E’ stato scritto che esistono due storie: la storia ufficiale, menzognera, che ci viene insegnata e una storia segreta dove si trovano le vere cause degli avvenimenti, una storia vergognosa. Questo racconto, prendendo spunto dalla base narrativa di trasformazioni urbanistiche, si dirama e intreccia con gli aspetti storici, artistici, antropologici, filosofici, curati da autorità in materia, quali
il prof Nicola Spinosa, lo storico prof. Leonardo Di Mauro, lo storico dell'architettura prof. Alfredo Buccaro, l'artista Peppe Barra per il teatro e la musica Napoletana, ed altri. Integrando il tutto nella cornice storica europea ed italiana. Realizzando cosi la seconda parte di un opera didattica rigorosa, ma trattata con tecniche di computer grafica che la rendono giovane, fruibile ed affascinante. Questa seconda parte indaga il periodo Vicereale Austriaco per poi mostrare la magnificenza della Capitale del Regno delle Due Sicilie, le complesse vicende della Repubblica Napoletana, il periodo Napoleonico e Murattiano e la modernizzazione realizzata, la Restaurazione borbonica, e poi i moti liberali, l'avventura garibaldina, fino alla Napoli piemontesizzata e rovinata. L'intreccio dei racconti di autorità nelle rispettive discipline, la Storia dell'Arte,la Storia Economica, dell'Architettura, dell'Urbanistica, del Teatro, delle Arti Minori, della Musica, formano un racconto unico. Ed è la Storia di Napoli e dell'intero meridione, affascinante e complessa, ad essere resa semplice e coinvolgente. Nel periodo dal 1710 al 1860 vediamo quindi Napoli divenire sia capitale della cultura in Europa, con la presenza della corte Borbonica, pari a Parigi e Londra ed anche poi travagliata da guerre, rivolte, divisioni tra elites intellettuali e popolo, ed infine trattata come colonia. Mentre la città fisica è in costante mutamento ed espansione.