28/01/2024
In questi giorni ho provato più volte a scrivere una bozza di messaggio di saluti e ringraziamenti ma dopo 2 righe mi bloccavo, credo per il fatto che la mia mente ancora si rifiutava di accettare questa cosa, quindi ora scriverò di getto, un po’ flusso di coscienza, ma con il cuore:
Voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno accompagnato in questa “maratona” chiamata Cubetto, da chi c’era già al giorno dell’inaugurazione 12 anni fa a chi è passato per la prima volta questa settimana(dovevate svegliarvi prima), ringrazio i miei amici che fin dall’inizio mi hanno dato una mano e consigli, chi mi ha letteralmente aiutato a costruire parte del locale, chi ha iniziato a ve**re come cliente e poi è diventato un amico, chi al Cubetto si è innamorato, chi si è lasciato e chi si è fidanzato, chi in pizzeria ha visto il Triplete, i Mondiali, l’Europeo e tutte le partite(qual era il posto migliore per veder lo schermo?), ringrazio chi veniva solo per la pizza, chi solo per la birra, chi solo per far due chiacchiere, chi ordinava sempre lo stesso gusto, chi non prenotava, chi ci ha fatto arrabbiare perché tanto poi vi prendevamo in giro, chi veniva per tirarsi su e chi c’ha rallegrato delle serate noiose, chi ha lavorato al Cubetto per anni e chi un paio di giorni,
poi non vorrei fare nomi perché sicuramente dimenticherei qualcuno permaloso come me, però un paio devo farli per forza, quindi grazie a Pippo&Pagu gli irriducibili(se la sera non sapete dove andare venite a casa mia), al trio Richi+Whitepony+Luppolino (in birra veritas), ai miei tre moschettieri Carlo, Max e Jack (chiamarli fattorini sarebbe riduttivo), a Lor e alle sue improbabili scommesse, grazie ad Awa e Bea le colonne passion-anarco-crazy-positive-femminist del Cubetto, grazie ai miei fedelissimi Nic e Steve (in questo ultimo anno siete stati la mia gioia nei turni di lavoro e post-lavoro!), siete stati il miglior staff che potessi desiderare, vi voglio bene!
Grazie ai miei genitori Charlie e Giancarla e a Francesca e Luciano che mi hanno continuamente aiutato e supportato!
E per finire il grazie più grande alle due donne che hanno letteralmente salvato e retto il Cubetto in questi anni: Giorgia e Betta, senza di voi tutto questo non sarebbe stato possibile!
Il Cubetto era la mia seconda casa, ma in questi giorni in cui mi avete tempestato di messaggi d’affetto ho capito che era una casa per tante persone, sono contento e orgoglioso di aver creato qualcosa di più di un semplice locale, tutte le pizzerie e birrerie passano, gli affetti e le emozioni rimangono!
Vado a mangiare per l’ultima volta la pizza che ho mangiato praticamente tutti i giorni!
Pizza e Chiudo!