18/05/2024
Una storia lunga vent’anni
Era il ‘79 quando mio papà ha aperto quella che io oggi chiamo scherzosamente “la nostra croce”.
Ne ha fatto un figlio.
Era il 2004 quando un ragazzino piccino
Piccino iniziò a far parte della nostra famiglia. E ne ha fatto un figlio anche di lui.
Oggi, Con un nodo in gola ma con estrema felicità per te, chiudiamo un capitolo rilevante della storia del Bar Città Bianca, consapevoli sia una “fine” prettamente lavorativa.
Il nostro caro Biagio, e so di potermi avvalere di questo aggettivo, appende le tazzine al chiodo per iniziare una nuova avventura in cui, siamo certi, eccellerà.
Lo dimostrano gli anni che ci legano a lui, la sua professionalità, l’affetto , il rispetto e la confidenza che ci unisce a prescindere dal lavoro.
( Lo dimostrano anche i giorni di gioventù quando ti presentavi a lavoro 20 minuti dopo la discoteca 😂!!! )
Guardando indietro il magone prende il
sopravvento, guardando in avanti continueremo a fare del nostro meglio con la consapevolezza che quel ragazzino piccino piccino , dopo 20 anni, sia diventato un uomo e che noi siamo stati spettatori di questa bella trasformazione.
Con infinita gioia esprimiamo la nostra gratitudine per tutto il lavoro svolto, per i tempi facili e soprattutto per quelli difficili.
Ma si sa, come nei matrimoni, nella buona e nella cattiva sorte è la formula vincente.
Noi tiferemo sempre per te, per questo e per molto altro ti facciamo i nostri migliori auguri per questa nuova avventura sperando di aver lasciato anche noi un buon segno.
Ti vogliamo bene
Il tuo, sempre tuo, Città Bianca.
🍀