31/01/2023
Stanotte ho dovuto salutarti per l'ultima volta come si fa quando lasci qualcosa che è stata la tua casa per quasi 8 anni.
Sì perché il mio AgriPub è stata una seconda casa, una seconda famiglia.
Terramia, per tanti, non è stato solo un locale dove andare a cena con amici o familiari è stato molto di più.
Sono nate amicizie, sono nati amori, qualcuno si è promesso "amore eterno", qualcuno è venuto a salutarci con il vestito da sposa. E dopo poco si sono festeggiati battesimi e primi compleanni. Ci avete fatto sentire parte delle vostre famiglie perché è stato per molti di voi il posto del cuore.
Vorrei ringraziarvi tutti, uno per uno, ma sicuramente dimenticherei qualcuno.
Allora dico grazie a chi in questi anni ci è stato vicino, ci ha sempre preferito, ci ha supportato e sopportato anche quando abbiamo commesso errori, perché così facendo ci avete fatto crescere e ci avete reso diversi, diversi da tutti gli altri.
L'AgriPub era nato proprio per offrire un'offerta diversa e, anche se siamo alla fine di questa bellissima avventura, sono fiero di quello che è stato il nostro percorso, la nostra strada. Durante questo bellissimo cammino, seppur magari sbagliando a volte, non siamo mai voluti uscire da quell'idea che ha fatto del TerraMia un pub sui generis. E sono felice perché tanti si sono innamorati di quell'idea e ci hanno scelto proprio per la nostra diversità.
Un ultimo pensiero va a tutti i ragazzi che mi hanno accompagnato in questa bellissima avventura, ai Miei ragazzi, alla Mia seconda famiglia: vi porterò sempre nel mio cuore e so che in un modo o nell'altro farete sempre parte della mia vita.
Su tutti gli storici Angelo, Elvira e Carmine e chi mi ha accompagnato fino alla fine di questo meraviglioso viaggio (masto a Vincenzo, Ludo e Nenna) vi voglio bene
Mi scuso con chi non ho citato, perché anche chi è stato poco ha lasciato un segno indelebile nelle mura del nostro amato TerraMia.
Doveroso è il ringraziamento alla mia famiglia, ai miei amici che mi sono sempre stati accanto, dato la forza di continuare e sempre una spalla sulla quale piangere
Infine, non certo per importanza, alla mia donna che in questi anni è passata da compagna, a sposa, a mamma della nostra piccola Mia.
Lei che più di tutti è stata la mia forza, la mia ancora di salvezza, la mia prima confidente e soprattutto la mia prima sostenitrice. Perché nonostante non sempre gli umori erano dei migliori è stata sempre lì ad incoraggiarmi e purtroppo a sopportarmi.
Ecco ci siamo: ho finito le parole, l'emozione prende il sopravvento quindi vi voglio abbracciare tutti, vi voglio ringraziare per quello che avete rappresentato per me in questi anni e spero di rivedervi tutti per strada e salutarci come vecchi amici.
💔 Grazie Grazie Grazie 💔