22/10/2025
🆕 ️𝗘' 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗺𝗮𝘁𝘁𝗶𝗻𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗻𝗳𝗰𝗼𝗺𝗺𝗲𝗿𝗰𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗡𝗼𝘃𝗮𝗿𝗮 𝗶𝗹 𝗿𝗲𝗽𝗼𝗿𝘁 𝟮𝟬𝟮𝟰 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗺𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗶𝗲𝗺𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗡𝗼𝗿𝗱 𝗰𝗼𝗻 𝗳𝗼𝗰𝘂𝘀 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗶𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗡𝗼𝘃𝗮𝗿𝗮.
A presentare l'annuale relazione il professor Alessandro Minello dell'Università Ca' Foscari di Venezia per il Centro Studi sul Terziario del Piemonte Nord e il presidente dell'Ente Bilaterale Terziario, Luca Trinchitella.
Hanno partecipato alla conferenza stampa anche Andrea Crivelli, consigliere provinciale e Maria Cristina Stangalini, assessore al Commercio del Comune di Novara.
Tra i dati salienti del report, rileviamo che nel 2024 il Piemonte Nord ha visto confermare una buona spinta imprenditoriale, ma la domanda di lavoro ha rallentato.
Al 31dicembre le unità locali terziarie hanno raggiunto quota 53.922, grazie a un aumento del +0.3% rispetto al 2023.
Parallelamente, la domanda di lavoro, colpita da un calo (pur fisiologico) nel primo semestre nell’ordine del -1.3% per il solo terziario, nell’arco dei dodici mesi ha accusato un deterioramento, registrando una variazione del -4.9% per il totale economia e del -3.8% per il terziario.
A livello di comparto, 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗺𝗺𝗲𝗿𝗰𝗶𝗼 𝗵𝗮 𝘃𝗶𝘀𝘁𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗶𝗻 𝘀𝗼𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗹𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗮𝗹 𝗱𝗲𝘁𝘁𝗮𝗴𝗹𝗶𝗼, 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝘁𝘂𝗿𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗵𝗮 𝗯𝗿𝗶𝗹𝗹𝗮𝘁𝗼 𝘀𝗶𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝘂𝗿𝗲 𝘀𝗶𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝘃𝘃𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝘂𝗮𝗹𝗶; 𝗶 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶 sono cresciuti in termini di attività, mentre la domanda di lavoro – dopo il boom post-pandemia – fatica.
Incentrando l’attenzione sulla provincia di Novara, al 31 dicembre 2024 le aziende terziarie risultavano pari a 22.479, assicurando così il 65.5% del totale provinciale e il 41.7% del terziario del Piemonte Nord.
Il 2024 mostra un tessuto imprenditoriale terziario in aumento rispetto al 2023, nella misura del +0.9% (+206 unità locali). Tale variazione deriva da un incremento in primis delle sedi principali (+79), quindi delle sedi secondarie costituite da aziende con sede fuori provincia (+76), nonché delle sedi secondarie di aziende della provincia (+51).
Turismo e servizi hanno visto crescere le attività, perde invece terreno il dettaglio. Durante l’anno 2024 tutte le quattro categorie del dettaglio considerate nell’analisi hanno chiuso in calo nel Novarese, pur su tassi di diversa intensità; la contrazione più significativa ha interessato il segmento “Moda-Fashion” (-4.1% ovvero -48 unità), seguito dall’“Alimentare” (-2.8%, ovvero -32 unità); il segmento “Casa e arredo” perde, invece, il -0.7% (-3 unità).
A livello occupazionale, l’attivazione di nuovi rapporti di lavoro nel terziario ha sperimentato un decremento del -5,1% rispetto al 2023.
Sul dato pesa decisamente la riduzione di richieste nei servizi, specie logistici, che hanno deluso; in controtendenza invece si sono mossi commercio (+10,5%) e turismo (+6,1%), confermando il dinamismo del settore.
Nella foto il professor Alessandro Minello e il presidente Luca Trinchitella