostrarglielo, prese in mano la chitarra e improvvisò un riff sul quale Ian Gillan iniziò a cantare. Il brano venne completato entro la giornata ed eseguito al concerto quella sera stessa.

L'anno dopo il gruppo incise il brano sul loro album successivo, Machine Head e lo scelse anche come singolo. Ritchie Blackmore dichiarò che per la composizione del proprio assolo di chitarra si era ispirato a Bach[2]. Per molti anni è stato il brano di apertura dei concerti della band; nelle recenti tournée è usato come bis e in alcune delle tappe del loro ultimissimo tour europeo è stata usata di nuovo come canzone di apertura.

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From their classic 1972 album Machine Head. -- Ian Gillan - Lead vocals Ritchie Blackmore - Lead guitar Roger Glover - Bass guitar Ian Paice - Drums Jon Lord...

I nostri drink: MOSCOW MULEChissà, magari è il fascino della Grande Madre Russia a spingervi in mano l’inconfondibile ed...
19/07/2018

I nostri drink: MOSCOW MULE

Chissà, magari è il fascino della Grande Madre Russia a spingervi in mano l’inconfondibile ed inimitabile drink. Peccato che il “mulo di Mosca” non abbia nulla a che fare con il Cremlino, eccezion fatta per il distillato base, la vodka: tutto nacque infatti nel 1941 in un bar di New York, il Chatham, dove due imprenditori disperati si ritrovarono per tentare di risollevare le proprie attività.

Al di qua del tavolino John G. Martin, che non riusciva a distribuire negli Stati Uniti la vodka Sminoff, un alcolico ‘sovietico’ ancora poco amato. Dall’altra parte Jack Morgan, proprietario del Cock’n’Bull Tavern in Sunset Boulevard, il locale più cool di Hollywood, che stava cercando di lanciare senza successo la sua marca di Ginger Beer (un soft drink a base di zenzero).

Ai due venne un’idea: perché non combinare insieme i due ingredienti? Ci aggiunsero anche un po’ di lime e così nacque un cocktail che, con quel pizzico di asprino, in gola “scalciava come un mulo”.

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Indirizzo

Via Dante Alighieri, 26
Padua
35139

Orario di apertura

Lunedì 18:00 - 23:45
Martedì 18:00 - 23:45
Mercoledì 18:00 - 02:00
Giovedì 18:00 - 23:45
Venerdì 18:00 - 02:00
Sabato 12:00 - 02:00
Domenica 18:00 - 23:45

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