Lanificio 25

Lanificio 25 Archeologia industriale nel cuore di Napoli
Eventi privati, Aziendali, Team building, Promozione Sociale
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(922)

Calendario eventi https://www.lanificio25.it/fresco-lana/

Il Lanificio25 vive in uno stratificato complesso architettonico pertinente all'insula quattrocentesca di Santa Caterina a Formiello, trasformata nel corso del XVIII secolo in fabbrica di lana. Oggi si impone quale storico reperto di archeologia industriale, in uno dei quartieri di Napoli più ricco di monumenti e tradizioni. Adiacente la

storica Porta Capuana e sede della CarloRendanoAssociation, dal 2006 si occupa di promuovere ed organizzare eventi innovativi, d'intrattenimento sia artistico che culturale. La forza del Lanificio25 è proprio il concept che sottende alla sua attività: il fascino di uno spazio avente una storia secolare, che però non smette di rinnovarsi attirando a sè performancers ed artisti affermati o emergenti - coniugando così costantemente l'antico ed il nuovo. Eventi musicali, mostre d'arte contemporanea, rassegne, workshop, in uno spazio suggestivo che ha tanto da dire a quanti gli si avvicinano. Il bar con le sua vasta offerta, la corte esterna, l'ampia sala restituiscono l'occasione di vestirsi di volta in volta di un abito diverso, cucito da chi, come noi, non smette di credere nella nostra fantastica città e quello che essa può offrire. Presidente della Carlo Rendano Association:
Franco Rendano

Direzione & Responsabile Eventi privati
Dott.ssa Valeria Panella

Info: 3665917681

05/09/2026

Dalle Fratrie ai Sedili di Napoli, sarà la prima scena di apertura della grande Rievocazione Storica del Patto tra la Città di Napoli e San Gennaro.
Dove: Porta Capuana
Quando: sabato 12 settembre ore 16.
Seguirà il Corteo storico verso la chiesa Cattedrale-Duomo di Napoli

Quest’anno si parte da Porta Capuana!
02/09/2026

Quest’anno si parte da Porta Capuana!

Quando il Sud Italia era il polo industriale più importante d'Europa.Nel 1823, nell’ex convento di Santa Caterina a Form...
26/08/2026

Quando il Sud Italia era il polo industriale più importante d'Europa.

Nel 1823, nell’ex convento di Santa Caterina a Formiello, nacque il Lanificio Sava: un opificio sostenuto dai Borbone per la produzione di lana, tessuti e uniformi destinate all’esercito del Regno.

Diciassette anni dopo, Ferdinando II istituì il Reale Opificio di Pietrarsa, prima come stabilimento siderurgico e poi, dal 1845, come fabbrica per la costruzione e la riparazione di locomotive, carri e attrezzature ferroviarie.

Il Lanificio rispondeva alle necessità dell’apparato militare; Pietrarsa accompagnava lo sviluppo della nuova rete ferroviaria. Uno apparteneva al settore tessile, l’altro alla meccanica pesante, ma entrambi concentravano macchinari, competenze specializzate e centinaia di operai: il Lanificio arrivò a impiegarne circa 700 e a Pietrarsa se ne contavano altrettanti nel 1853.

Oggi Lanificio25 e il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa conservano due testimonianze complementari della produzione industriale napoletana dell’Ottocento.

Organizza il tuo prossimo evento al Lanificio25.Un antico lanificio borbonico, oggi spazio dedicato all’arte e alla crea...
19/08/2026

Organizza il tuo prossimo evento al Lanificio25.

Un antico lanificio borbonico, oggi spazio dedicato all’arte e alla creatività: accogliamo feste, compleanni e occasioni speciali in un’atmosfera industriale, autentica e completamente personalizzabile.

Raccontaci il tuo evento e costruiamolo insieme.

Palazzo Fuga e Lanificio: oggi vi raccontiamo una storia che ha intrecciato assistenza, lavoro e sviluppo industriale ne...
12/08/2026

Palazzo Fuga e Lanificio: oggi vi raccontiamo una storia che ha intrecciato assistenza, lavoro e sviluppo industriale nella Napoli borbonica.

A pochi passi dal Real Albergo dei Poveri, la monumentale struttura progettata nel Settecento dall’architetto Ferdinando Fuga per volontà di Carlo di Borbone, nel 1823 nacque il Lanificio borbonico, un moderno opificio destinato alla lavorazione della lana e, in particolare, alla produzione di tessuti e uniformi militari.
Il rapporto tra le due strutture non era soltanto geografico, ma rifletteva una precisa visione sociale ed economica.
Il Real Albergo dei Poveri era stato concepito non semplicemente come luogo di accoglienza per le fasce più fragili della popolazione, ma anche come spazio di formazione, educazione e avviamento al lavoro. All’interno della struttura, infatti, l’apprendimento di arti e mestieri rappresentava uno degli strumenti attraverso cui offrire agli ospiti una possibilità concreta di autonomia.

In questo sistema si inseriva anche il Lanificio. Alcuni degli ospiti formati nel Real Albergo potevano trovare occupazione nelle attività tessili e manifatturiere sviluppate nell’area, creando un collegamento diretto tra assistenza, formazione professionale e inserimento nel mondo del lavoro.
La politica borbonica favorì inoltre la crescita delle manifatture attraverso incentivi, commesse pubbliche e agevolazioni, con l’obiettivo di rendere Napoli e il Regno delle Due Sicilie maggiormente autonomi nella produzione di beni destinati anche all’amministrazione e all’esercito.

Il Lanificio arrivò così a impiegare circa 700 operai, diventando una delle realtà produttive più significative della Napoli dell’Ottocento.
Due luoghi vicinissimi, quindi, ma soprattutto due tasselli dello stesso progetto: trasformare l’assistenza in formazione, la formazione in lavoro e il lavoro in uno strumento di crescita economica e sociale per la città.

E tu conoscevi questa storia? Scrivicelo nei commenti.

Ph credits: Comune di Napoli, Fondazione Made in Cloister.

05/08/2026

Artisti, questa è la vostra occasione: il bando Porta Capuana Gateway sta per scadere!

Il concorso è aperto ad artisti, collettivi, associazioni e gruppi informali, senza limiti di età, nazionalità o provenienza, chiamati a presentare un’opera originale e inedita dedicata al tema:

“Porta Capuana – tra storia, arte e rinascita urbana”.

Sono ammessi differenti linguaggi espressivi: pittura, scultura, fotografia, installazione, urban art, videoarte, performance, sound art, poesia, arte digitale, intelligenza artificiale e pratiche partecipative.

Le proposte saranno valutate da una giuria sulla base della qualità artistica, dell’originalità, della coerenza con il tema, del rapporto con il territorio e della fattibilità tecnica.

Saranno selezionate 20 opere per la mostra collettiva finale presso Lanificio25, con la possibilità di entrare anche nel percorso espositivo diffuso nel quartiere di Porta Capuana.

In palio premi in denaro, trofei, una mostra personale o un evento dedicato, oltre a riconoscimenti speciali per artisti under 30, AI Art, poesia e poesia visiva.

Candidature entro il 12 ottobre 2026.
Invio dei materiali a: [email protected]

29/07/2026

Il Lanificio25 è molto più di uno spazio: è una comunità.

Nelle interviste che abbiamo raccolto, chi lo vive ogni giorno ce lo ha raccontato così: un luogo di incontro, condivisione e appartenenza, capace di creare legami tra persone diverse e di farle sentire parte di qualcosa.

Essere comunità significa riconoscersi in un luogo, prendersene cura e contribuire insieme alla sua crescita.

Da qui vogliamo partire: dalle voci di chi abita il Lanificio25 e dal valore delle relazioni che, ogni giorno, lo rendono vivo.

22/07/2026

Questa intervista è stata realizzata poche ore prima che Michael ci lasciasse.

Michael era arrivato a Napoli dalla Tanzania quasi quarant'anni fa: in una Napoli diversa, in un mondo diverso da quello di oggi. Da allora era diventato una presenza familiare dell’Ex Lanificio Borbonico, un membro autentico di quella comunità che, da sempre, accoglie persone, storie e percorsi diversi, facendo sentire ciascuno parte di qualcosa.

In questo breve video emergono tutta la sua gentilezza d’animo, il suo amore per Napoli e il legame profondo con il quartiere e con il Lanificio, che per lui non era soltanto un luogo, ma una casa, uno spazio di relazioni e appartenenza.

Da poche ore si era concluso l’incontro tra cittadini, sindaco, prefetto e assessore sul tema della sicurezza a Porta Capuana. Michael, che in trentasei anni aveva visto cambiare molte Napoli, aveva voluto dire la sua con la semplicità e la sincerità che lo distinguevano.

Nelle sue parole si avverte soprattutto l’affetto per i ragazzi del quartiere, la preoccupazione per il loro futuro e il desiderio di una comunità capace di proteggere, accogliere e prendersi cura.

Ciao Michael.

Il Lanificio Borbonico non dimenticherà il tuo sorriso, la tua presenza e la tua umanità.

Indirizzo

Piazza Enrico De Nicola, 46
Naples
80139

Orario di apertura

Giovedì 19:00 - 00:00
Venerdì 19:00 - 00:00
Sabato 19:00 - 02:00

Telefono

+393665917681

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