BLASE' - Il Respiro del Mare
Un tramonto da sogno, sorseggiando un buon aperitivo, assaporando prelibati piatti locali e degustando ottimi vini siciliani. Sulle note di buona musica live, potrai ammirare l' isolotto Brancati o l'intera baia di Marzamemi con il suo fascino incantatore. Il Blasé ti offre: • Una ampia veranda sulla Spiaggia con 50 posti a sedere (sedie e tavolini) • Due isole ( peda
ne) sulla spiaggia con divanetti e tavolinetti • Un palchetto sulla spiaggia per gruppo live, con pianoforte, mixer, casse • Maxi divani direttamente sulla spiaggia • Tavolinetti bimbi • Angolo lettura con divanetti • Possibilità parcheggio privato a 50 m dall' ingresso del locale • Postazioni sdraio con ombrelloni sulla battigia • Bar attrezzato con barman altamente qualificato • Possibilità di riservare il locale per mezza o intera serata • Possibilità di fornire gruppi musicali di varia tipologia ( jazz, swing, pop, rock, canzone d' autore) • Organizzazione apericena • Cantina fornita di vini siciliani
“Isola piccola” o “Isolotto Brancati”
Affacciata sul mar Ionio, di fronte alla spiaggia della Marinella, adiacente al porticciolo di Marzamemi, è una proprietà privata appartenente alla famiglia Brancati. Nel villino dal caratteristico colore rosso bordeaux, protetto da una rada vegetazione, soggiornò, ospite del cugino Raffaele, Vitaliano Brancati (1907-1954), celebre scrittore, sceneggiatore, saggista e drammaturgo pachinese. Per tale motivo l'isola è nota anche col nome di isolotto Brancati.
“Per essere siciliani bisogna essere diversi”
In questi luoghi l’autore di grandi romanzi come “Il bell’Antonio”, “Paolo il caldo” e “Don Giovanni in Sicilia” amava spesso rifugiarsi e probabilmente da queste atmosfere è stato ispirato per delineare lo stereotipo culturale del “gallismo”, termine da lui coniato per indicare l’eccessiva esuberanza sessuale, tipica del maschio siciliano. Così scriveva in una lettera alla moglie, l’attrice Anna Proclemer: "Al Sud appartengo interamente e ne sono il più pazzo e avvelenato figliolo" e nella sua terra spesso tornava “a bere la medicina che i libri consigliano, un bicchiere di aria natìa”. Vista dal