Antonio Chillocci

Antonio Chillocci Owner:

L’Italia fa finta di puntare sui giovani. Poi, quando uno di loro supera ogni aspettativa, è la prima a cercare di ripor...
05/07/2026

L’Italia fa finta di puntare sui giovani. Poi, quando uno di loro supera ogni aspettativa, è la prima a cercare di riportarlo indietro.

Ieri ho assistito al concerto di Ultimo a Tor Vergata.

E, mentre vedevo 250.000 persone cantare insieme, non riuscivo a pensare solo alla musica.
Pensavo al percorso.

Io ascolto Ultimo da quando avevo 18 anni.

Non perché fosse il cantante del momento.

Anzi.

Lo ascoltavo quando ancora non era “ Ultimo”

Lo ascoltavo quando molti lo criticavano.

Per un motivo molto semplice.

In quelle canzoni ritrovavo me stesso.

Quel ragazzo che aveva un sogno enorme.
Che si sentiva fuori posto.

Che si sentiva dire che stava esagerando.

Che continuava a lavorare anche quando nessuno ci credeva.

Forse è proprio per questo che ieri non ho visto soltanto un concerto.

Ho visto un ragazzo partito da zero diventare il più giovane artista italiano ad aver infranto ogni record.

250.000 persone paganti.

Senza scorciatoie.

Senza aiutini.

Senza qualcuno che gli regalasse il successo.

Solo grazie alle poche persone che hanno creduto in lui.

Eppure…

basta aprire i social in queste ore

Troverai chi lo insulta, chi lo critica e chi ne parla male

Chi prende in giro chi ascolta la sua musica.

Persino ragazzi che si vergognano di dire che sono suoi fan per paura di essere derisi.

Ed è lì che capisci una cosa.

In Italia il problema non è il fallimento.

Il problema è il successo.

Finché insegui un sogno…

tutti ti incoraggiano.

Quando inizi a realizzarlo…

inizi a dare fastidio.

Arrivano sempre gli stessi commenti.

“Sì… però…”
“Ha avuto fortuna.”
“Non è poi così bravo.”

È la frase preferita di chi non ha mai avuto il coraggio di provarci davvero.

Un anno e mezzo fa ho aperto L’Artigiano.

E, nel mio piccolo, ho vissuto la stessa identica cosa.

All’inizio c’era chi sorrideva.

Chi diceva:
“Sì, vabbè… vendono solo polpette e culurgiones.”

“Noi facciamo la cucina vera.”

Poi, con il tempo, qualcosa è cambiato.

Il lavoro ha iniziato a dare i suoi frutti.

E all’improvviso…

Quelli che prima ridevano hanno iniziato a osservare.

A fare le stesse cose che fino al giorno prima criticavano.

Perché è sempre così.

Quando non ottieni risultati, ti prendono in giro.

Quando inizi a ottenerli, cercano di imitarti.

Ma c’è una cosa che non si può copiare.

Le ore di studio.

I sacrifici.

Le rinunce.

Gli errori.

Le notti passate a cercare di migliorare ogni singolo giorno.

Sul mio braccio destro ho tatuata una frase di Ultimo.

“È facile avere ambizioni. Un po’ meno concretizzarle.”

Per me non è solo una frase.

È un modo di vivere.

Perché avere un sogno è semplice.

Concretizzarlo significa accettare che, lungo il percorso, ci sarà sempre qualcuno pronto a dirti che non vali abbastanza.

E quando gli dimostrerai che si sbagliava…
non ti chiederà scusa.

Troverà soltanto un altro motivo per criticarti.

La verità è una sola.

L’Italia fa solo finta di puntare sui giovani.

Perché quando un giovane resta nella media…
piace a tutti.

Ma quando rompe gli schemi…

Quando raggiunge risultati fuori dal comune…
la massa è pronta a fare tre cose.

Criticarlo.

Parlarne male.

Oppure copiarlo.

Per questo voglio dire grazie.

Grazie a Ultimo.

Per aver dimostrato che partire da zero non è una condanna.

È solo il punto da cui comincia il viaggio.

E grazie alle 250.000 persone che ieri erano a Tor Vergata.

Perché mi ricordano che esistono ancora giovani che scelgono di costruire, invece di perdere tempo a distruggere chi ci sta riuscendo.

Finché ci saranno giovani così, questo Paese avrà ancora una speranza.

Antonio.

Lo dicono anche a New York🤪
03/07/2026

Lo dicono anche a New York🤪

L’estate é ufficialmente iniziata🤪
12/06/2026

L’estate é ufficialmente iniziata🤪

🚨 Cerchiamo personale in cucina. Ma prima di leggere, sappi che questo NON è il solito annuncio di ristorazione.Dimentic...
02/04/2026

🚨 Cerchiamo personale in cucina. Ma prima di leggere, sappi che questo NON è il solito annuncio di ristorazione.

Dimentica le cucine da incubo, lo stress tossico e i titolari che ti chiedono di vivere per il locale. Al Ristorante L’Artigiano abbiamo una regola sacra: il lavoro è importante, ma la tua vita privata lo è di più. Lavorerai esattamente 8 ore al giorno. Fine. Niente compromessi, niente orari massacranti.

Stiamo cercando una persona da aggiungere alla nostra squadra.

L’esperienza? Non è la cosa più importante.

Se hai la giusta attitudine, sei una persona di cui ci si può fidare e hai voglia di sporcarti le mani, ti insegneremo noi tutto quello che c’è da sapere.

In cambio della tua dedizione, ti mettiamo sul piatto condizioni chiare fin dal primo giorno:

⚖️ Equilibrio Vita-Lavoro: Solo e unicamente le tue 8 ore giornaliere.

🛡️ Sicurezza: Superato il primo mese di prova (obbligatorio per legge), il passaggio al tempo indeterminato è diretto e immediato se scatta la sintonia giusta.

💰 Crescita Reale: Lo stipendio di partenza è tra i 1400 € e i 1500 €. Più diventi bravo, più il tuo stipendio crescerà in modo meritocratico.

Vuoi lavorare in un posto che ti rispetta come professionista e come persona?

📩 Manda subito il tuo CV e raccontaci qualcosa di te a: [email protected]

Non vediamo l’ora di conoscerti!❤️

A NUORO SI PUÒ ANCORA FARE RISTORAZIONE?  Prenditi 3 minuti. Non per leggere un post, ma per capire cosa succede quando ...
02/03/2026

A NUORO SI PUÒ ANCORA FARE RISTORAZIONE?

Prenditi 3 minuti. Non per leggere un post, ma per capire cosa succede quando smetti di ascoltare chi dice “non si può”.

Ieri L’Artigiano ha compiuto un anno.

E torno a quando, prima di aprire, mi chiedevano:

“Ma si può fare a Nuoro quello che vuoi fare?”
“Chi te lo fa fare?”
“Era meglio andare fuori.”

L’Artigiano non è nato per caso.

È nato nel 2023, dopo due anni di studio, numeri alla mano e un business plan scritto su 10 anni.

Quando apri un’azienda non decidi tu. Decide il mercato.

Ma se studi ogni dettaglio, sai cosa stai costruendo.

L’apertura è stata forte.

Con entusiasmo, ma anche critiche, sentenze e perfino recensioni false.

Qualcuno diceva che avrei chiuso in pochi mesi.

Augurare il fallimento a un ragazzo di 25 anni che investe tutto quello che ha non è leggero.

Ho scelto di rispondere con i fatti.
In silenzio. Lavorando.

Siamo partiti in 5.

Oggi, 2 marzo 2026, siamo 9 collaboratori.
Ma la cosa più importante è un’altra.

Non volevo solo un ristorante diverso nei piatti.
Volevo cambiare il modo di lavorare.

Niente doppi turni massacranti.
Niente stipendi al minimo sindacale.
Niente sfruttamento normalizzato.

O lo facevo così. O non aprivo.

Oggi tutti i miei collaboratori sono in regola e percepiscono circa 400€ netti in più rispetto al benchmark nazionale della ristorazione.
Nessuno fa doppi turni continui.

E quando i genitori, i figli o i parenti dei miei ragazzi mi dicono che sono fieri di sapere che lavorano all’Artigiano, capisco che non abbiamo aperto solo un locale.

Abbiamo creato qualcosa di diverso.

Il primo anno si è chiuso con un +60% rispetto al business plan.

Quindi sì.

A Nuoro si può fare.

Ma devi studiare, rischiare e lavorare più di quanto pensi sia possibile.

Il primo anno è stato solo l’inizio.

L’Artigiano e il Direttore❤️
28/01/2026

L’Artigiano e il Direttore❤️

Indirizzo

Nuoro

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Antonio Chillocci pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi